Altri mille di altri giorni

La Ferrari festeggia al Mugello il suo 1000 GP: la Rossa però delude ancora, orfana delle vittorie che l'hanno fatta diventare la Scuderia per antonomasia

MONREALE, 14 settembre - “Date ad un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un’automobile. Sicuramente la farà rossa”. Non esiste frase migliore che riesca ad incarnare la vera essenza della leggenda automobilistica per antonomasia, la Scuderia Ferrari. Un mito, nato dalla determinazione e dal sogno del suo creatore, l’immortale Enzo Ferrari, più di 90 anni fa, nel freddo inverno modenese.

Dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo

Una gara ''Monzafiato'' vede vincere a sorpresa Pierre Gasly sull’AlphaTauri: magra consolazione dopo la debacle della Ferrari

MONZA 6 settembre – Di che materiale sono fatti i sogni? Sono fatti di passione, di volontà, di desideri. E sono fatti da storie, a volte magiche, che fanno venire i brividi solo a raccontarle.

Si corre sempre per qualcosa, si vince sempre per qualcuno

È sempre più Formula Mercedes: Hamilton domina in Belgio e dedica la vittoria all'amico Boseman. Mai così male le Ferrari

MONREALE, 31 agosto – Il comandamento sul quale le corse e i suoi interpreti gettano le proprie basi è uno e solo: vincere. Ogni volta che si spengono i semafori, che si stacca il piede dalla frizione, che si sgombra la mente, l'unico obiettivo che i piloti si pongono è quello di vedere prima di chiunque altro la bandiera a scacchi. Tutti hanno storie e motivazioni diverse, ma il traguardo rimane quello.

Questione di scelte

Gli "esodati" Dovizioso e Vettel protagonisti in Motomondiale e F1

Una super Ducati vince in Austria in MotoGP con Dovizioso, a poche ore dall'annuncio del suo addio alla Rossa di Borgo Panigale, mentre in F1 Vettel è l'unico sorriso di una Ferrari che l'ha scaricato.

Spiaze...

All'indomani dell'inciampo europeo la decisione di Agnelli: Sarri non è più bianconero

MONREALE, 8 agosto – Che dire? Spiaze. Spiaze davvero tanto per... ah no. Quello lì è un altro, paradossalmente forse - pensateci - il prossimo allenatore della Juventus 2020-2021. Già, perché ad Andrea Agnelli sono bastate davvero pochissime ore per capire, definitivamente, che mister "Mozzicone di Sigaretta" non doveva più far parte della famiglia bianconera.  

44 sfumature di nero

Sprofonda la Ferrari con contatto Vettel-Leclerc, domina Hamilton sotto il segno del ''Black Lives Matter''

MONREALE, 13 luglio – "Vedo nero, coi miei occhi, vedo nero e non c'è pace per me". Così esordiva Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, in una delle canzoni più iconiche del suo repertorio. E ieri, di nero, ne abbiamo visto tanto.

Forte non è chi non cade mai, ma chi riesce sempre a rialzarsi

Il principino monegasco sigla il secondo posto: la rossa non va, ma lui c'è

MONREALE, 6 luglio – Nessuna frase probabilmente riesce a descrivere meglio tutto quello che è accaduto e ci è accaduto negli ultimi mesi. All'improvviso era piombato a tutti in testa uno stop, come se il video della nostra quotidianità fosse stato messo in pausa da qualcuno, venuto da lontano, pronto a colpire un mondo sprofondato in un mare di incertezza. Piano piano, grazie anche a degli eroi senza nome, che hanno lottato negli ospedali di tutta una nazione, stiamo provando ad uscirne. 

Trent’anni fa le ''Notti Magiche'' con i gol di Totò Schillaci

Abbiamo intervistato l’eroe di Italia ’90 nel giorno dell’inizio della sua favola. IL VIDEO

MONREALE, 9 giugno – “Notti magiche, inseguendo un gol, sotto il cielo di un’estate italiana” cantavano Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Era l’estate di trent’anni fa e si giocava il campionato del mondo di “Italia ‘90”. Avevamo una Nazionale fortissima, una delle più belle della storia ed avevamo risolto il problema del gol grazie all’invenzione “last minute” del ct Azeglio Vicini.

