Aci-Giurintano

Raid vandalico alla Morvillo: pesante il bilancio

Stamattina, frattanto, riprendono le lezioni

MONREALE, 12 aprile – Nove armadi danneggiati, due personal computer distrutti ed otto trafugati. Rubati pure un monitor, un radioregistratore, una stampante ed un telefono. Sembra un bollettino di guerra ed è invece il bilancio del raid notturno di ieri alla Morvillo.

Ad aumentare a dismisura l'amarezza del dirigente scolastico Luigi Caracausi e del corpo docente ed ausiliario c'è il fatto che sono stati distrutti i lavoretti fatti dagli alunni per la Pasqua, le uova di cioccolato da donare ai bambini e sono stati imbrattati di colore i muri della scuola dell'infanzia con tutte le suppellettili. Stessa sorte è toccata al pavimento ed ai muri del piano terra antistante la sezione di scuola dell'infanzia, alle classi 1E, 2E, 2C, 1B ed all'aula adibita a biblioteca

Per completare il quadro, sono stati trovati quaderni, lavori, fogli, carta, fotocopie di compiti svolti dagli alunni asportati dagli armadi, sparpagliati nei corridoi, materiale di cancelleria disseminato ovunque. Spettacolo analogo all'interno della classe 3C posta al primo piano .Ovunque fogli, CD rotti, cartacce tirate fuori dai contenitori della raccolta differenziata. Insomma, più che una scuola sembrava un campo di battaglia.

"Resta l'amarezza per la mancanza di rispetto che questi malfattori hanno per i nostri bambini", commenta con tristezza Caracausi.
Ieri, quando è terminato il sopralluogo dei carabinieri, il personale ausiliario, con santa pazienza, si è messo al lavoro, provvedendo a ripulire tutto, per consentire l'agibilità della scuola, che, infatti, da stamattina potrà tornare ad ospitare regolarmente le lezioni.

L'istituto, particolarmente preso di mira dai vandali, necessiterebbe dei sistemi di sicurezza passiva, tipo videocamere o sistemi di allarme. "La scuola Morvillo sarà inserita nel sistema di videosorveglianza che vogliamo attivare – fa sapere il sindaco Filippo Di Matteo, che ieri è stato informato dell'accaduto. Nel prossimo bilancio inseriremo 28 mila euro per le telecamere, in modo da garantire maggiore sicurezza".

Frattanto hanno preso il via le indagini dei carabinieri. Ieri mattina gli uomini dell'Arma hanno effettuato un attento sopralluogo, selezionando alcuni reperti, che saranno inviati al centro RIS di Messina, nella speranza di poter individuare qualche impronta digitale, che potrebbe rivelarsi utile all'individuazione dei responsabili. I carabinieri, peraltro, seguono qualche altra pista, che potrebbe portare a dei risultati concreti. 

 

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