Domenica prossima saranno proclamati santi Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati
di Stefano GorgoneCarissimo direttore,
domenica prossima saranno presenti migliaia di giovani in piazza San Pietro per assistere alla canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati: il millenial milanese con una grande passione per l'informatica e lo studente torinese della facoltà di ingegneria appassionato d'alpinismo.
Non due supereroi ma due giovani con i limiti, le difficoltà, i sogni dei loro coetanei ed anche due esempi luminosi di radicalità evangelica. Finalmente faranno parte dei tanti santi che ci accompagneranno lungo le nostre vite. Ho conosciuto Pier Giorgio Frassati durante la mia giovinezza grazie all'Azione cattolica e sono stato sempre affascinato dal suo ardore mistico, ma anche dalla sua allegria, dalla voglia di vivere, dal profondo senso dell'amicizia, dall'instancabile impegno per la Chiesa.
Appartenente ad una famiglia dell'alta borghesia torinese, Pier Giorgio amava trascorrere intere giornate sui monti a contemplare “la bellezza del Creatore.” La montagna, per lui, era un luogo dove trovare ispirazione per la sua vita, un mezzo di elevazione dello spirito. In un momento storico caratterizzato da grandi lotte sociali si impegnò nell'Azione cattolica e nella Fuci e aderì al Partito popolare fondato da don Luigi Sturzo.
La politica, infatti, fu uno strumento per difendere i poveri e lottare per la giustizia sociale. Scomparve improvvisamente un secolo fa nel 1925 quando aveva appena 24 anni. Il suo corpo è custodito nel duomo di Torino.
Carlo Acutis fin da bambino amava trascorrere molto tempo dinanzi al tabernacolo immerso in un dialogo intimo e profondo con il Signore.“ Lui mi guarda ed io lo guardo. Essere sempre unito a Gesù, questo è il mio programma di vita.”I suoi ultimi giorni di vita furono segnati da dolori lancinanti provocati dalla leucemia, una sofferenza che seppe affrontare con grande serenità. “Sto bene- diceva. C'è gente che soffre molto più di me.”
Le spoglie mortali di Carlo Acutis, scomparso nel 2006 quando aveva appena 15 anni, riposano nella chiesa di Santa Maria maggiore ad Assisi, oggi meta di un continuo pellegrinaggio. Alla celebrazione eucaristica presieduta da papa Leone saranno presenti i suoi familiari, in particolare la mamma Antonia Salzano, il papà Andrea ed i due fratelli gemelli.
Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati, due percorsi diversi verso la santità, ma uniti da una intensa testimonianza di fede nella vita quotidiana. Essi continuano a parlare ai giovani del nostro tempo, ad indicare che la santità non è un privilegio per pochi, ma un sentiero aperto a tutti coloro che prendono sul serio il Vangelo. Ad assistere allo straordinario evento in piazza san Pietro saranno presenti pure alcuni giovani della nostra diocesi che hanno manifestato il desiderio di confrontarsi con le grandi domande del nostro tempo. La loro presenza è, certamente, un gesto di coraggio e di responsabilità che rincuora e fa ben sperare per il futuro della nostra comunità credente.
Articoli correlati
Articoli correlati mobile
Il 2025 va via: sarà un anno da non archiviare
MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.



