Non ci fu peculato in concorso, assolti Sandro Russo ed Aurelia Di Benedetto

Il tribunale chiude il processo di primo grado a carico dei due consiglieri monrealesi

PALERMO, 24 novembre – Non ci fu alcun peculato nella vicenda dei tirocini formativi di Villa Sofia organizzati dalla cooperativa Sintesi e quindi non si trattava di assunzioni camuffate. Tutti gli imputati del processo che si è concluso oggi a Palermo, pertanto, sono stati assolti con formula piena.

Ad esprimersi così è stata oggi pomeriggio la 3ª sezione penale del tribunale di Palermo, presieduta da Vincenzina Matassa (a latere Riccardo Corleo e Cristina Russo), che ha chiuso in primo grado la questione, assolvendo l’ex assessore (al momento consigliere comunale) Sandro Russo, l’altro consigliere comunale di Monreale Aurelia Di Benedetto, Salvatore Requirez, Carlo Sitzia e Giuseppe Intravaia.

Per i primi quattro il giudice ha applicato il principio del “ne bis in idem”, quello secondo cui non si può essere giudicati due volte per lo stesso reato, poiché gli imputati, per un reato ritenuto identico, erano già stati sottoposti a giudizio ed assolti nel 2013. Discorso diverso, invece, per Giuseppe Intravaia, per la cui posizione il tribunale è entrato nel merito, assolvendolo con formula piena, poiché “il fatto non sussiste”.

Sandro Russo, Aurelia Di Benedetto e Giuseppe Intravaia erano difesi dall’avvocato Piero Capizzi. A rappresentare in giudizio Requirez, c’era invece l’avvocato Marcello Montalbano, mentre Carlo Sitzia era difeso dall’avvocato Nino Caleca.

Un sospiro di sollievo per gli imputati, quindi, soprattutto alla luce delle richieste del pm Gaspare Spedale, che aveva ribadito le richieste avanzate nello scorso mese di luglio al termine della sua requisitoria, uisando la mano pesante e chiedendo 4 anni e mezzo per Sandro Russo, 4 per Aurelia Di Benedetto, 2 anni ed otto mesi per Intravaia. Il pm, inoltre, aveva chiesto pure la confisca per 1,9 milioni di euro per gli imputati.

Il processo assieme a Russo ed alla Di Benedetto, rispettivamente presidente e responsabile della cooperativa Sintesi , vedeva imputati pure Giuseppe Intravaia e gli ex vertici di Villa Sofia: Antonino Bruno (frattanto deceduto), il direttore sanitario Salvatore Requirez ed il direttore amministrativo, Carlo Sitzia.
Tutti e tre con la cooperativa avevano firmato un protocollo per organizzare tirocini di formazione per la pulizia e la sanificazione. Corsi della durata di sei mesi e dal costo di 1,9 milioni di euro, che, secondo l’accusa, avrebbero camuffato delle assunzioni. Erano destinati a 150 disoccupati tra il 2006 ed il 2007.

Sulla vicenda interviene Antonio Rubino, responsabile regionale organizzazione del Pd: "L’assoluzione dei consiglieri del PD Sandro Russo e Aurelia Di Benedetto - afferma in una nota - è una bella notizia per il PD di Monreale che mostra ancora una volta la trasparenza della sua classe dirigente. Si tratta di una notizia che mi riempie di gioia per il rapporto personale oltre che politico che mi lega ad entrambi. Auguro a Sandro e Aurelia di proseguire nel migliore dei modi il loro lavoro, da oggi certamente più sereno".

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