The Last Days (2013)

Nella Barcellona dei giorni nostri, l'informatico Marc (Quim Gutiérrez) rischia il licenziamento se non riuscirà a programmare in tempo un software per il suo principale Enrique (José Coronado), che non avrebbe scrupoli nell'effettuare un taglio in più nel personale. La vita extra lavorativa di Marc non è meno tranquilla, visto che non riesce a trovare la giusta intesa con la compagna Julia (Marta Etura) sull'opportunità di avere un bambino. Intanto in città, ma anche in altre parti del mondo, iniziano a verificarsi casi inspiegabili di persone che sviluppano una fobia legata all'uscire dagli spazi chiusi. 

Tale fobia si allarga ben presto a macchia d'olio e coloro che l'hanno contratta iniziano a morire ritrovandosi in spazi aperti. Anche Marc si ritrova bloccato al lavoro, dove rimarrà rinchiuso per diverse settimane, finchè non troverà il modo di raggiungere casa percorrendo la rete fognaria. Lo aiuterà proprio l'odiato Enrique, col quale stringerà un rapporto di mutua collaborazione prima e amicizia poi. Purtroppo, però, l'umanità sta ormai progressivamente regredendo ad una condizione ferina che renderà problematico il loro tragitto.

Insidious 2 (2013)

Il secondo capitolo di Insidious riprende esattamente da dove terminava il precedente, con la famiglia Lambert che crede di aver ritrovato la pace ma così non è. La polizia indaga sulla morte della medium Elise, mentre Josh (Patrick Wilson) si comporta in modo sempre più strano. Sia la moglie Renai (Rose Byrne) che il figlio Dalton, che può viaggiare nel mondo dei morti con lo spirito durante il sonno, ricominciano a "sentire" nuove presenze che li perseguitano in casa. Toccherà alla madre Lorraine (Barbara Hershey) indagare tra le ombre del passato. 

James Wan riporta sul grande schermo le (dis)avventure paranormali dei Lambert, per la gioia degli innumerevoli appassionati del primo film e non delude le aspettative, confezionando un'opera che, pur senza rivoluzionare la "metrica" del precedente, dispensa dosi massicce di tensione e paura. Il ritmo è serrato, con qualche battuta d'arresto nei momenti di spiegazione utili a dipanare l'intreccio; è comunque ben congegnato l'aggancio tra i due film, soprattutto per l'idea di introdurre un villain degno del miglior Freddy Krueger.

Gravity (2013)

La dottoressa Ryan Stone (Sandra Bullock) è un brillante ingegnere biomedico alla sua prima missione spaziale insieme al veterano Matt Kowalsky (George Clooney). Durante quella che doveva essere una passeggiata di routine, succede l'imprevisto. La navicella viene distrutta e Stone e Kowalsky sono abbandonati a loro stessi, legati l'uno all'altra mentre precipitano nel buio. Il silenzio assordante ricorda loro che hanno perso ogni legame con la Terra e ogni speranza di salvezza.

Gravity è, per certi aspetti, un film unico. Scritto e diretto dal mai banale Alfonso Cuarón, si presenta come l'ennesimo blockbuster fantascientifico stracarico di tensione; ma poi, quando il viaggio è già iniziato, si rivela opera di tutt'altro genere, pur senza mai arrestare quella sorta di "giro della morte" da montagne russe a cui ci costringe dal primo all'ultimo minuto. Stiamo insomma parlando di un'opera "bipolare", in grado di assecondare diverse esigenze e palati, pur mantenendo sempre elevata tanto la perizia narrativa quanto quella tecnica.

Il sospetto (2012)

Il sospetto (titolo originale Jagten) è l'ultimo film di Thomas Vinterberg, regista di Festen e uno dei fondatori (insieme a Lars Von Trier) del Dogma 95: una sorta di "voto di castità" della settima arte, volto ad eliminare dal Cinema effetti speciali e investimenti miliardari. Il movimento in realtà non venne mai veramente applicato e può considerarsi ormai concluso. Sia Von Trier che Vinterberg sono tornati a una visione più classica del cinema, che non disdegna tra l'altro il budget sostanzioso.