E' stato difficile, ma ce l'abbiamo fatta

Spadafora molla la presa: ''Giusto che il calcio riparta''. Il 13 giugno coppe, il 20 campionato

MONREALE, 29 maggio – La data c'è, a patto che nulla accada fino ad allora. E onestamente – non so voi – ma io me la tengo stretta, come si faceva da bambini con un giocattolo a lungo promesso e poi finalmente ottenuto, magari dopo un bel 9 in pagella a fine anno. Per il 9 quest'anno la vedo dura, ma i regali ogni tanto arrivano lo stesso (soprattutto dopo tanto penare!). 

Stelle lucenti nell'ora più buia della notte

L'Atalanta conquista i quarti di finale di Champions League: è l'Italia che rialza la testa 

MONREALE, 11 marzo – Corre. Corre e non si ferma. Corre perché è libera. Perché è nata libera. E della libertà ne ha fatto il suo più fulgido ed aureo vessillo. La Dea sa bene di vivere la storia. Sa bene che tra trent'anni si parlerà dell'Atalanta di Gasperini, del Papu e di Ilicic. Si parlerà di quella piccola squadra di Bergamo che fece tremare Guardiola e i suoi più imperscrutabili schemi.

Uomo partita? Coronavirus

Saltano quattro incontri della 25ª giornata per rischio contagio da Coronavirus: e adesso? Riflettiamoci insieme

MONREALE, 24 febbraio – Scherzi a parte, la situazione - stando almeno alle ultime notizie trapelate dal fronte nazionale - è tutt'altro che meritevole d'ironia. Tre sarebbero infatti le vittime accertate (così si legge nei maggiori media italiani) affette da Covid-19, denominazione scientifica della, più diffusa, vulgata Coronavirus. Senza la benché minima pretesa e senza trasfigurare l'identità più propria di questa nostra rubrica settimanale, dunque, proviamo a dipingere - pur sempre sulla base di effettive dichiarazioni già rilasciate - lo scenario a noi prossimo, in ambito sportivo, delineando per quanto ci è possibile gli effetti (e conseguentemente i provvedimenti) della decisione attuata dal Coni di rinviare a data da destinarsi tutte le competizioni sportive nell'area, ad oggi, interessata dal virus. 

#CR70esimofestival e Djokovic-Ramazzotti: ecco cosa vi siete persi

CR7 all'Ariston nella serata delle cover per la sua Georgina e il numero uno del tennis che canta ''Terra Promessa'': quel festival che non ti aspetti

MONREALE, 10 febbraio – Non vogliatemene, ma nella settimana musicale più amata-odiata d'Italia era anche chiaro che qualche spazio le venisse in fin dei conti dedicato. Tutto giusto, già. C'è solo una cosa strana e apparentemente dissonante in questa ormai acclarata verità: che non se ne parlasse qui, in questo nostro consueto appuntamento con lo sport. Beh, che ci crediate o no, nonostante la frizzante giornata sportiva appena conclusasi, la copertina di oggi va proprio a ciò che non ti aspetteresti. Quello che, se qualcuno giusto qualche anno fa ti avesse detto che sarebbe successo, avresti additato come baggianate o (peggio) scene paradossali lette in chissà quale libro di barzellette. Cristiano Ronaldo e Djokovic a Sanremo? Ma dai!

''Caro basket, ti amerò per sempre. Kobe''

Kobe Bryant (41 anni), leggenda dell'NBA, perde la vita in un terribile incidente aereo: insieme a lui la piccola figlia Gianna e altre sei persone

MONREALE, 27 gennaio – Ore 14.30. Calabasas, Los Angeles. La piccola Gianna ha già caricato tutto sull'elicottero. E' concentratissima perché più tardi si gioca e il suo papà gliel'ha già detto mille volte di pensare solo al campo, al canestro, ai secondi. Secondi. Cosa sono i secondi se non atomi d'eternità che frammentano la vita, scandendola? Ore 14.30. Succede tutto in fretta, come un break sul suono della sirena. Come un canestro all'ultimo tiro. Come una preghiera prima di addormentarsi. Il velivolo precipita. Fumo. Fiamme. Lacrime. È la città degli angeli. E il suo angelo migliore ha appena spiegato le ali.

