Il primo Natale (2019)

Film di genere commedia del 2019, durata 100 minuti, diretto da Salvatore Ficarra e Valentino Picone, prodotto da Trump Ltd., distribuito da Medusa Film, con Salvatore Ficarra e Valentino Picone, Massimo Popolizio, Roberta Mattei, Giacomo Mattia e Giovanna Marchetti. Dopo il successo de L’ora legale (2017), il duo comico palermitano, Ficarra e Picone, coadiuvati ancora una volta dagli sceneggiatori Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, tornano al cinema con un’opera che vede i due protagonisti catapultati indietro nel tempo di 2019 anni, ovvero alla nascita di Gesù, attraverso un racconto con tema natalizio, affidando la fotografia a Daniele Ciprì.

L’Immortale (2019)

Film di genere drammatico-thriller del 2019, durata 115 minuti, diretto da Marco D’AMORE, co-prodotto da Cattleya e da Vision Distribution, distribuito da Vision Distribution, con Marco D’Amore, Salvatore D’Onofrio, Giuseppe Aiello, Giovanni Vastarella, Marianna Robustelli, Gennaro di Colandrea e Nello Moscia. Esordio alla regia per Marco D’Amore, nonché attore protagonista dell’opera, che tende a mostrare sul grande schermo la genesi del personaggio Ciro Di Marzio di Gomorra – La Serie, da lui interpretato, fino a giustificare l’assenza del criminale napoletano nell’ultima stagione diretta da Stefano Sollima, in seguito alla presunta morte, dopo la sopravvivenza ampiamente preannunciata dal trailer.

L'ufficiale e la spia (2019)

Film di genere drammatico-storico del 2019, durata 126 minuti, diretto dal franco-polacco Roman Polanski, co-prodotto da Légende Films, RP Productions, Gaumont, Eliseo Cinema e distribuito da 01 Distribution, con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric e Laurent Natrella. Il film, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese, nonché giornalista, Robert Harris (Hutchinson, 2013), ripropone in chiave cinematografica lo scandalo storico, politico e sociale francese de “L’affaire Dreyfus”, alla fine dell’Ottocento, durante il periodo della Terza Repubblica.

Cetto c'è, senzadubbiamente (2019)

Film di genere commedia del 2019, durata 93 minuti, diretto da Giulio MANFREDONIA, prodotto da Wildside, Fandango e Vision Distribution, in collaborazione con Sky e TIMVISION e distribuito da Vision Distribution, con Antonio Albanese, Caterina Shulha e Gianfelice Imparato. Il film, compone la trilogia del noto personaggio politico Cetto La  Qualunque, interpretato da Antonio Albanese, ritornando sul grande schermo dopo Qualunquemente e Tutto tutto niente niente (G. Manfredonia, 2011 e 2012).

Doctor Sleep (2019)

Film di genere horror-thriller del 2019, durata 151 minuti, diretto da Mike FLANAGAN, prodotto da Intrepid Pictures, Vertigo Entertainment e distribuito da Warner Bros Italia, con Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, e Cliff Curtis. Il sequel di Shining (S. Kubrick, 1980) alterna località come lo stato della Florida, del New Jersey e del New Hampshire, dagli anni Ottanta ai giorni nostri attraverso dei flashforward connettendo, di conseguenza, l’opera kubrickiana con quella attuale. “Doctor Sleep”, tratto dall’omonimo romanzo horror del noto scrittore e sceneggiatore statunitense Stephen King (Scribner, 2013) – unico sequel delle sue narrazioni – racconta dell’adulto Daniel Torrance – interpretato da Ewan McGregor, il camerlengo di Angeli e Demoni (R. Howard, 2009) – figlio dello scrittore Jack (J. Nicholson in Shining) afflitto dall’alcol come il padre, conducendo una vita alquanto spensierata fino a toccare il fondo. Il film, in un primo momento, descrive attraverso le scene il feedback dei traumi subiti dal piccolo Dan, mentre percorre nei suoi incubi i corridoi dell’albergo sopra il suo triciclo, fino ad arrivare alla camera 237, mesi dopo l’orribile esperienza tra le mura dell’Overlook Hotel. “Che è successo? Ti prego, devi parlarmi Danny.”