In una piccola cittadina danese di provincia, a pochi giorni dal Natale, il quarantenne Lucas (Mads Mikkelsen) sembra ormai prossimo a riprendere il controllo della propria vita. Dopo un drammatico divorzio, l'uomo ha una nuova fidanzata, un nuovo lavoro e sta per riallacciare i rapporti con il figlio adolescente Marcus. Ma la situazione precipita a causa di una piccola bugia, la comunità cade in uno stato di prostrazione e isteria, mentre Lucas deve lottare per la sua vita e la sua dignità.

Dracula 3D (2012)

Jonathan Harker si reca in Transilvania per concludere un affare immobiliare con il conte Vlad. Qui Harker si troverà in un mondo oscuro e scoprirà che il conte Vlad altri non è che Dracula, un vampiro che ha giurato vendetta contro Dio per la morte della sua amata. La ricerca dell'amore da parte di Dracula continua a Londra, dove conoscerà la moglie di Harker, Mina Murray e l'amica, Lucy. Quest'ultima diventerà una vampira, Mina invece verrà circuita da Dracula, che in lei ritrova la sua amata Elizabeth. Lo scontro tra bene e male, tra luce e tenebre ha inizio.

L'ultimo film di Dario Argento, EX grande maestro del thriller-horror all'italiana, è qualcosa di veramente imbarazzante. Non che mi aspettassi grandi cose, intendiamoci. In fondo ho smesso di crederci già da molti anni. Sostengo che, dopo il riuscitissimo Profondo Rosso, tutto il resto sia dimenticabile. Il bello - o il brutto, a seconda dei punti di vista - è che nella produzione successiva al capolavoro di Argento, si possa addirittura trovare una vera e propria "fenomenologia del brutto", un'evoluzione nell'involuzione insomma.

Educazione siberiana (2012)

Ci troviamo in una regione fredda e inospitale della Russia meridionale. Il periodo è la fine degli anni ottanta. In una cittadina trasformatasi in una sorta di grande ghetto criminale popolato da diverse etnie, Kolima (Arnas Fedaravicius) e Gagarin (Vilius Tumalavicius), due ragazzini di appena 10 anni, crescono insieme coltivando una profonda amicizia. I due sono i leader di un quartetto di giovani che cerca di affermarsi in una realtà in cui non si ha molto tempo per godere dell'infanzia e dove le porte del mondo degli adulti (e del crimine) sono già spalancate.

Kolima, Gagarin e i loro amici appartengono a uno dei più spietati clan siberiani, gli Urca, regolato da un rigido codice etico di cui nonno Kuzja (John Malkovich), leader e capo spirituale del clan, si fa portavoce. L'educazione che Kuzja impartisce ai suoi giovani adepti riguarda le principali attività dei siberiani: il furto, la rapina, l'uso delle armi; ma c'è spazio anche per valori "sani" come la diffidenza per il denaro (mai introdurlo in un'abitazione), il rifiuto del business legato alla droga e il rispetto per i malati di mente, definiti "voluti da Dio".

Reality (2012)

Luciano (Aniello Arena) è un pescivendolo napoletano che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo. Stanco di una vita tutto sommato modesta e dovendo soddisfare le esigenze di moglie (Loredana Simioli) e due figli, tenta la strada che porta verso il primo e più grande reality della televisione moderna: Il Grande Fratello. Riesce a svolgere un provino in un centro commerciale, grazie all'intermediazione di Enzo (Raffaele Ferrante) un ex partecipante dello show, divenuto ormai una "star" onnipresente sia in feste private che nelle serate in disco.

