Gomorra (2008)

5 storie e lo scenario degradato, surreale e al contempo iperreale di Scampìa. C'è il sarto Pasquale (Salvatore Cantalupo) che confeziona vestiti di alta moda, ma per il mercato nero, e sacrifica la sua arte ai comandamenti della Camorra; c'è Franco (Tony Servillo) che sta nel ramo dello smaltimento illecito di rifiuti tossici e inizia il giovane Roberto (Carmine Paternoster) al suo stesso mestiere; c'è Don Ciro (Gianfelice Imparato) che porta la "mesata" ai familiari dei boss in carcere o ammazzati e si ritrova, suo malgrado, invischiato in una faida.

Poi ci sono Marco (Marco Macor) e Ciro (Ciro Petrone) due giovani scugnizzi che giocano a fare i malavitosi seri, trovano un arsenale della Camorra e si mettono nel giro senza la copertura di nessun boss e, quindi, andando incontro a morte certa; e infine c'è il piccolo Totò (Salvatore Abbruzzese), 13 anni, che vorrebbe entrare nel mondo dei grandi, dei criminali affermati, e scoprirà presto che il battesimo richiesto è oltremodo doloroso e affogato nel sangue.

Ponyo sulla scogliera (2008)

Fuggita dalla sua abitazione sotto al mare, la bimba-pesciolina Brunilde rimane intrappolata all'interno di un barattolo e si arena in una spiaggia dove viene raccolta dal piccolo Sosuke. Il bimbo rimane affascinato dalla bizzarra creatura e, dopo averla liberata, decide di tenerla con sè ribattezandola Ponyo. Intanto Fujimoto, il padre della pesciolina, anch'egli proveniente degli abissi, anche se con un passato umano, è deciso a riprendersi la sua figlioletta. Riuscirà nell'intento, ma solo provvisoriamente; incontrerà infatti le resistenze di Ponyo.

Ormai perdutamente innamorata di Sosuke, Ponyo non potrà più tollerare un ritorno alla sua vita precedente, così fuggirà per sempre dal mondo sottomarino. Tale scelta provoca una reazione a catena di eventi che culmina in una sorta di tsunami che inghiotte la ridente cittadina dove Sosuke vive, e nella trasformazione di Ponyo in una bimba umana. Solo l'intervento di Gran Mammare (madre soprannaturale di Ponyo) riporterà l'equilibrio e restituirà al mondo le persone travolte dalla forza della natura.

Gran Torino (2008)

Walt Kowalski (Clint Eastwood) è un vecchio reduce della guerra in Corea. Successivamente si è spezzato la schiena per molti anni lavorando alla Ford. Oggi è vedovo e vive solo in una casetta di un quartiere quasi totalmente "invaso" da stranieri, soprattutto coreani. Walt ha pochissimi amici. Uno di questi, il più fidato, è l'amato cane. I figli invece sembrano pensare solo a sistemarlo in una pensione e assicurarsi l'eredità. L'altro grande amore e consolazione di Walt è una meravigliosa Ford Gran Torino sistemata in garage.

Walt si ritrova, suo malgrado, a prendere le difese del giovane coreano Thao (Bee Vang), vessato da una gang orientale locale. Il suo intervento provocherà la gratitudine e l'avvicinamento della famiglia del ragazzo. Inizialmente riluttante - troppo carico d'odio verso gli stranieri - Walt si ritroverà però a stringere con i familiari di Thao un rapporto di grande rispetto e amicizia, che lo porterà a scagliarsi pericolosamente contro la gang che continua ostinata a minacciare i suoi nuovi amici.

Il Dubbio (2008)

Nella scuola religiosa di St. Nicholas, nel Bronx, due metodi opposti di insegnamento e gestione delle risorse umane (personale e giovani allievi) si contrappongono nelle figure della rigida e austera preside Beauvier (Meryl Streep) e del carismatico e affabile sacerdote Flynn (Philip Seymour Hoffman). Sono gli anni '60, subito dopo l'assassinio di Kennedy. L'America è in cerca di un'identità e di un riscatto liberale che passa anche attraverso l'abolizione delle ultime barriere razziali; per questo l'istituto ha deciso di dare accoglienza a un giovane di colore che entra subito nelle grazie di Flynn.  

I dissidi tra la Beauvier e padre Flynn si acutizzano quando sorella James (Amy Adams) rende partecipe la Preside di alcuni suoi spospetti sul rapporto tra il sacerdote e il nuovo arrivato; in sostanza (secondo la sua versione dei fatti) Flynn avrebbe abusato del giovane. Da questo momento la Beauvier inizia a pressare il suo sacerdote, tentando in tutti i modi di estorcergli una confessione tramite una guerra psicologica spietata ma efficace.

Up (2009)

Fin da bambino, Carl Fredricksen ha sempre amato l'avventura. Il suo eroe era Charles Muntz, grande esploratore sconfitto dallo scetticismo dei tanti che non vollero credere alla storia del gigantesco volatile rinvenuto durante uno dei suoi viaggi. Il piccolo Carl incontra Ellie, una bambina che ne condivide la stessa passione. I due crescono insieme, si sposano e si fanno una promessa: abitare un giorno nei pressi delle "Cascate Paradiso" (luogo della presunta scoperta di Muntz).

Purtroppo, però, la vita non sempre si incanala nei binari dei nostri sogni e allora anche per Carl e Ellie c'è da scontrarsi con la dura realtà: l'impossibilità di avere figli e un inesorabile abbandono del desiderio dell'infanzia di vivere in quella mitica località. Così il nostro eroe dovrà accontentarsi di un modesto lavoro come venditore di palloncini. Oggi Carl ha quasi ottanta anni, l'adorata Ellie è deceduta e come se non bastasse una compagnia di costruzioni versa cemento intorno alla casetta in cui egli ha sempre vissuto.

