Aci-Giurintano

Elezioni regionali, le Zone Economiche Speciali e la censura degli organi di stampa

fumetto di Michele D'Amico

PALERMO, 16 agosto Un articolo apparso ieri, 15 agosto, su Repubblica Palermo, dal titolo “E se il problema della Sicilia fossero i siciliani e non l’autonomismo?”, a firma di Francesco Palazzo, pone a tutti noi una domanda di non poco conto in vista delle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. La domanda è la seguente: “ma possibile che da tutto il resto della società siciliana nulla arrivi in termini di analisi, strategie, proposte, programmi e nomi?”.

La politica, il fondamentale ruolo degli organi di informazione e la responsabilità degli elettori

fumetto di Michele D'Amico

MONREALE, 9 agosto – Le elezioni regionali sono ormai alle porte. Il voto è un atto relativamente semplice, ma anche un atto che traduce con immediatezza le preferenze dei singoli elettori. Con il voto gli elettori esprimono preferenze di grande importanza, il candidato che dovrà essere eletto, ovvero il governo che dovrà essere insediato. I cittadini siciliani il 5 novembre saranno chiamati a eleggere il presidente e la coalizione che dovrà governare in Sicilia nei prossimi cinque anni.

 

Beni Culturali, non buttiamo via il bambino e l’acqua sporca

fumetto di Gaetano Pennino

PALERMO, 3 agosto – Leggo sempre gli articoli che codesta testata pubblica, a firma di Michele D’Amico, aventi come oggetto i Beni culturali e i problemi legati alla loro gestione, nell’ambito della Regione Siciliana (leggi qui l'articolo). Nel leggerli trovo argomentazioni equilibrate, stimolanti e meritevoli di attenzione. Per una volta tuttavia ritengo di dover fornire alcune considerazioni a margine dell’ultimo articolo ‘Beni culturali: cronaca di un declino annunciato’ consegnato al web il 17 luglio scorso.

Ricchezza e povertà, i temi dimenticati da tutte le sfilate del mondo

fumetto di Francesco Noto

Verrà Madonna? Arriverà George Clooney? Ci sarà anche Brad Pitt? Ha fatto bene il sindaco a cedere la piazza? Perché non sono stati invitati tutti gli assessori? E’ stata svenduta la dignità dei monrealesi? Monreale verrà conosciuta a livello internazionale? Ci sarà una ricaduta economica? Ecco alcuni degli interrogativi che hanno preceduto e accompagnato, quasi come un tormentone, l’evento della sfilata di moda di Dolce e Gabbana.

Accesso civico e trasparenza amministrativa: ancora solo tante belle parole

fumetto di Lino Buscemi

Dal 23 dicembre 2016 tutte le amministrazioni pubbliche, centrali e locali (comprese società controllate e partecipate, enti, aziende, fondazioni, ecc.), si sarebbero dovute uniformare, senza ulteriori rinvii, alle nuove regole sulla trasparenza contenute nel decreto Foia (Freedom of information act). Lo hanno fatto? Si, però, come avviene sempre, all’italiana: “teoricamente” ma non concretamente.

Beni Culturali in Sicilia: dalla sindrome di sentirsi perfetti, all'amministrazione 2.0

fumetto di Michele D'Amico

Poco più di un paio di settimane fa, prendendo spunto da un recente studio dell'Istat, datato 19 dicembre 2016, riguardante i musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia, scrissi che sul territorio nazionale, la proporzione del numero dei dipendenti occupati nel settore dei beni culturali è pari a 1 ogni 2.400 visitatori. In Sicilia tale proporzione è di 1 ogni 2.930 visitatori. Sembra un dato banale ma a guardare bene, banale non è affatto.

Beni Culturali in Sicilia: un argomento scomodo da trattare

fumetto di Michele D'Amico

Dopo avere partecipato alla trasmissione “l'Arena”, argomento “i beni culturali siciliani”, ho deciso di leggere i commenti che tanti telespettatori hanno inviato nel corso della trasmissione. Leggere i commenti fornisce l'occasione per conoscere le opinioni di uomini e donne che lavorano nel settore dei beni culturali ma anche di chi nulla ha a che vedere con questo ambito.

Beni Culturali siciliani, necessario fare chiarezza

fumetto di Michele D'Amico

Al riguardo della vigilanza, tutela, fruizione e valorizzazione dei beni culturali siciliani, troppo spesso, sui maggiori quotidiani della carta stampata dell'Isola vengono pubblicati articoli giornalistici che hanno il sapore della demagogia e che quindi, anziché realmente affrontare e dare un contributo concreto a risolvere i veri problemi che gravitano all'interno del medesimo sistema, con troppa superficialità e con atteggiamento sbarazzino espongono alla gogna mediatica i lavoratori, tacciandoli di essere dei fannulloni, di essere troppi e, a volte, anche accusandoli persino di essere una casta come recentemente apostrofati da una nota trasmissione televisiva di diffusione nazionale.