Altofonte, ieri sera al Parco Robinson la presentazione del libro di Tonino Russo

Prosegue il tour locale dell’autore monrealese. Prossima tappa: Roma

ALTOFONTE, 1 luglio – Continua il successo del libro di Tonino Russo, “Guglielmo il buono, la fatale imprudenza”, dedicato a Guglielmo II e alla dinastia normanna, che nel costruttore del duomo di Monreale ebbe il suo epigone. Tappa di ieri, Altofonte, luogo particolarmente importante nella parabola biografica e storica di Guglielmo e degli Altavilla.

Presso la Pineta dell’obelisco Garibaldi, a presentare la prima fatica letteraria di Russo, c’era Romina Lo Piccolo, docente di Lettere, già accanto all’autore negli appuntamenti di Monreale e Palermo; moderatore Raimondo Burgio. Luogo simbolico, Altofonte, anche per il noto ruolo che giocò nella vicenda garibaldina e nel cammino dei Mille verso Palermo.
La stesura del romanzo, s’incrocia in Russo con una vicenda biografica dolorosa, la scomparsa del padre. Non a caso, la narrazione parte dal letto di morte di Guglielmo I e dal momento in cui il piccolo erede al trono cerca di catalizzare, dagli ultimi istanti della vita di suo padre, l’energia che gli servirà per il resto della sua.

“L’entroterra palermitano – ha sottolineato la docente – è uno dei protagonisti nel libro. Il territorio che si estende fino alla Moarda è fonte di grande fascino per il giovane re, che decide di percorrerlo fino alla fonte dell’Oreto. Un viaggio fisico e mentale di risalita verso la scaturigine del fiume e di rigenerazione, simbolicamente rappresentato dall’elemento acqua, che si tradurrà nella volontà di un progetto grandioso che ha lasciato l’impronta nella storia. Quella di Tonino è un’operazione molto significativa, non soltanto sul piano letterario, ma anche civico, che accoglie gli aspetti più desueti e meno conosciuti della storia, quelli che di solito sono tagliati fuori o dimenticati. Il libro, come dice Erri De Luca è un semilavorato, che chiama tutti noi a completare l’opera. Il lavoro di Tonino c’impegna in modo particolare, perché c’invita, come lettori, a completarne la “mission” civica”.

La presentazione è stata intervallata dalla drammatizzazione, a cura della Compagnia dei Normanni, di alcune parti del libro, fra cui il dialogo fra Guglielmo e Costanza, in cui il sovrano convince la zia a sposare Enrico VII, figlio di Federico Barbarossa.
Dopo essere stato presente a una “Marina di libri”, Russo non intende fermarsi qui. Non a caso, la presentatrice Lo Piccolo parafrasando la celebre frase di Garibaldi a Nino Bixio, “Nino, domani a Palermo” ha detto rivolgendosi all’autore, “Tonino, domani a Roma”, auspicando un appuntamento nella Capitale.

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