Coltivava cannabis in terrazza, un arresto ad Altofonte

L'uomo era stato arrestato la settimana scorsa per rissa in famiglia

ALTOFONTE, 18 agosto - Proseguono i servizi finalizzati al contrasto del mercato dello spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti, predisposti dal Gruppo carabinieri di Monreale su tutto il territorio di competenza. Questo perché il fenomeno della produzione di stupefacenti trova un’ampia diffusione nelle campagne sia palermitane, che dell’hinterland, perché ritenuto climaticamente perfetto per la coltura della pianta..

Ed è proprio nell’ambito di quest attività che i militari della stazione di Altofonte hanno tratto in arresto Antonino Mancuso, nato a Palermo classe 72, residente ad Altofonte con l’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente.
I carabinieri, a seguito di un’attenta ed accurata osservazione, hanno scoperto una piccola piantagione organizzata proprio sul terrazzo di Mancuso.
L’uomo, tra l’altro, qualche giorno fa era stato arrestato per rissa, dopo una lite con il figlio della sua convivente e poi rimesso in libertà, in attesa di giudizio.
I militari, dopo una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto 5 piante di cannabis indica, dell’altezza media di circa un metro, coltivate in vasi nel terrazzo dell’abitazione dell’uomo. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro mentre Mancuso è stato tradotto presso il carcere dell’Ucciardone. 
«Gli stupefacenti - spiega una nota diffusa dall’Arma - sono nella realtà criminale, parte fondamentale di un mercato in continuo movimento ed evoluzione, presente in maniera capillare sul territorio, legata alle svariate e molteplici richieste del mercato. Nell’ultimo periodo - prosegue il comunicato - oltre a massicci sequestri, si è registrato un aumento delle coltivazioni di sostanze stupefacenti, filiere produttive della droga, catene di montaggio che permettono a questi “produttori - imprenditori”, frequentemente a loro volta anche impegnati quali “venditori”, di abbattere i costi di produzione, bypassando intermediari, di aumentare i profitti grazie al sistema a “ciclo continuo”, rimpiazzando le piante appena tagliate, con nuovi germogli pronti a dar vita ad una nuova coltivazione».

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