Rigori fatali, per l’Altofonte svanisce il sogno promozione

Il match si era concluso sullo 0-0. Protestano i parchitani per un gol annullato a Fabio Gaglio. LE FOTO

CASTELDACCIA, 15 maggio – Svanisce ai calci di rigore il sogno promozione dell’Altofonte. E così, alla fine di un match tirato, a festeggiare è stata la Stefanese, più precisa dal dischetto alla lotteria dei penalty che hanno deciso il match. Alla squadra di Taibbi, pertanto, è rimasta la delusione per aver visto sfuggire al fotofinish il traguardo del salto di categoria, che avrebbe portato i gialloblu in Promozione.

Il match si è giocato ieri pomeriggio al “Fiorilli” di Casteldaccia, su un campo con il fondo in pessimo stato, che presentava numerosissimi ciuffi d’erba che rallentavano il gioco, facendo rimbalzare in maniera irregolare la palla, impedendone il regolare controllo. Le due formazioni si sono affrontate davanti un numeroso pubblico caloroso, ma molto disciplinato che ha affollato gli spalti e li ha arricchiti di coreografie in particolare gialloblu. Dalle prime battute di gioco è apparso evidente il copione della partita: la Stefanese squadra molto esperta e compatta composta anche da alcuni giocatori non giovanissimi ha badato a chiudersi a riccio limitando all’Altofonte gli spazi d’azione, i parchitani hanno provato a raggirare il fortino avversario inserendosi lateralmente per portare gli uomini al cross, visto che le punte quando sono state chiamate in causa con le verticalizzazioni hanno trovato contrapposto un muro insormontabile.

Nei primi minuti della partita gli uomini guidati da Taibbi hanno collezionato parecchi calci d’angolo e al 5’ in seguito ad una battuta dalla bandierina sono andati vicini al vantaggio con la palla che ha sorvolato di poco la traversa. Nei primi 25’ la Stefanese ha subìto senza reagire i ripetuti tentativi di realizzazione degli avversari che più volte si sono resi pericolosi in mischie in area. Il primo pericolo accorso dall’Altofonte è arrivato al 26’ con il portiere altofontino bravo ad alzare la palla sopra la traversa. L’Altofonte reagisce e sempre su sviluppi di un calcio d’angolo con la palla deviata che passa ad oltre un metro dal palo. Nel finale della prima parte della partita la Stefanese, approfittando di un paio di disattenzioni difensive, mette in apprensione i parchitani, ma i tentativi rimangono vani.

Anche all’inizio della ripresa i parchitani provano a prendere in mano il pallino del gioco che però viene spezzettato con esperienza dagli avversari in evidente calo fisico che allungano al massimo, per riprendere fiato, le pause di gioco susseguenti a falli o prima di rimesse laterali o dal fondo. L’Altofonte inizia a perdere compattezza e le azioni che prima venivano orchestrate con un gioco di squadra cominciano a diventare individuali, fatto dovuto anche a piccoli infortuni occorsi al capitano Daniele Gaglio a Di Blasi che è costretto a lasciare il campo ed a D’Amore, che dopo avere spinto continuamente nel primo tempo, è costretto a limitare il raggio d’azione.

Al 17’ della ripresa si verifica l’episodio che avrebbe potuto decidere il match nei 90’ regolamentari. Fabio Gaglio in mischia dopo la battuta di un calcio d’angolo insacca e fa esplodere la tribuna affollata dai tifosi parchitani che festeggiano, ma purtroppo dopo la realizzazione, il guardalinee richiama l’attenzione dell’arbitro segnalando che la traiettoria della palla prima di arrivare in area aveva superato la linea di fondo facendo così annullare la rete. Discordanti i giudizi sull’episodio da parte degli spettatori. L’ultima parte del secondo ha fatto assistere al pubblico l’episodio da rete su azione più netto dell’incontro: Mario Zummo subentrato nella ripresa, portando vivacità sulla trequarti, si è incuneato in area battendo di precisione a colpo sicuro, ma ricevendo la contrapposizione del portiere che un grande intervento riesce a deviare.
Anche i tempi supplementari hanno rispecchiato quanto visto prima: l’Altofonte generosamente ha provato a creare pericoli mancando di concretezza in area, la Stefanese ha continuato a serrare le fila facendo catenaccio e riuscendo anche con difficoltà a limitare i danni respingendo in affanno alcune palle che arrivavano in area. Purtroppo la lotteria dei calci di rigore non ha dato il giusto merito alla squadra, che pur non disputando la migliore partita della stagione, ha meritato di più la vittoria vista la pericolosità e generosità vista in campo. La Stefanese riesce ad ottenere la promozione con i tiri dal dischetto che hanno fissato il risultato finale sul 4-3, determinato da due errori di battuta dei parchitani contro uno della squadra del messinese, a testimonianza che la giornata, per la squadra parchitana, non era la più fortunata la battuta del rigore decisivo che viene intuita con bravura da Campanella vede passare la palla lentamente sotto il corpo del portiere.

 

 

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