Giuseppe Romanotto - Orizzontale 2019

Sanremo, vince Mahmood che canta “Soldi”

fumetto di Salvino Caputo

Un successo a sorpresa. Battuta la favorita della vigilia, Loredana Bertè

Si alza il sipario sulla finalissima, l’ultima serata del Festival di Sanremo 2019. Non cambia la modulazione dell’inizio serata, con la solita canzone noiosa di Claudio Baglioni “Adesso la Pubblicità” ed il balletto acrobatico imbavagliato. Claudio, il dirottatore artistico del festival, elogia tutte le canzoni in gara e rivendica la sopravvivenza del Festival per il prossimo nostro futuro.

Virginia Raffaele in abito rosso nero e Claudio Bisio arrapato, spiegano ai telespettatori il regolamento del Festival Sanremese, senza la presenza di un vero notaio. Questa edizione passerà alla storia dei 69 festival messi in onda, perché sancirà definitivamente la sua fine. Si passa alla routinaria presentazione dei cantanti in gara e dei loro codici, utili per il voto da casa, inutile. Apre la serata Daniele Silvestri con la sua imperiale canzone “Argento Vivo”, un testo estremamente esistenziale, in controtendenza all’arcaico melodramma, modulato ed arrangiato tra rap e rock duro, minoritario presso le case discografiche del panorama nazionale. Seguono 02) Anna Tatangelo con “Le Nostre anime di Notte” 03) Ghemon con “Le Rose Viola” 04) Negrita con “I Ragazzi stanno bene” 05) Ultimo con “I Tuoi Particolari” comprensivi di bagagli e trolley, senza un euro in tasca 06) Nek con “Mi farò trovare pronto” in scatola sotto vuoto e da consumare entro le 24 ore. Intervallo tenero con un dolcissimo omaggio al Trio Lescano ed a Erminio Macario by Bisio, Raffaele, Baglioni. Segue il solito relax time con gli ospiti: Eros Ramazzotti tenta di deliziare il pubblico in sala con la canzone “Vita c’è n’è”, un solenne strafalcione grammaticale; Ramazzotti continua la sua performance nasale con “Adesso Tu”. Continua la gara canora con 07) Loredana Bertè in “Cosa ti aspetti da me” è stata la vincitrice morale di un festival buio, amletico e poverino.


Loredana è stata l’unica cantante in gara, a totalizzare 5 standing ovation del pubblico presente all’Ariston. Se le case discografiche vorranno sempre giocare al gioco delle tre carte, per vincere il festival senza se e senza ma, io non ci sto! 08) Francesco Renga con “Aspetto che Torni” la buona stella, ma sono al verde. 09) Mah Mood con “Soldi” ed una lunga interruzione audio in RAI perché non c’è più un euro 10) Ex Otago con “Solo una Canzone”, meno male! 11) Volo con “Musica che Resta” e non la compra più nessuno. Segue un’esilarante imitazione di Virginia Raffaele vs Patty Pravo, Giusy Ferrero, Fiorella Mannoia ed Ornella Vanoni. Ha ragione Enzo Ganci, direttore del quotidiano Monreale News, ad affermare categoricamente che la Raffaele supererà di gran lunga la Goggi Nazionale. Personalmente penso che l’allegra Virginia sia stata un piatto forte di svago e professionalità, in questo festival senza arcobaleni ed orizzonti musicali innovativi. 12) Paola Turci con “ L’ultimo Ostacolo” prima del precipizio. 13) The Zen Circus con “L’Amore è una Dittatura” per tutti gli uomini persi. 14) Patty Pravo e Briga con “Un poco come la Vita”, un autentico abbraccio intergenerazionale senza prospettive.


Segue l’ospite: La bravissima Elisa che omaggia l’infinito Luigi Tenco in “Vedrai, Vedrai”. 15) Arisa con “Mi sento bene” ma ho paura dell’uomo nero e della vecchiaia. 16) Irama con “La Ragazza con il cuore di latta” e la gassosa sotto il cuscino. 17) Achille Lauro con “Rolls Royce” e la moto ape della Fiat. 18) Nino D’Angelo e Livio Cori con “Un’altra Luce”, l’ENEL li ha derubricati dall’elenco utenti. 19) Federica Carta e Shade con “ Senza farlo apposta” incassarono i reclami di Poste Italiane. 20) Simone Cristicchi con “Abbi cura di me” ed usa sapientemente l’omeopatia. 21) Enrico Nigiotti con “ Nonno Hollyvood” zio paperone, Trump e Topolino. 22) BoomDabash con “ Per un Milione”. 23) Einar con “Sarai un Uomo”, sicuramente a Cuba. 24) Motta con “Dov’è l’Italia”, un interrogativo drammatico di chi si è perso e naviga al buio.
In conclusione di serata, vince il Premio della Critica Daniele Silvestri. Premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione a Simone Cristicchi. Premio S. Bardotti per il migliore testo a Daniele Silvestri. Premio G. Bigazzi per la migliore composizione musicale a Simone Cristicchi. Premio al brano più ascoltato da casa a Ultimo. Vince il Festival di Sanremo sessantanovesima edizione, il cantante Mahmood con il brano “Soldi”. Giuro solennemente di non essere incazzato, ma nauseato.
COPYRIGHT©BY SALVINO CAPUTO

 

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