Villabate, uccide la compagna, poi si suicida

L'uomo per togliersi la vita ha utilizzato lo stesso coltello del femminicidio

VILLABATE, 16 dicembre - Un uomo ha ucciso a coltellate la compagna e poi si è tolto la vita a Villabate, cittadina alle porte di Palermo. L'omicidio suicidio è avvenuto nell'appartamento della coppia, in via Giovanna d'Arco.

Giardinello, tre misure cautelari: coinvolto anche il sindaco

Antonino De Luca secondo gli inquirenti avrebbe assunto un ruolo attivo in diversi episodi criminosi. Per lui il divieto di dimora nel comune

GIARDINELLO, 9 dicembre – Alle prime ore di questa mattina i carabinieri della compagnia di Partinico, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 3 indagati (di cui 2 destinatari del divieto di dimora nel comune di residenza e 1 del divieto di dimora nell’intera provincia).

Né lesioni, né violenza a un vigile urbano: monrealese assolto dall’accusa

Si conclude dopo più di sette anni una vicenda nata in via Biagio Giordano, a Monreale

MONREALE, 12 novembre – Non ci fu oltraggio a pubblico ufficiale, né minaccia, né – tantomeno – violenza. Lo ha stabilito il giudice Luisa Emanuele di Torralta, appartenente alla seconda sezione penale del tribunale di Palermo, che ha assolto il monrealese G.Q., prossimo ai 47 anni, perché “il fatto non sussiste”.

''Non ha commesso il fatto'', l'imprenditore Calcedonio Di Giovanni assolto in appello dall'accusa di bancarotta

La vicenda riguarda il fallimento della società “Il Cormorano” avvenuto nel 2010

PALERMO, 8 novembre – L'imprenditore monrealese Calcedonio Di Giovanni è stato assolto in appello dall'accusa di bancarotta fraudolenta per “non aver commesso il fatto”. Così si è espressa la 4ª sezione penale del tribunale di secondo grado di Palermo, presieduta dal giudice Vittorio Anania.

Monreale, dichiara di essere separato dalla moglie per percepire l'assegno sociale: scoperto e denunciato

La Guardia di Finanza, inoltre, gli ha sequestrato beni per 28 mila euro

PALERMO, 25 ottobre – Nei giorni scorsi i finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per un valore complessivo di 28.051,66 euro, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di un soggetto che avrebbe percepito indebitamente l’assegno sociale dal 2018 al 2022 pur non avendone diritto.

Borgetto, atti persecutori contro una famiglia: due persone arrestate

Si tratterebbe di una “vendetta” dopo una questione sorta lo scorso 25 settembre

BORGETTO, 11 novembre – I carabinieri della compagnia di Partinico, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di due indagati, un 44enne e un 33enne (l’uno destinatario di custodia cautelare in carcere, l’altro degli arresti domiciliari con controllo elettronico a distanza) che, secondo l’accusa, sarebbero responsabili del reato di atti persecutori ai danni di un 49enne e della sua famiglia.

Grisì, droga nascosta nella stalla: arrestati due pastori

Sono state rinvenuti due chili di infiorescenze di canapa

PARTINICO, 31 ottobre – I carabinieri della stazione di Grisì hanno tratto in arresto due uomini, un 65enne e un 37enne, pastori del luogo e già noti alle forze dell’ordine che, secondo l’accusa, sarebbero ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Usura ed estorsione anche a Monreale, in dieci andranno a processo

Si concludono le indagini scaturite dall’operazione “Breccia”, nata dalla denuncia di un imprenditore taglieggiato

PALERMO, 21 ottobre – Si terrà il 15 marzo, di fronte alla seconda sezione penale del tribunale di Palermo, il processo a carico di dieci presunti estortori, che erano stati coinvolti nell’operazione “Breccia conclusa dai carabinieri il 13 dicembre dello scorso anno.

Tramortì la fidanzata e le diede fuoco: Pietro Morreale condannato all'ergastolo

Roberta Siragusa, 17enne residente a Caccamo, fu uccisa nella notte tra il 23 e il 24 gennaio 2021. La sentenza arriva a quasi due anni dal femminicidio

PALERMO, 13 ottobre – Stordì la ragazza di soli 17 anni con cui intratteneva una relazione da circa un anno e mezzo, per poi cospargerla di benzina e darle fuoco mentre era ancora in vita: per questo, i giudici della Corte d'Assise di Palermo hanno condannato il 21enne Pietro Morreale all'ergastolo in primo grado per i reati di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.