Rubano una Smart, in manette tre giovani

Sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia cittadina

MONREALE, 23 marzo – I carabinieri della Compagnia di Monreale nella notte tra lunedì e martedì hanno tratto in arresto Davide Lo Presti, monrealese, 21 anni e Marco Salvatore Lucia e Sergio Paternò, entrambi di Altofonte, rispettivamente di 22 e 21 anni.

I tre giovani sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. Il tutto ha avuto origine dalla denuncia pervenuta ai militari dell'Arma da parte di un cittadino che si vedeva costretto a interrompere la cena dopo essersi accorto che la propria autovettura Smart era stata appena rubata da ignoti. E' stata, pertanto, repentina la segnalazione al 112 del Pronto Intervento e diramata a tutte le pattuglie presenti in diverse zone del territorio e impegnate nel controllo per la sicurezza dei territorio e dei cittadini.

Durante i controlli serrati scaturiti dalla notizia, a cui partecipavano anche personale del Nucleo Operativo veniva, infatti, notata l'auto oggetto del furto che si allontanava a grande velocità, direzione Palermo, trainata tramite una corda da un ulteriore autovettura con due complici a bordo. Si dava corso così ad un inseguimento da parte dei Carabinieri che ha avuto il suo epilogo alle porte del capoluogo quando, tramite una sapiente e precisa opera di coordinamento tra tutti gli equipaggi presenti, si bloccavano tutte le ultime vie di fuga rimaste e si impediva la continuazione della fuga. Subito bloccati, ai tre ladri d'auto, sorpresi a bordo delle autovetture veniva contestato il reato di furto aggravato in concorso e pertanto, dichiarati in stato d'arresto.

La successiva perquisizione della Smart consentiva di constatare la completa asportazione del blocco dello stereo e la distruzione della leva del cambio, del pannello dei cavi di accensione e del blocchetto di accensione. Nell'altro veicolo utilizzato per dare appoggio all'autovettura asportata si rinveniva uno stereo, verosimilmente appartenente alla macchina oggetto del furto, e diversi arnesi atti allo scasso. I sopracitati oggetti, e le due autovetture, sono stati sottoposti a sequestro.

Gli arrestati venivano, quindi, trasferiti presso la sede del Comando Compagnia di Monreale dove, dopo le formalità di rito, venivano ristretti nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. Nel corso dell'udienza tenuta il giorno successivo, presso il Tribunale di Palermo, il Giudice ha proceduto alla convalida degli arresti sentenziando la sospensione della pena vista la mancanza di precedenti penali dei soggetti, quindi rimessi in libertà.

  

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