Truffe e ricettazione di assegni, i carabinieri di Monreale arrestano sette persone: c'è anche un altofontino

L’operazione è denominata “Postal Market”. Numerose le attività illecite smascherate. LE FOTO

MONREALE, 30 gennaio – Questa notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Monreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip di Palermo Marco Gaeta su richiesta dei Sostituti Procuratori della Repubblica di Palermo - Renza Cescon e Daniele Sansone nei confronti di sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di assegni, alla truffa ed al falso.

Non commisero il furto, scagionati i tre monrealesi che stavano scassinando il distributore Tamoil ad Altofonte

Per loro solo un “danneggiamento”, peraltro già depennato dal governo

ALTOFONTE, 21 dicembre –I carabinieri del nucleo radiomobile di Monreale hanno arrestato tre monrealesi. Si tratta di Ivan e Giovanni Caravello, rispettivamente di 21 e 34 anni, e di Davide Schiera, ventiseienne. I due Caravello sono colti noti alle Forze dell’ordine, Schiera, invece, è incensurato.

Stavano scassinando una macchinetta di un distributore di benzina, in manette tre monrealesi

Sono stati sorpresi dai carabinieri sulla Palermo-Sciacca all’altezza di Altofonte

ALTOFONTE, 21 dicembre –I carabinieri del nucleo radiomobile di Monreale hanno arrestato tre monrealesi. Si tratta di Ivan e Giovanni Caravello, rispettivamente di 21 e 34 anni, e di Davide Schiera, ventiseienne. I due Caravello sono colti noti alle Forze dell’ordine, Schiera, invece, è incensurato.

Non erano di provenienza illecita, restituiti i beni a Mario Salvatore Tafuri

Gli erano stati sequestrati nel 2011

PALERMO, 20 settembre - Con provvedimento depositato ieri mattina dalla sezione delle misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, presieduta da Giacomo Montalbano, è stata disposta la restituzione del patrimonio immobiliare intestato all’altofontino MarioTafuri che era stato sequestrato il 9 dicembre del 2011 dalla Procura distrettuale Antimafia di Palermo su proposta della Questura di Palermo del 27 ottobre dello stesso anno.

Una grande piantagione di marijuana a Mezzojuso, coinvolto anche un altofontino

Andrea Di Carlo, 22 anni è stato arrestato dai carabinieri di Misilmeri

MEZZOJUSO, 5 settembre – C’è anche un altofontino tra le persone coinvolte nell’azione condotta dai carabinieri della Compagnia di Misilmeri, che hanno tratto in arresto sei persone perché corresponsabili di avere realizzato una piantagione di marijuana. Si tratta di Andrea di Carlo, 22 anni, cittadino parchitano.

Altofonte, rubava gioielli d’oro per rivenderli: denunciati una colf rumena e un gioielliere palermitano

Lei dovrà rispondere di furto aggravato, l’esercente di ricettazione

ALTOFONTE, 23 agosto – Oggi i carabinieri della Stazione di Altofonte, a conclusione di attività di indagine, hanno denunciato con l’accusa di furto aggravato in abitazione, una collaboratrice domestica rumena 32enne, impiegata presso una famiglia locale ed un gioielliere di Palermo, per ricettazione.

Piana degli Albanesi, una coltivazione di marijuana indoor: arrestati padre e figlio di Villaciambra

La piantagione, secondo le stime, avrebbe potuto fruttare 250 mila euro

PIANA DEGLI ALBANESI, 21 giugno - I carabinieri della Compagnia di Monreale hanno scoperto e sequestrato una piantagione di marijuana, ricavata all’interno di un casolare costruito abusivamente in contrada Dingoli, nel bel mezzo della campagna pianese, in un’area difficilmente accessibile e isolata dalle principali vie di transito.

Altofonte, deteneva illegalmente un fucile: arrestato 81enne

L'uomo non ha saputo fornire spiegazioni ai militari sul possesso dell'arma

ALTOFONTE, 24 luglio – Lunedì scorso i carabinieri della stazione di Altofonte hanno tratto in arresto M. G., altofontino di 81 anni. I militari, nel corso di un normale controllo alle armi legittimamente detenute dall'uomo, regolare detentore di un fucile da caccia, hanno esteso una perquisizione a tutta la sua abitazione.

Beni per 1,5 milioni di euro sequestrati a Giuseppe Brusca: c’è anche un terreno a Monreale

Il provvedimento è del tribunale di Palermo, sezione “Misure di Prevenzione”

PALERMO, 11 giugno -  Un’attività svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo ha consentito l’emissione da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, di un importante provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.

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