Nel paese delle creature selvagge (2009)

Il piccolo Max (Max Records) vive con la madre e la sorella, entrambe piuttosto prese dalle loro vite e incapaci di intessere con lui un decente canale di dialogo. La madre (Catherine Keener) in particolar modo, che ha da poco intrapreso una nuova relazione sentimentale, provoca in Max un violento moto di ribellione, tale da indurlo a fuggire via. Attraversato un bosco durante la notte, Max trova un'imbarcazione e si lancia in mare aperto alla ricerca di un approdo che possa garantirgli l'inizio di una nuova vita.

Lo ritrova in un'isola abitata da creature pelose, enormi quanto pacifiche, che accolgono amorevolmente il piccolo straniero; ma ci vuole poco affinchè Max si accorga che le creature sono afflitte da una cupa tristezza che rischia di sfaldarne il gruppo. Il giovane decide così di aiutarle e promette loro di allontanare per sempre la tristezza dall'isola. Purtroppo però l'obiettivo si rivelerà più arduo del previsto; i pelosi amici di Max possiedono un animo profondo quanto complesso e non è facile salvarlo dall'attuale condizione che sembra sempre più peggiorare.

Amabili resti (2009)

Pennsylvania, anni '70. La giovane Susie (un'adorabile Saoirse Ronan) conduce un'esistenza spensierata all'insegna della passione per la fotografia e la scoperta del primo grande amore. Susie ha un animo generoso e delicato, si fida del prossimo, ha un rapporto meraviglioso con la nonna (Susan Sarandon), ma sa che può sempre contare anche sul resto della sua famiglia: oltre ai genitori (il padre è Mark Wahlberg), la sorella e il fratellino. Una famiglia tranquilla, come tante insomma, anche se l'orrore è dietro l'angolo, pronto a distruggere per sempre la loro esistenza.

Un vicino di casa di Susie, George Harvey (Stanley Tucci) attira la giovane e la rinchiude in una trappola sotterranea dove la sevizia e poi la uccide. Susie si ritrova così in un limbo che precede l'ascesa al cielo. Viene raggiunta dall'anima di un'altra ragazza che vorrebbe scortarla fino a destinazione. Ma da lì Susie riesce ancora a "vedere" ciò che accade nel mondo dei vivi: la disperazione dei genitori e la preparazione di un nuovo crimine da parte di Harvey.

Il Nastro bianco (2009)

Ci troviamo in una comunità rurale tedesca, ai primi del '900. La vita sembra scorrere senza troppi intoppi, seguendo un bioritmo quasi suggerito dagli stessi eventi naturali e dalle necessità primarie dell'uomo: il sostentamento, la socialità in primo luogo. Ma il mistero e il terrore sono davvero dietro l'angolo e esplodono all'improvviso quando una serie di eventi tragici, tutti inspiegabili, turbano la serafica monotonia del villaggio, mutando per sempre la visione del mondo negli adulti e soprattutto la condizione psicologica nei bambini.

Accade infatti che una misteriosa corda tesa a filo d'erba provochi una caduta da cavallo al medico del villaggio (Rainer Bock), e che il figlio del barone (Ulrich Tukur), rispettato proprietario terriero, venga inspiegabilmente seviziato. Per di più una finestra aperta rischia di provocare la morte per assideramento di un bambino, e un fienile (sempre del barone) viene dato alle fiamme. Come se non bastasse poi, a pochi giorni dall'incendio, il bambino della lavatrice viene brutalmente seviziato.

Bastardi senza gloria (2009)

Nella Francia occupata dai nazisti, il colonnello delle SS Hans Landa (uno strepitoso Christoph Waltz) stermina "come ratti da appartamento" un'intera famiglia di ebrei nascosta in un casolare di campagna. Si salva solo la giovane Shosanna (Melanie Laurent) che riesce a fuggire e a rifugiarsi a Parigi. Decisa a vendicarsi, organizza un attentato sfruttando l'imminente partecipazione del Fuhrer e delle alte cariche del Reich ad una prima cinematografica. Il piano si incrocerà con quello ordito dai "Bastardi", un commando di ebrei americani a caccia di scalpi tedeschi e assetati di sangue, al comando dal tenente Aldo Raine (Brad Pitt).

Dedico meno spazio del solito alla sinossi perchè voglio raccontarvi un aneddoto che riguarda Quentin Tarantino, regista di questo capolavoro, illuminante per comprenderne la personalità. Durante il Festival di Cannes nell'edizione in cui Tarantino si accingeva a vincere la Palma d'oro per il suo Pulp Fiction (1994), caso volle che il regista del Tennessee si imbattesse in Michele Soavi.

This is it (2009)

Il 25 giugno 2009 si spegne a Los Angeles il re del pop Michael Jackson: probabilmente il più grande di tutti i tempi nel variegato e multiforme universo del pop-rock. Jackson o "Jacko" (come lo hanno da sempre chiamato i suoi fans) voleva salutare il suo pubblico nel modo migliore: realizzando una monumentale sequenza di concerti con partenza a Londra, programmati a un mese dalla data della sua imprevedibile morte. Sulla quale si è detto di tutto e di più. E in questo vita e morte di Jacko si somigliano davvero molto.

This is it libera il campo da allusioni e cronaca per lasciare il posto (come è giusto) solo allo show. E che show, è proprio il caso di dire! Il film presenta varie fasi di lavorazione del tour, dalla scelta dei ballerini alla costruzione delle coreografie, dalle discussioni con il direttore musicale alla ricerca del giusto feeling con coloro che accompagneranno Jacko durante le performances. E bisogna ammettere che in questo Kenny Ortega, regista dell'opera, ha centrato l'obiettivo.

