fumetto
di Stefano Gorgone
Carissimo direttore,
scade il prossimo 30 aprile l'Avviso nazionale emanato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per selezionare le scuole e le reti di scuole che prenderanno parte alla sperimentazione triennale per lo sviluppo di competenze non cognitive e trasversali.
Si tratta di un'iniziativa di fondamentale importanza anche alla luce dei tragici episodi di violenza e di teppismo compiuti negli ultimi mesi in tutto il territorio nazionale da adolescenti e giovani nei confronti di coetanei e di adulti. Il malessere giovanile, il bullismo, la violenza si possono contrastare sviluppando la capacità di “stare insieme in armonia, di essere emotivamente connessi.” Al fine di promuovere un'educazione realmente inclusiva ed equa i docenti sono tenuti a promuovere anche le competenze non cognitive, ossia “le abilità che portano a comportamenti positivi e di adattamento che rendono l'individuo capace di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni”.
Nello specifico queste abilità sono: l'autocontrollo, il benessere, la perseveranza, la felicità, la resilienza, la mentalità aperta, la grinta, l'intelligenza sociale, la capacità di cooperare, di risolvere pacificamente i conflitti, di lavorare in gruppo. Si tratta, in altri termini, di accompagnare gli studenti mettendo al centro del lavoro educativo non solo le dimensioni cognitive, ma anche quelle emotive e relazionali, agganciando la scuola alla realtà e al vissuto dei ragazzi. Studi recenti, infatti, dimostrano che sapere gestire le emozioni, anche quelle negative, gioca un ruolo fondamentale nell'acquisizione dell'autoefficacia e dell'autostima degli studenti. L'iniziativa del Ministero, a mio modestissimo avviso, segna un cambiamento culturale profondo che tende a valorizzare ancor di più l'autonomia scolastica ponendo i docenti come protagonisti del processo formativo. Un'opportunità che non può andare perduta.