Non svegliateci!

Tutto vero: siamo campioni d’Europa

Non svegliatemi. Non svegliateci. Da questo sogno che d’incanto si è tinto d’azzurro. Che ha visto 26 uomini, ragazzi come noi, spingersi oltre quello che neanche la più pazza e meno lucida mente umana potesse anche solo sperare di raggiungere.

Siamo ancora vivi, siamo in finale!

La Spagna merita e ci domina, ma la fortuna sorride agli Azzurri: dopo 9 anni, grazie ai rigori, siamo in finale di un Europeo!!

(Non) chiudete le valigie, rimaniamo a Londra! C’è da dirlo, abbiamo sofferto. Ed anche tanto. Il Tiki-Taka 2.0 di questa Spagna rivoluzionata e dall’ebbro tipico dei giovani che vogliono spaccare il mondo, ci ha messo in difficoltà.

La Grande Bellezza: l’Italia è in semifinale

Barella-Insigne condannano il Belgio: l’Italia adesso aspetta martedì la sfida contro la Spagna

E se ti avessero detto, anche solo un mese fa, che questa Nazionale sarebbe arrivata in semifinale di un torneo così complicato, battendo una corazzata come il Belgio, mixando attimi di dominio del gioco a gestione pura della partita con la fase difensiva, ci avresti creduto?

Fino al fischio finale e oltre: siamo ai quarti!

Grande fatica contro un’Austria arcigna, ma Chiesa e Pessina nei supplementari ci mandano a Monaco di Baviera

Durissima. Per novanta minuti ed oltre, un’agonia, una sofferenza. Ma è quando le gambe tremano, quando il pallone scotta, che il carattere degli azzurri prevale su tutto il resto.

Senza calcoli, senza paura

L’Italia, in versione B, batte anche il Galles: primato del girone e adesso testa agli ottavi

Senza calcoli, ma soprattutto senza paura. La nostra Nazionale, forgiata con questo stampo dal mister Mancini, conclude serenamente al primo posto il suo gruppo, quello A, di Euro 2020, battendo in scioltezza anche il Galles con la formazione delle “seconde linee”.

Madre, perdoname por mi vida loca

Una super Italia schianta anche la Svizzera: azzurri qualificati e domenica spareggio per il primo posto col Galles

E anche questa notte, sarà una notte magica. Un’altra prova stupenda degli azzurri, ancora più convincenti rispetto alla già straripante prova contro la Turchia di venerdì scorso.

Che spettacolo questa Italia!

L’esordio degli azzurri ad Euro2020 è ok. Mancini: “Ne mancano ancora sei”

Che spettacolo questa Italia! Più forte dei dubbi, degli scettici, ed anche di un arbitraggio discutibile. E per i quindicimila dell'Olimpico è stata una festa.

Non era il terremoto, erano i gol di Pablito

Nessuno come lui ha saputo regalare emozioni all'Italia intera

Non era il terremoto. E nemmeno l’uragano. Erano i gol di Paolo Rossi, quelli del 5 luglio 1982, quando si giocava Italia-Brasile al mondiale di Spagna. Quelli di un pomeriggio di caldo torrido di un’Italia che provava a crescere e ad affrancarsi dalle ristrettezze degli anni precedenti.

Il tempo darà ragione

Super gara di George Russell, talentino inglese che ha sostituito Hamilton positivo al virus: ma la Mercedes commette un errore fatale e la gara la vince Perez su Racing Point.

Non c’è sempre un motivo a tutto. Certe cose sono destinate ad andare in un certo modo, ed il loro destino diventa immutabile.

Ha vinto Hamilton? No, ha vinto Grosjean

Il pilota francese "miracolato" dopo il terribile impatto e l'incendio che ne è scaturito

Se c’è un momento bello nella monotonia di una settimana, è quello degli attimi del pre-gara. Lì, dove l’adrenalina e l’ansia si mischiano per creare un cocktail perfetto per preparare sia noi che loro, i piloti, attori protagonisti di uno spettacolo totale, fatto di vittorie e sconfitte, di glorie e delusioni.

Penne diverse che scrivono la stessa storia

È stata una domenica piena di verdetti: in Formula Uno Lewis Hamilton eguaglia i 7 mondiali di Schumacher, mentre Mir diventa per la prima volta campione del mondo di MotoGP

C’è chi la storia la legge, e chi la scrive. E scrive racconti, poesie, epopee, miti che solamente il pensiero rende incredibili e straordinari. Soprattutto in uno sport, come il motorismo, che si rifà in ogni momento ad un concetto base: la passione.