L'uomo del labirinto (2019)

Film di genere thriller del 2019, durata 130 minuti, diretto da Donato Carrisi, prodotto da Gavila, Colorado Film e distribuito da Medusa Film, con Toni Servillo, Dustin Hoffman, Valentina Bellè e Vinicio Marchioni. La pellicola è ambientata all’interno di una metropoli contemporanea, afflitta da un caldo torrido, in un’epoca però non definita, in quanto contrastata dalla presenza di automobili meno recenti e strumenti tecnologici obsoleti, suggerendo così, al fruitore, i dettami dell’impronta intrecciata che abbracciano la scenografia e la stessa trama. “L’Uomo del Labirinto”, tratto dall’omonimo romanzo di Carrisi (Longanesi, 2017), racconta della tredicenne Samantha – interpretata da Valentina Bellè, la Dori Ghezzi del film Fabrizio De Andrè - Principe Libero (L. Facchini, 2018) – rapita una mattina d’inverno sul tragitto per andare a scuola, ritrovata inspiegabilmente quindici anni più tardi, tra le paludi di un bosco. Ad approfondire la vicenda, oltre alla Polizia locale, intervengono due personaggi con obiettivi differenti, quali il dottor Green – personificato dal premio Oscar Dustin Hoffman – e l’investigatore privato Bruno Genko – Toni Servillo – viaggiando parallelamente come due rette e destinati anch’essi ad “incontrarsi” – secondo Euclide – in un punto all’infinito.

TuttAPPosto (2019)

“TuttAPPosto” è il nuovo e primo film che vede come protagonista il giovane comico palermitano Roberto Lipari, nelle sale cinematografiche da pochissime settimane. Una pellicola essenzialmente divertente che trova il suo sviluppo nella tematica della vita universitaria italiana. Nel cast troviamo volti noti come: Luca Zingaretti (nei panni del papà di Roberto), Monica Guerritore, Sergio Friscia, con la presenza del nostrano gruppo comico de “I 4 gusti”.

JOKER (2019)

Film di genere thriller-drammatico del 2019, durata 122 minuti, diretto da Todd PHILLIPS, prodotto da DC Comics, DC Entertainment, Joint Efforte e distribuito da Warner Bros Italia, con Joaquin Phoenix e Robert De Niro.
Ambientato nell’immaginaria Gotham City degli anni ottanta, ispirata alla spregevole New York di Taxi Driver (M. Scorsese, 1976), la pellicola è incentrata sull’inedita genesi della nascita del “villain” per antonomasia, Joker, diverso da quello interpretato da Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro (Christopher Nolan, 2008): stesso personaggio, entrambi pagliacci dello stesso circo – il mondo reale – ma, allo stesso tempo, con tonalità differenti.

 

The Last Days (2013)

Nella Barcellona dei giorni nostri, l'informatico Marc (Quim Gutiérrez) rischia il licenziamento se non riuscirà a programmare in tempo un software per il suo principale Enrique (José Coronado), che non avrebbe scrupoli nell'effettuare un taglio in più nel personale. La vita extra lavorativa di Marc non è meno tranquilla, visto che non riesce a trovare la giusta intesa con la compagna Julia (Marta Etura) sull'opportunità di avere un bambino. Intanto in città, ma anche in altre parti del mondo, iniziano a verificarsi casi inspiegabili di persone che sviluppano una fobia legata all'uscire dagli spazi chiusi. 

Tale fobia si allarga ben presto a macchia d'olio e coloro che l'hanno contratta iniziano a morire ritrovandosi in spazi aperti. Anche Marc si ritrova bloccato al lavoro, dove rimarrà rinchiuso per diverse settimane, finchè non troverà il modo di raggiungere casa percorrendo la rete fognaria. Lo aiuterà proprio l'odiato Enrique, col quale stringerà un rapporto di mutua collaborazione prima e amicizia poi. Purtroppo, però, l'umanità sta ormai progressivamente regredendo ad una condizione ferina che renderà problematico il loro tragitto.

Insidious 2 (2013)

Il secondo capitolo di Insidious riprende esattamente da dove terminava il precedente, con la famiglia Lambert che crede di aver ritrovato la pace ma così non è. La polizia indaga sulla morte della medium Elise, mentre Josh (Patrick Wilson) si comporta in modo sempre più strano. Sia la moglie Renai (Rose Byrne) che il figlio Dalton, che può viaggiare nel mondo dei morti con lo spirito durante il sonno, ricominciano a "sentire" nuove presenze che li perseguitano in casa. Toccherà alla madre Lorraine (Barbara Hershey) indagare tra le ombre del passato. 

James Wan riporta sul grande schermo le (dis)avventure paranormali dei Lambert, per la gioia degli innumerevoli appassionati del primo film e non delude le aspettative, confezionando un'opera che, pur senza rivoluzionare la "metrica" del precedente, dispensa dosi massicce di tensione e paura. Il ritmo è serrato, con qualche battuta d'arresto nei momenti di spiegazione utili a dipanare l'intreccio; è comunque ben congegnato l'aggancio tra i due film, soprattutto per l'idea di introdurre un villain degno del miglior Freddy Krueger.