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Torneo dei Quartieri, finale troncata: il San Martino abbandona il campo e l’Aquino alza il Tritone

· Gabriele Rispetta · Calcio

La squadra sanmartinese non ha voluto continuare la partita dopo aver ritenuto controverse alcune decisioni arbitrali

MONREALE, 13 luglio - Finisce nella maniera peggiore possibile il Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale. L’Aquino è la nuova squadra vincitrice, ma c’è poco spazio per i festeggiamenti.

La vittoria dei biancorossi, infatti, è arrivata al termine di due tempi regolamentari - vivi e pieni di emozioni - dopo l’abbandono del campo da parte del San Martino.
Il tabellino di gioco si è arrestato al 100’ sul risultato di 3-3. I sanmartinesi erano riusciti ad andare in doppio vantaggio grazie alle reti al 4’ di Barba e al 21’ di Lo Giudice. L’Aquino torna sotto con la saetta di Lorenzo Calderone al 35’, prima del fatto che cambia la partita: quasi al tramonto del primo tempo, Manno del San Martino commette fallo in maniera imprudente su Ferreri. L’intervento falloso della stella dei bianchi passa in rassegna VAR, con l’arbitro Antonio Callipo che sceglie di estrarre il rosso per il contrasto scomposto.
Senza il suo uomo più rappresentativo e in inferiorità numerica, per il San Martino si fa complicata. Al 48’, a secondo tempo iniziato, la gara si fa sempre più in salita per i sanmartinesi, che subiscono il pareggio ad opera di La Spisa, che scarica una saetta verso la porta di Randazzo.

Sembra tutto apparecchiato per l’Aquino, ma il San Martino non ci sta e, dopo l’ora di gioco, trova la rete del 3-2 con Salamone, che sfrutta un errore della difesa avversaria. L’Aquino attacca con frenesia, il San Martino si difende strenuamente nonostante l’uomo in meno: la partita cambia al decimo minuto di recupero, quando Alaimo semina il panico sulla fascia destra e viene steso da Salamone in area. L’intervento, poi rivisto al VAR, è da rigore. Sul dischetto si presenta Uzzo, che non sbaglia, tradendo Randazzo che già pregustava una “Pezzingoli 2.0”.

Il San Martino, raggiunto sul finale in maniera beffarda e in nove uomini per l’espulsione di Catalano a causa di un fallo nel corso del tempo di recupero della ripresa, non ci sta. Mister Sala, espulso per proteste, richiama la squadra negli spogliatoi: non c’erano le condizioni per giocare i tempi supplementari. Il signor Callipo, spiazzato, decreta la fine dell’incontro e assegna il Tritone all’Aquino.

È un finale triste, beffardo. Per chi ha seguito il Torneo, per chi ha amato il prodotto offerto in maniera alacre e precisa da un’organizzazione che non ha lasciato nulla al caso. L’Aquino alza il Tritone, ma uscendo dal campo Conca d’Oro c’è la sensazione che, in quegli attimi di ingiustificabile follia, abbiamo perso tutti.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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