fumetto
di Stefano Gorgone
Carissimo direttore,
ero ancora giovanissimo quando ho conosciuto Gina Cimino, scomparsa ieri all'età di 102 anni.
La mia famiglia si era trasferita a metà degli anni ‘60 in via della Repubblica, proprio accanto al suo appartamento. Con la signorina Gina, come affettuosamente veniva chiamata da tutti noi, è nata un'amicizia intensa e leale, una stima reciproca, un affetto ed una benevolenza che mi hanno arricchito non solo dal punto di vista umano, ma anche professionale e di questo le sono stato sempre sinceramente grato.
Nata a Roccamena, ha mostrato un profondo senso di appartenenza alla comunità monrealese della quale aveva ben presto colto l'anima. Dai primi anni ‘50 ha ricoperto la carica di direttore amministrativo della scuola Pietro Novelli funzionante presso l'antivilla comunale e poi trasferitasi nel nuovo edificio di via Archimede.
Molto stimata ed apprezzata per la sua profonda conoscenza della legislazione scolastica, per l'autorevolezza, il rigore morale, la serietà, precisione nel lavoro d'ufficio, per la sua sensibilità per le problematiche educative. Collocata a riposo nel 1989, aveva mantenuto intatta la sua voglia di sapere e di conoscere, la sua freschezza di pensiero. Stupore, curiosità, meraviglia l'accompagnavano sempre.
Si era immersa così nel mondo della letteratura privilegiando i romanzi sociali e storici ed i libri vincitori dei premi nazionali di maggiore prestigio. Qualcuno ha scritto che chi accumula libri accumula pure desideri e chi accumula desideri rimane sempre giovane e lei, fino alla fine, pur sperimentando la fragilità e la vulnerabilità della vecchiaia, ha considerato la sua vita come una continua crescita e non un inutile tramonto.
Mi piace immaginarla seduta nel divano del suo salotto, circondata dai libri che le nipoti e gli amici le regalavano e ricordarla per il suo spiccato senso di appartenenza alla scuola Pietro Novelli e per il suo amore per la nostra città.