Adescava una bambina in chat, a giudizio 62enne di Altofonte

Dovrà rispondere di adescamento di minori, detenzione e cessione di materiale pedopornografico

PALERMO, 20 dicembre – Un sessantaduenne di Altofonte, ex operaio Fiat di Termini Imerese, adesso disoccupato, è stato rinviato a giudizio dal Gup, Nicola Aiello perché avrebbe inviato foto di se stesso nudo nella chat privata del profilo Facebook di una bambina di 11 anni, convincendola a fare lo stesso. Il sessantaduenne, G.D.R. dovrà rispondere di adescamento di minori, detenzione e cessione di materiale pedopornografico.

Così come riporta il quotidiano La Repubblica edizione di Palermo, secondo la ricostruzione dei carabinieri coordinati nell’indagine dal sostituto procuratore Claudio Camilleri l’uomo nel 2014 avrebbe chiesto l’amicizia alla ragazzina su Facebook, contattandola inoltre nella chat privata di messenger.
La ragazzina avrebbe accettato inconsapevole di parlare con quell’uomo che all’inizio le faceva molti complimenti. Dopo poco il tono delle conversazioni era diventato sempre più intimo e senza che la bambina se ne accorgesse il sessantenne cominciava ad utilizzare un linguaggio sessualmente esplicito. Lei, probabilmente inconsapevole delle richieste aveva accettto di inviare al 62enne foto sue mentre era nuda in bagno e nella sua cameretta. Lui avrebbe fatto lo stesso mandandole primi piani “osceni”.
Lui le avrebbe comprato anche un vestito, chiedendole un incontro proprio ad Altofonte. Fortunatamente queste conversazioni sono state scoperte dalla madre della bambina di undici anni. Immediata è scattata la denuncia ai carabinieri. Ieri il 62enne è stato rinviato a giudizio. Il processo si aprirà il 20 marzo davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo. I genitori della bambina si sono costituiti parte civile.

(fonte La Repubblica PA)

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna