La ''messa alla prova'', Altofonte comune virtuoso

Di opportunità e prospettive si è parlato ieri a Villa Niscemi

PALERMO, 3 luglio – Organizzato dall’AnciSicilia, in collaborazione con il dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità del ministero della Giustizia, sì è svolto ieri a Palermo, presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi il convegno dal titolo: “La messa alla prova e l’Ente locale, opportunità e prospettive”.

“Come è noto”, su richiesta dell’imputato, il giudice può procedere alla “sospensione del procedimento con messa alla prova”, durante la fase decisoria di primo grado per reati di minore allarme sociale. La sospensione è subordinata all’espletamento di una prestazione non retribuita in favore della collettività, da svolgere, sulla base di una convenzione e di un programma di trattamento predisposto dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria o di volontariato.

Nella prospettiva degli Enti locali l’istituto consente, senza costi a carico dell’Ente di poter beneficiare del contributo lavorativo di cittadini che, in alcuni casi, possono avere alle spalle un precorso professionale di particolare interesse.
Il Convegno, al quale hanno partecipato il sindaco di Altofonte Angelina De Luca e l’assessore Anna Lisa Marfia, è stato finalizzato all’approfondimento dell’istituto della messa alla prova, analizzandone la metodologia, i risultati e i possibili sviluppi, attraverso le testimonianze di esperti del settore.

“Altofonte è stato individuato come comune virtuoso – racconta il sindaco Angelina De Luca- in questi due anni, 29 sono state le persone che abbiamo aiutato con “la messa alla prova” e l'utilizzo di servizio di pubblica utilità, ci siamo affezionati ad ognuno di loro, e ci hanno fatto dono della loro storia e del loro vissuto, hanno svolto attività di pulizia, biblioteca, archivio, e portineria; avendo gli enti locali pochi fondi a disposizione, queste persone rappresentano grandi risorse che trovano nel nostro paese un'amministrazione ed un contesto lavorativo che li fa sentire parte integrante di una comunità”.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna