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Monreale, per il rilancio del turismo che sia la volta buona

· Nicola Giacopelli · L'opinione
fumetto di Nicola Giacopelli

Annunciate dall’amministrazione comunale ampie prospettive di sviluppo

Al rientro dalla fiera “ITB Asia” di Singapore, gli amministratori comunali hanno entusiasticamente annunciato per Monreale ampie e luminose prospettive di rilancio turistico.

È naturale che chiunque possa compiacersi di ciò, ovviamente nell’auspicio che - come sempre dovrebbe accadere - alle parole facciano adesso séguito i fatti concreti, ricordando che, come soleva affermare Giovanni Falcone, «contano le azioni, non le parole: se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili».
Volendo benevolmente confidare nelle affermazioni del sindaco e dell’assessore al Turismo, è lecito attendersi che a Monreale - non certo la prossima settimana, ma nei mesi a venire - possa registrarsi un significativo incremento del numero dei visitatori, in particolare cinesi, con conseguenti positive ricadute sull’economia locale.

Confrontandosi con i numerosi e qualificati operatori turistici presenti all’importante fiera asiatica, i rappresentanti del Comune avranno senz’altro avuto modo di illustrare le bellezze e le attrattività che Monreale e il suo territorio sono in grado di proporre. L’interesse suscitato, stando a quanto è stato reso noto, è stato notevole e diffuso. Non si può che esserne soddisfatti.
Tutto bene, quindi. Ma … c’è qualche “ma”.
È purtroppo facile immaginare, infatti, che i componenti dell’affollata delegazione monrealese che è stata a Singapore non abbiano informato i tour operator che in città non esiste un ufficio turistico e che all’interno di Villa Savoia anziché il “Visitor Center Unesco” potranno a breve trovare un’agenzia dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

L’adesione ad eventi fieristici internazionali può probabilmente risultare utile per l’effettivo rilancio del turismo; più che altro, però, ciò che servirebbe è migliorare e qualificare i servizi da offrire ai visitatori, rendere la città più accogliente e puntare sull’innovazione tecnologica e sulla digitalizzazione dei servizi, aggiornando l’offerta e intercettando nuovi flussi, senza dimenticare che Monreale è una “città d’arte” più che una “città turistica”, come sono ad esempio Taormina e Cefalù.
Se viene a mancare il fattivo e incisivo impegno nel realizzare queste iniziative, è del tutto evidente che la partecipazione a una fiera non costituisce altro che una semplice (e costosa) gita: non è di certo il caso della recente missione comunale a Singapore, a seguito della quale Monreale potrà essere protagonista di una nuova e fulgida epoca di rinascita turistica. Lo speriamo tutti.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 13 luglio - Non è un bel giorno per lo sport monrealese. Lo diciamo con una tristezza e con un magone nel cuore come poche volte ci è capitato.

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