E venne il giorno (2008)

New York. Central Park in pieno giorno. Improvvisamente e senza alcun preavviso, le persone iniziano a suicidarsi in preda a un evidente stato confusionale. Il fenomeno inizia a diffondersi rapidamente per tutta la città. Si teme subito per un attacco batteriologico di matrice terroristica, ma nulla confermerà l'ipotesi. L'insegnante di scienze Elliot Moore (Mark Wahlberg) di Filadelfia viene a conoscenza della situazione e decide di fuggire con la compagna Alma (Zooey Deschanel) e qualche amico.

La meta è imprecisata. Semplicemente si fugge da un nemico invisibile e impalpabile. Il gruppo sarà costretto a fermarsi in una zona di campagna. Si dividerà e una parte di loro andrà incontro al suicidio. Elliot, insieme alla moglie e una bambina, giungeranno in un casolare dove verranno accolti da una vecchia signora (Betty Buckley) che di li a poco darà gravi segni di squilibrio. Intanto si sospetta che l'attacco provenga dalle piante, le quali stanno reagendo difendendosi dalle continue aggressioni da parte della nostra civiltà.

A Serious Man (2009)

Il film si apre con un episodio fortemente allegorico di natura yiddish (scritto dagli autori) ambientato in un villaggio polacco. In esso due coniugi si ritrovano in casa, per circostanze alquanto fortuite, un dybbuk ovvero uno spettro della tradizione ebraica. Apparentemente scisso dal resto del film, tale prologo ha in realtà l'obiettivo (più che riuscito) di "ipnotizzare" la visione dello spettatore, che da questo momento si ritroverà immerso in un'atmosfera contrassegnata da una sorta di maledizione cupa quanto bizzarra.

Il protagonista del film, il professore di fisica Larry Gopnik (Michael Stuhlbarg) assorbirà, per una sorta di "osmosi cinematografica", la maledizione del dybbuk e si ritroverà immerso in un mare di guai. Tanto per citarne alcuni: la moglie decide di andarsene con un altro uomo; i figli tentano in tutti i modi di sottrargli dei soldi; uno studente coreano vuole corromperlo; il fratello ritardato si fa arrestare per corruzione. Larry allora cercherà (invano) il conforto di vari rabbini piuttosto strampalati.

Avatar (2009)

L'ex marine invalido Jack Scully (Sam Worthington) si offre di partire per la lontana luna Pandora, ubicata nel sistema Alfa Centauri. Accolto nella base della società interplanetaria RDA, verrà iniziato alla procedura Avatar, che consiste nel trasferire mente e sensazioni in un corpo alieno, ricreato in laboratorio a partire dal codice genetico umano. Jack in pratica dovrà sintonizzarsi con l'Avatar del fratello, scienziato della RDA deceduto, e unirsi alla tribù dei Na'vi (gli indigeni di Pandora).

Obiettivo primario della spedizione umana e della RDA è il recupero di un raro minerale da utilizzare come combustibile sulla Terra. L'estrazione del suddetto può avvenire solo a condizione che gli indigeni vengano allontanati dal loro territorio; ma i fieri Na'vi - forti di una struttura fisica poderosa e di una connessione simbiotica con l'eco-sistema di Pandora - rappresentano un ostacolo difficilmente scavalcabile. La Dr. Grace Augustine (Sigourney Weaver) preme per una soluzione diplomatica, l'ala militarizzata della compagnia vorrebbe invece un intervento brutale senza mediazioni.

Shutter Island (2010)

Anni '50. Gli agenti federali Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e Chuck Aule (Mark Ruffalo) vengono inviati presso l'ospedale psichiatrico di Ashecliffe nell'isola di Shutter; luogo al di fuori del mondo e delle sue regole, nel quale vengono rinchiusi i peggiori assassini compulsivi in circolazione. I due sono incaricati di indagare su una certa Rachel Solando, rinchiusa ad Ashcliffe per l'omicidio dei suoi tre figli, e che risulta ora misteriosamente scomparsa.  

Le ricerche sembrano non portare a nulla, ma Daniels e Aule si ritrovano bloccati sull'isola per via di un uragano. Poco male, poichè Daniels intende approfittare della permanenza forzata per indagare anche sui metodi curativi ideati dal direttore dell'ospedale Dr. Cawley (Ben Kingsley) con l'avallo del Dr. Jeremiah Naehring (Max Von Sidow) suo braccio destro. Gli interrogatori, inizialmente mirati al ritrovamento di Rachel, confermeranno all'agente alcuni suoi sospetti su presunti esperimenti al cervello malato di vari degenti. 

This is it (2009)

Il 25 giugno 2009 si spegne a Los Angeles il re del pop Michael Jackson: probabilmente il più grande di tutti i tempi nel variegato e multiforme universo del pop-rock. Jackson o "Jacko" (come lo hanno da sempre chiamato i suoi fans) voleva salutare il suo pubblico nel modo migliore: realizzando una monumentale sequenza di concerti con partenza a Londra, programmati a un mese dalla data della sua imprevedibile morte. Sulla quale si è detto di tutto e di più. E in questo vita e morte di Jacko si somigliano davvero molto.

This is it libera il campo da allusioni e cronaca per lasciare il posto (come è giusto) solo allo show. E che show, è proprio il caso di dire! Il film presenta varie fasi di lavorazione del tour, dalla scelta dei ballerini alla costruzione delle coreografie, dalle discussioni con il direttore musicale alla ricerca del giusto feeling con coloro che accompagneranno Jacko durante le performances. E bisogna ammettere che in questo Kenny Ortega, regista dell'opera, ha centrato l'obiettivo.