Violenza sulle donne, nasce un "laboratorio di alfabetizzazione emozionale"

Lo propone al presidente della Regione l’associazione Donnattiva di Monreale

MONREALE, 1 settembre – Dopo i gravissimi fatti di cronaca avvenuti a Palermo lo scorso mese di luglio è emersa prepotente l’esigenza di far fronte ad una situazione di grave emergenza sociale.

L’atroce violenza di gruppo ai danni di una giovane ragazza palermitana risulta essere l’ennesimo risultato di una società allo sbando, non più fondata sui valori portanti della famiglia ma che sempre più spesso porta ad atti di violenza inaudita. Violenza che, come dimostrato da una moltitudine di studi condotti nell’ambito delle neuroscienze sull’intelligenza emotiva, origina da gravi carenze relative all’autocontrollo, alla capacità di gestire le proprie emozioni e ad un deficit di empatia.

La risposta delle Istituzioni a tali gravissimi fatti, non può essere una ripetitiva e inefficace indignazione priva di atti concreti ma, al contrario, come afferma la presidente dell’associazione Ina Modica insieme ad Alessandra Palma, psicologa che collabora con l’associazione – “deve condurre all’attivazione di un progetto sperimentale di prevenzione primaria da effettuarsi nei primi anni della scuola superiore”.

Nasce così l’idea dell’implementazione di un “laboratorio di alfabetizzazione emozionale” che conduca ad uno sviluppo adeguato tanto dell’intelligenza emotiva quanto dell’empatia e che si propone a medio e a lungo termine quale risposta efficace ed efficiente della comunità educante.

Il progetto risponde, peraltro, a quanto previsto dal PNRR M5C3 Investimento 3 - Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore.
A proporlo al presidente della Regione Renato Schifani è l’associazione Donnattiva impegnata da anni nella valorizzazione e tutela dei giovani e delle Donne che ha gestito, anche grazie ad un protocollo d’intesa con la Caritas, un centro di Ascolto per le donne vittime di violenza e per i loro figli.