Aci-Giurintano

District 9 (2009)

Siamo negli anni '80. Un'enorme astronave fa la sua comparsa nei cieli di Johannesburg, sostandovi inerte per svariate settimane. Quando gli umani si decidono a irrompere, al suo interno trovano una situazione imprevedibile: migliaia di alieni dall'aspetto di grossi insetti antropomorfi giacciono all'interno dello scafo in un preoccupante stato di denutrimento. Le creature vengono quindi scortate sulla Terra e confinate nel cosiddetto "Distretto 9": una sorta di enorme baraccopoli edificata per l'occasione.

Il Distretto 9 diviene presto una fucina di corruzione, criminalità organizzata e disordine sociale. Questo per due ragioni fondamentali: il tentativo da parte dei criminali nigeriani di controllare un fiorente mercato di tecnologia aliena e soprattutto per la crescente preoccupazione e insofferenza della popolazione, che mal sopporta la presenza degli immigrati spaziali. Ben presto, però, la situazione viene presa in mano dalla "MNU", acronimo di Multi-National United: potente società multinazionale le cui finalità sono piuttosto oscure.

E venne il giorno (2008)

New York. Central Park in pieno giorno. Improvvisamente e senza alcun preavviso, le persone iniziano a suicidarsi in preda a un evidente stato confusionale. Il fenomeno inizia a diffondersi rapidamente per tutta la città. Si teme subito per un attacco batteriologico di matrice terroristica, ma nulla confermerà l'ipotesi. L'insegnante di scienze Elliot Moore (Mark Wahlberg) di Filadelfia viene a conoscenza della situazione e decide di fuggire con la compagna Alma (Zooey Deschanel) e qualche amico.

La meta è imprecisata. Semplicemente si fugge da un nemico invisibile e impalpabile. Il gruppo sarà costretto a fermarsi in una zona di campagna. Si dividerà e una parte di loro andrà incontro al suicidio. Elliot, insieme alla moglie e una bambina, giungeranno in un casolare dove verranno accolti da una vecchia signora (Betty Buckley) che di li a poco darà gravi segni di squilibrio. Intanto si sospetta che l'attacco provenga dalle piante, le quali stanno reagendo difendendosi dalle continue aggressioni da parte della nostra civiltà.

Il Dubbio (2008)

Nella scuola religiosa di St. Nicholas, nel Bronx, due metodi opposti di insegnamento e gestione delle risorse umane (personale e giovani allievi) si contrappongono nelle figure della rigida e austera preside Beauvier (Meryl Streep) e del carismatico e affabile sacerdote Flynn (Philip Seymour Hoffman). Sono gli anni '60, subito dopo l'assassinio di Kennedy. L'America è in cerca di un'identità e di un riscatto liberale che passa anche attraverso l'abolizione delle ultime barriere razziali; per questo l'istituto ha deciso di dare accoglienza a un giovane di colore che entra subito nelle grazie di Flynn.  

I dissidi tra la Beauvier e padre Flynn si acutizzano quando sorella James (Amy Adams) rende partecipe la Preside di alcuni suoi spospetti sul rapporto tra il sacerdote e il nuovo arrivato; in sostanza (secondo la sua versione dei fatti) Flynn avrebbe abusato del giovane. Da questo momento la Beauvier inizia a pressare il suo sacerdote, tentando in tutti i modi di estorcergli una confessione tramite una guerra psicologica spietata ma efficace.

Gran Torino (2008)

Walt Kowalski (Clint Eastwood) è un vecchio reduce della guerra in Corea. Successivamente si è spezzato la schiena per molti anni lavorando alla Ford. Oggi è vedovo e vive solo in una casetta di un quartiere quasi totalmente "invaso" da stranieri, soprattutto coreani. Walt ha pochissimi amici. Uno di questi, il più fidato, è l'amato cane. I figli invece sembrano pensare solo a sistemarlo in una pensione e assicurarsi l'eredità. L'altro grande amore e consolazione di Walt è una meravigliosa Ford Gran Torino sistemata in garage.

Walt si ritrova, suo malgrado, a prendere le difese del giovane coreano Thao (Bee Vang), vessato da una gang orientale locale. Il suo intervento provocherà la gratitudine e l'avvicinamento della famiglia del ragazzo. Inizialmente riluttante - troppo carico d'odio verso gli stranieri - Walt si ritroverà però a stringere con i familiari di Thao un rapporto di grande rispetto e amicizia, che lo porterà a scagliarsi pericolosamente contro la gang che continua ostinata a minacciare i suoi nuovi amici.

Ponyo sulla scogliera (2008)

Fuggita dalla sua abitazione sotto al mare, la bimba-pesciolina Brunilde rimane intrappolata all'interno di un barattolo e si arena in una spiaggia dove viene raccolta dal piccolo Sosuke. Il bimbo rimane affascinato dalla bizzarra creatura e, dopo averla liberata, decide di tenerla con sè ribattezandola Ponyo. Intanto Fujimoto, il padre della pesciolina, anch'egli proveniente degli abissi, anche se con un passato umano, è deciso a riprendersi la sua figlioletta. Riuscirà nell'intento, ma solo provvisoriamente; incontrerà infatti le resistenze di Ponyo.