Siamo in buone mani

Suona l’inno italiano ad Aragon grazie alla vittoria di Franco Morbidelli in MotoGP, mentre Leclerc dà speranza alla Ferrari col quarto posto di Portimao

Passano i giorni, i mesi, gli anni, ma mi piace pensare che l’unità di misura del tempo non siano questi. Preferisco che vengano sostituiti dai ricordi, dalle emozioni che quest’ultimi, positive o non, ci hanno regalato.

La solitudine dei numeri primi

Bottas sfrutta un errore di Hamilton e vince a Sochi in F1, Rossi per un altro errore butta via una vittoria in GP

MONREALE, 28 settembre – Sbagliare capita. Una sciocchezza, una leggerezza, un fraintendimento: capitano a chiunque. È anche vero che in un universo fatto di dettagli che collimano alla perfezione come il Motorsport, certi errori devono essere evitati. Soprattutto se ti chiami Lewis Hamilton o Valentino Rossi.

Dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo

Una gara ''Monzafiato'' vede vincere a sorpresa Pierre Gasly sull’AlphaTauri: magra consolazione dopo la debacle della Ferrari

MONZA 6 settembre – Di che materiale sono fatti i sogni? Sono fatti di passione, di volontà, di desideri. E sono fatti da storie, a volte magiche, che fanno venire i brividi solo a raccontarle.

Ciao Diego, il più grande di tutti

Rendiamo un doveroso omaggio ad uno degli sportivi più grandi di tutti i tempi

Stavolta no, Diego. Stavolta non è stata una tua finta, una di quelle con le quali mettevi gli avversari col culo per terra. Stavolta il tunnel lo hanno fatto a te. Te lo ha fatto il tuo cuore, arcigno e spigoloso nei tuoi riguardi, più della marcatura di Claudio Gentile. Stavolta la “mano de Dios” non ti è servita a nulla.

È ancora domenica

Dopo 14 anni la Formula Uno torna a Imola: teatro di scontri e passioni, di leggenda e tragedia

Se davvero esiste una cosa positiva di questo 2020, la troviamo nel calendario della stagione di Formula Uno che stiamo vivendo.

Niente di speciale

Lewis Hamilton vince il GP dell’Eifel ed eguaglia il record di vittorie di Michael Schumacher

1 ottobre 2006. Shanghai. Nella periferia della metropoli cinese, dove sorge l’autodromo che ogni anno ospita il GP della Cina, si sta correndo il terz’ultimo appuntamento di una stagione di Formula Uno ricca di colpi di scena, che ha visto opporsi due talenti più unici che rari: da una parte, un giovane asturiano fatto di grinta e passione, che risponde al nome di Fernando Alonso, dall’altra, un campionissimo ormai prossimo ad un già annunciato ritiro, che nella sua lunga carriera ha visto e vinto di tutto.

Altri mille di altri giorni

La Ferrari festeggia al Mugello il suo 1000 GP: la Rossa però delude ancora, orfana delle vittorie che l'hanno fatta diventare la Scuderia per antonomasia

MONREALE, 14 settembre - “Date ad un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un’automobile. Sicuramente la farà rossa”. Non esiste frase migliore che riesca ad incarnare la vera essenza della leggenda automobilistica per antonomasia, la Scuderia Ferrari. Un mito, nato dalla determinazione e dal sogno del suo creatore, l’immortale Enzo Ferrari, più di 90 anni fa, nel freddo inverno modenese.

Si corre sempre per qualcosa, si vince sempre per qualcuno

È sempre più Formula Mercedes: Hamilton domina in Belgio e dedica la vittoria all'amico Boseman. Mai così male le Ferrari

MONREALE, 31 agosto – Il comandamento sul quale le corse e i suoi interpreti gettano le proprie basi è uno e solo: vincere. Ogni volta che si spengono i semafori, che si stacca il piede dalla frizione, che si sgombra la mente, l'unico obiettivo che i piloti si pongono è quello di vedere prima di chiunque altro la bandiera a scacchi. Tutti hanno storie e motivazioni diverse, ma il traguardo rimane quello.