Avatar (2009)

L'ex marine invalido Jack Scully (Sam Worthington) si offre di partire per la lontana luna Pandora, ubicata nel sistema Alfa Centauri. Accolto nella base della società interplanetaria RDA, verrà iniziato alla procedura Avatar, che consiste nel trasferire mente e sensazioni in un corpo alieno, ricreato in laboratorio a partire dal codice genetico umano. Jack in pratica dovrà sintonizzarsi con l'Avatar del fratello, scienziato della RDA deceduto, e unirsi alla tribù dei Na'vi (gli indigeni di Pandora).

Obiettivo primario della spedizione umana e della RDA è il recupero di un raro minerale da utilizzare come combustibile sulla Terra. L'estrazione del suddetto può avvenire solo a condizione che gli indigeni vengano allontanati dal loro territorio; ma i fieri Na'vi - forti di una struttura fisica poderosa e di una connessione simbiotica con l'eco-sistema di Pandora - rappresentano un ostacolo difficilmente scavalcabile. La Dr. Grace Augustine (Sigourney Weaver) preme per una soluzione diplomatica, l'ala militarizzata della compagnia vorrebbe invece un intervento brutale senza mediazioni.

A Serious Man (2009)

Il film si apre con un episodio fortemente allegorico di natura yiddish (scritto dagli autori) ambientato in un villaggio polacco. In esso due coniugi si ritrovano in casa, per circostanze alquanto fortuite, un dybbuk ovvero uno spettro della tradizione ebraica. Apparentemente scisso dal resto del film, tale prologo ha in realtà l'obiettivo (più che riuscito) di "ipnotizzare" la visione dello spettatore, che da questo momento si ritroverà immerso in un'atmosfera contrassegnata da una sorta di maledizione cupa quanto bizzarra.

Il protagonista del film, il professore di fisica Larry Gopnik (Michael Stuhlbarg) assorbirà, per una sorta di "osmosi cinematografica", la maledizione del dybbuk e si ritroverà immerso in un mare di guai. Tanto per citarne alcuni: la moglie decide di andarsene con un altro uomo; i figli tentano in tutti i modi di sottrargli dei soldi; uno studente coreano vuole corromperlo; il fratello ritardato si fa arrestare per corruzione. Larry allora cercherà (invano) il conforto di vari rabbini piuttosto strampalati.

Moon (2009)

La Luna ci ha salvati! Infatti è nella sua faccia nascosta che si trovano i giacimenti per l'estrazione di una forma pulita e non inquinante di energia utilizzata sul nostro pianeta. A controllare il lavoro c'è solo il buon Sam (l’ottimo Sam Rockwell), in scadenza triennale come da contratto e comprensibilmente desideroso di farla finita con il lavoro e tornare alle donne della sua vita: la moglie e la figlioletta. Sam è affiancato da un super computer, GERTY, dotato di braccio meccanico e display con emoticons a sottolinearne gli... "stati d'animo".

Un incidente è all'origine della tragedia che fa da leitmotiv di tutto il film: Sam scopre infatti di non essere l'unico... Sam nella base. Dato per spacciato da GERTY, in seguito ad un incidente sul suolo lunare, viene sostituito da un altro se stesso - un perfetto clone - che dovrà iniziare da dove il Sam precedente aveva interrotto per altri 3 anni di routine. La situazione precipita quando i due si incontrano e realizzano la loro condizione e il triste destino di  "smantellamento".

Up (2009)

Fin da bambino, Carl Fredricksen ha sempre amato l'avventura. Il suo eroe era Charles Muntz, grande esploratore sconfitto dallo scetticismo dei tanti che non vollero credere alla storia del gigantesco volatile rinvenuto durante uno dei suoi viaggi. Il piccolo Carl incontra Ellie, una bambina che ne condivide la stessa passione. I due crescono insieme, si sposano e si fanno una promessa: abitare un giorno nei pressi delle "Cascate Paradiso" (luogo della presunta scoperta di Muntz).

Purtroppo, però, la vita non sempre si incanala nei binari dei nostri sogni e allora anche per Carl e Ellie c'è da scontrarsi con la dura realtà: l'impossibilità di avere figli e un inesorabile abbandono del desiderio dell'infanzia di vivere in quella mitica località. Così il nostro eroe dovrà accontentarsi di un modesto lavoro come venditore di palloncini. Oggi Carl ha quasi ottanta anni, l'adorata Ellie è deceduta e come se non bastasse una compagnia di costruzioni versa cemento intorno alla casetta in cui egli ha sempre vissuto.

Coraline e la porta magica (2009)

Coraline è una graziosa undicenne dotata di forte temperamento e spirito investigativo. Frustrata dal trasferimento con i genitori in una monotona località dell'Oregon, inizia a esplorare ogni anfratto della sua nuova casa, anche perchè papà e mamma non fanno altro che lavorare e finiscono così per trascurarla. Subito dopo il suo arrivo, Coraline conosce Wybie, un bambino timido e schivo che se ne va in giro con indosso uno strana maschera sempre accompagnato da un gatto.

Intanto, durante una delle sue perlustrazioni in giro per casa, Coraline trova una porticina. Essa è in realtà un punto di accesso verso una dimensione parallela, solo in apparenza identica a quella reale. Varcata la soglia, Coraline ritrova gli stessi ambienti della sua nuova casa e perfino i suoi genitori, ma in una versione molto più divertente e amorevole. La madre è pronta a prepararle gustosi manicaretti, il padre suona allegramente il piano e vuole sempre giocare con lei. L'unica stranezza sono dei bottoni neri cuciti sui loro occhi.