Ormai perdutamente innamorata di Sosuke, Ponyo non potrà più tollerare un ritorno alla sua vita precedente, così fuggirà per sempre dal mondo sottomarino. Tale scelta provoca una reazione a catena di eventi che culmina in una sorta di tsunami che inghiotte la ridente cittadina dove Sosuke vive, e nella trasformazione di Ponyo in una bimba umana. Solo l'intervento di Gran Mammare (madre soprannaturale di Ponyo) riporterà l'equilibrio e restituirà al mondo le persone travolte dalla forza della natura.

Gomorra (2008)

5 storie e lo scenario degradato, surreale e al contempo iperreale di Scampìa. C'è il sarto Pasquale (Salvatore Cantalupo) che confeziona vestiti di alta moda, ma per il mercato nero, e sacrifica la sua arte ai comandamenti della Camorra; c'è Franco (Tony Servillo) che sta nel ramo dello smaltimento illecito di rifiuti tossici e inizia il giovane Roberto (Carmine Paternoster) al suo stesso mestiere; c'è Don Ciro (Gianfelice Imparato) che porta la "mesata" ai familiari dei boss in carcere o ammazzati e si ritrova, suo malgrado, invischiato in una faida.

Poi ci sono Marco (Marco Macor) e Ciro (Ciro Petrone) due giovani scugnizzi che giocano a fare i malavitosi seri, trovano un arsenale della Camorra e si mettono nel giro senza la copertura di nessun boss e, quindi, andando incontro a morte certa; e infine c'è il piccolo Totò (Salvatore Abbruzzese), 13 anni, che vorrebbe entrare nel mondo dei grandi, dei criminali affermati, e scoprirà presto che il battesimo richiesto è oltremodo doloroso e affogato nel sangue.

The Wrestler (2008)

Randy “The Ram” Robinson (Mickey Rourke) spopolava, negli anni ’80, nei circuiti professionistici del wrestling. Possente, dalla folta chioma bionda, era praticamente invincibile, persino nei sentimenti, visto e considerato che ha praticamente abbandonato la figlia (Evan Rachel Wood), rinunciando all’idea di mettere su famiglia per dedicarsi integralmente alla lotta. E infatti di questa conosce tutti i trucchi, tutti i segreti di uno sport che viene spesso snobbato per il suo carattere di messinscena, anche se l’abnegazione fisica e il sacrificio sono alla base di tale disciplina.

Oggi The Ram vive solo nei ricordi dei nostalgici e in coloro che vogliono ancora seguirlo negli incontri dei licei e nelle fiere per appassionati dove egli riesce ancora ad appassionare il pubblico. Ma ormai The Ram si presenta come “carne maciullata”. Distrutta e macerata da mille e più incontri. L’ostinazione con cui continua a cimentarsi nella sua adorata disciplina lo porterà all’infarto e a una rischiosa operazione a cuore aperto.

Il Caimano (2006)

Il regista trash Bruno (Silvio Orlando) ormai in odore di disgrazia artistica ma non solo (leggi in primis problemi con moglie, una bravissima Margherita Buy) riceve un soggetto realizzato dalla giovane sovversiva Teresa (Jasmine Trinca). In realtà Bruno vorrebbe realizzare il seguito del suo “cult” Maciste contro Freud, ma visto che i soldi non ci sono allora decide di accettare la sfida proposta dalla ragazza: in pratica un soggetto su Silvio Berlusconi, dove vengono messe in evidenza luci (poche) e ombre (tantissime) di cui è intessuta la sua fulminante carriera.

Inizia così la ricerca del personaggio principale (impagabile Michele Placido nel ruolo dell’attore interpellato per il ruolo,  che si ritira poi vilmente) mentre scorrono delle “visioni” anticipatrici del film prodotte proprio dalla fervida immaginazione di Bruno con un interprete molto simile fisicamente al nostro Premier. Si incastrano ad esse le disgrazie private del protagonista, e qui la meravigliosa maschera tragicomica a cui ormai Orlando ci ha abituati dà il meglio si sé.

Big Fish - Le storie di una vita incredibile (2003)

Edward Bloom (Albert Finney) è un narratore eccezionale. Il racconto, per lo più fantasmagorico, è divenuto parte essenziale della sua vita, al punto che nessuno tra i suoi conoscenti potrebbe ormai tracciare con sicurezza una linea di demarcazione tra verità e finzione. Edward ama parlare di sé giovane (Ewan McGregor) e lo fa affiancandosi a personaggi fiabeschi come la strega con un occhio solo (Helena B. Carter), il gigante suo affezionato compagno d’avventure, il padrone del circo che è anche lupo mannaro (Danny DeVito) e le sorelle siamesi.

Ma la creatura più importante partorita dalla sua immaginazione è un enorme, colossale pesce imprendibile, al quale l’uomo va lentamente assimilandosi. Tutti apprezzano le capacità narrative di Edward. Tutti tranne il figlio William (Billy Crudup) il quale ormai da tempo ha cessato di seguire il padre nei suoi voli pindarici, considerandoli inutili quanto controproducenti per il loro rapporto. Oggi Edward è molto malato e William torna a casa per stargli accanto e assisterlo, insieme alla moglie.