Rissa in famiglia ad Altofonte, due arresti

Incompresioni reciproche alla base dei contrasti

ALTOFONTE, 14 agosto - Una lite in famiglia è finita in rissa e due persone sono state arrestate dai carabinieri della stazione di Altofonte. Intorno alle 20.30 una chiamata comunicava che in cortile Sacramento era in corso un violente litigio in famiglia.

Giunti sul posto, i militari potevano constatare la presenza di due uomini e di una donna tutti in evidente stato di agitazione e che presentavano chiare ferite da colluttazione.
La lite scoppiata tra S.A. palermitana, 44enne e il figlio Ivan Marzouk, palermitano 23enne disoccupato, era degenerata in rissa quando si era “intromesso” il convivente di S.A., nonché patrigno del Marzouk, Antonino Mancuso, palermitano, 38enne.
Dalle parole tra madre e figlio si è passati agli spintoni e dopo l’interevento del patrigno sono volati pugni, graffi e anche sedie, il tutto davanti anche ad un bambino minore diventato spettatore gratuito di tale violenza. Sedati gli animi, i Carabinieri richiedevano l’intervento del medico di guardia che, nel medicare le escoriazioni e le ecchimosi riportate dai tre, riconosceva una prognosi di tre giorni per entrambi gli uomini e di due giorni per la donna. Colti pertanto nella flagranza del reato di rissa aggravata, gli uomini sono stati tratti in arresto mentre la donna è stata deferita in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per lo stesso reato.
Condotti in caserma dove sono stati trattenuti per la notte, i due arrestati sono stati sottoposti a giudizio direttissimo e, dopo la convalida dell’arresto, per Marzouk, che si trovava già in regime di detenzione domiciliare, sono statti disposti gli arresti domiciliari, ovviamente in un’abitazione diversa da quella della madre o del patrigno; Mancuso invece è stato rimesso in libertà in attesa di udienza.

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