Grazie al provino, Luciano viene notato e convocato per una seconda audizione, stavolta a Roma. Giunto a Cinecittà, con famiglia al seguito, inizia a respirare una forte atmosfera da show televisivo che, inevitabilmente, finisce per inebriarlo. Si convince così di avere condotto egregiamente il provino e di avere colpito più che favorevolmente lo staff del GF che, a questo punto (secondo lui) non potrà fare a meno di reclutarlo per il programma, il cui inizio è ormai imminente.

The Possession (2012)

Emily (Natasha Calis). la giovane protagonista del film, vive con la madre (Kyra Sedgwick) e la sorella (Madison Davenport). I suoi genitori sono separati, per cui può vedere il padre Clyde (Jeffrey D. Morgan) solo per un paio di volte alla settimana. Durante uno di questi incontri, visitando un mercatino dell'usato allestito in un giardino privato, trovano una scatola in legno intarsiato che affascina in modo particolare Emily, al punto che Clyde non può esimersi dall'acquistarla. Tornati nella nuova casa del padre, i tre trascorrono una serata tutto sommato tranquilla.

Già dall'indomani, però, Emily inizia ad intrecciare con il misterioso oggetto un rapporto a dir poco morboso. Dopo averla aperta, trova al suo interno un anello antico che mette subito al dito. Nei giorni seguenti la giovane inizia a cambiare personalità e a farsi sempre più violenta. Il rientro in casa non cambia le cose, che, anzi, si fanno sempre più preoccupanti. A farne le spese è in primo luogo il nuovo compagno della madre che viene assalito da una forza oscura e costretto a dileguarsi. Ma è solo l'inizio.

ParaNorman (2012)

Norman è un bambino molto speciale. Ama i film sugli zombie e si circonda di gadget di ogni tipo ispirati ai morti viventi. Oltre a questo, il giovane riesce a parlare con i defunti, i quali si materializzano al suo cospetto e lo accolgono amorevolmente. Lo stesso non si può dire per quanto riguarda le persone in carne e ossa. Norman viene infatti considerato come un tipo "strano"; vessato dai bulli della scuola è tenuto a debita distanza anche dagli altri coetanei, eccezion fatta per un paffuto amico che, anzi, ne ammira le straordinarie capacità.

Il paesino dove Norman vive è caratterizzato da una secolare tradizione di odio e intolleranza. Secoli prima, una giuria di sette elementi condannò a morte una ragazzina bollata come STREGA a causa delle sue stranezze. Quando Norman inizierà ad avere visioni terrificanti, scorgendo al di là del reale un mondo oscuro popolato da mostri, viene avvicinato da uno zio un po' svitato (almeno questo è ciò che di lui pensa la gente) che dà al piccolo un investitura a dir poco particolare: toccherà a lui infatti cacciare dalla comunità l'ira della strega, che torna ogni anno.  

Love & Secrets (2012)

Il film narra le vicende (reali) di Robert Durst, nel film ribattezzato David Marks e interpretato da un convincente  (e non è una novità) Ryan Gosling. Giovane rampollo di una delle famiglie più facoltose di New York, è riluttante a lasciarsi coinvolgere dagli affari familiari, lontani dalla sua indole e diretti dal padre Sanford (Frank Langella) e aspira a una vita lontana dalla metropoli, supportata da un'attività propria. L'occasione arriva grazie all'incontro con l'affascinante e bionda Katie, interpretata da Kristen Dunst, sempre adorabile nelle sue apparizioni.

I due sono molto diversi e non ci vorrà molto affinchè l'indole taciturna e misteriosa di David (che ha alle spalle un grave trauma infantile, ovvero l'avere assistito al suicidio della madre) cozzi con la solarità e la voglia di vivere di Katie. I due si trasferiscono inizialmente nel Vermont, dove intraprendono un'attività commerciale che ha un discreto successo, ma inevitabilmente gli affari di famiglia irretiscono David che si vede costretto a rivedere i suoi piani. Una volta rientrata a New York, la giovane coppia inizia a cedere inesorabilmente.