Settantuno anni fa la tragedia di Superga

Scompariva per sempre il "Grande Torino", la squadra che era già leggenda nel primo dopoguerra

TORINO, 4 maggio – L'aereo avrebbe dovuto compiere il suo atterraggio alla Malpensa. Li', infatti, il "Conte Rosso", il famoso pullman societario del Torino, aspettava la squadra ed i suoi accompagnatori. Ed invece, al ritorno da Lisbona, dove la formazione granata aveva disputato una partita amichevole con il Benfica, improvvisamente il pilota decise di dirottare sull'aeroporto torinese di Caselle.

Cattedrali deserte in un deserto popoloso

E' caos in Serie A: al rinvio di Juventus-Inter chiudono i battenti altri cinque stadi e scoppia la polemica sul campionato falsato

MONREALE, 2 marzo – Sono esattamente 13mila. Sì, proprio 13mila i chilometri che separano il Cile dall'Italia. Anzi - volendo esser più precisi - da Milano. Per tutto il viaggio lui (normalissimo tifoso cileno di fede rossonera di cui mi permetterò di omettere il nome, ndr.) nient'altro aveva fatto se non pensare al suo sogno. Alla possibilità concreta, dopo così tanto tempo trascorso tra i vorticosi meandri della sua fantasia, di poter finalmente sedere sulle gradinate de La Scala del Calcio, il tempio dove albergano i simulacri degli dèi ai quali sin da bambino si era sempre affidato. Poco dopo lo sbarco dall'aereo però, la sua pagina Twitter si aggiorna con un nuovo stato (possiate voi leggerlo con la stessa voce di un bambino che, a Natale, non scarta alcun regalo): "Fa male all'anima"

Che il potente spettacolo continui

Una Lazio stellare rimonta l'Inter e tallona la Juventus, marciante vittoriosa su spoglie bresciane: tre squadre, tre mentalità, una sola vetta

MONREALE, 17 febbraio – C'era una frase, bella a pensarci. Iconica se non altro. Per i lettori più giovani, lussuriosi cultori delle moderne serie tv, basterà il solo accenno a disvelarne la fonte. Immaginate una partita di calcio del mondiale: Brasile - Camerun. Chi vorreste che vincesse? Camerun, certamente. Istintivamente l'essere umano prende sempre le parte dei più deboli, dei perdenti. Tutti quanti - in fondo - vogliamo essere il Camerun (La Casa di Carta, ndr). 

Di padre in figlio

Daniel Maldini, figlio di quel Paolo leggenda del Milan, fa il suo esordio tra i professionisti: è il terzo della dinastia Maldini

MONREALE, 3 febbraio – Ci sono storie e storie. Quelle che il solo raccontarle mette i brividi. Quelle che sembrano esser giochi, simpatici balocchi nelle mani di un bimbo dispettoso quale è il Tempo. Ci sono poi racconti, come quelli che prima di dormire allietano di dolci note i timori della notte. E infine ci sono testimoni, eredità. Lasciti, retaggi, insegnamenti e orme da ripercorrere insieme per imparare ad esser grandi. Per imparare a non aver paura della vita e delle sue ombre. Queste le storie, questi i racconti, queste le eredità che siglano il concetto di eternità. Di generazione in generazione. Di padre in figlio.

Immobile di nome, ma non di fatto

Ciro sogna e fa sognare: la Lazio infila l'11esima vittoria di fila e si iscrive alla lotta scudetto, lui aggancia in testa Lewandoski per la Scarpa d'Oro

MONREALE, 20 gennaio – Un fischio lontano. Il biglietto in mano già timbrato. In arrivo il solito treno in direzione Sorrento. Lo zaino di scuola è sulle spalle. Pesante sì, ma non di libri: dentro ci sono scarpini, completino, un cambio pulito e profumato. E magari anche un po' di parmigiana perché comm' a fa mammà nna fa nisciuno. Non ha mai saltato una lezione (di calcio). Anzi il presidente gli aveva anche regalato l'abbonamento ferroviario. Perché quel ragazzino era davvero, davvero forte. Quel gracile scugnizzo dal caschetto biondo – che ogni giorno da Torre Annunziata raggiungeva Sorrento e lì galoppava libero su verdi prati, sognando il frastuono intorno a sé e il sudore che incolla la maglia alla pelle – oggi ha finalmente imparato a brillare di luce propria, tra le stelle del calcio europeo. Lui che su di un treno c'è nato. Lui che, i treni importanti, non se li è mai lasciati scappare.

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