Aci-Giurintano

San Martino, topi d'appartamento colti in flagrante

Arrestati e processati, lo facevano "per gioco"

MONREALE, 21 maggio – Un furto in appartamento è stato sventato dai carabinieri della stazione di San Martino.

I militari hanno fatto scattare le manette ai polsi di Pietro Aloisio Costantino, appena 18enne, del luogo e Giuseppe Enrico Nicolosi, non ancora 19enne, di Monreale. I due giovani sono stati sorpresi in flagranza mentre si trovavano nella proprietà di una villa di via SM1, dove si erano introdotti scavalcando la recinzione esterna, intenti a forzare con un grosso bastone le inferriate di una finestra dell'abitazione.

Erano le 17.30 circa di giovedì, quando la pattuglia dei militari dell'Arma, impegnata proprio in un servizio per combattere i furti in appartamento, notava all'interno della villa la presenza dei due giovani che alla vista dei carabinieri si davano a precipitosa fuga per i terreni confinanti. Postisi immediatamente all'inseguimento, dopo circa 300 metri i militari riuscivano a bloccare Costantino, mentre Nicolosi faceva perdere temporaneamente le proprie tracce: dopo meno di un'ora, essendo stato già identificato e vistosi ormai braccato dai carabinieri, Nicolosi si presentava in caserma. Il sopralluogo condotto sui luoghi dai militari consentiva di constatare la presenza di chiari segni del tentativo di effrazione della finestra e che i due giovani avevano già smontato il motore di un condizionatore, nonché di rinvenire sul luogo, nella loro disponibilità, degli strumenti finalizzati allo scasso, che venivano posti sotto sequestro.

Entrambi sono stati tratti in arresto per concorso in tentato furto in abitazione aggravato dalla violenza sulle cose e dopo le formalità di rito hanno trascorso la nottata presso le camere di sicurezza.

A seguito del giudizio per direttissima, tenuto la mattina successiva, il giudice dopo la convalida dell'arresto, ha condannato entrambi dietro patteggiamento, alla pena, sospesa, di 5 mesi di reclusione e al pagamento della multa di 800 euro, riponendoli in libertà.

Come è emerso nel corso dell'udienza, i due giovanissimi, incensurati e di buona famiglia, avrebbero agito per "gioco", e per l'atteggiamento da loro tenuto sono stati anche duramente redarguiti dal giudice.

Dalla Compagnia carabinieri di Monreale assicurano che nei prossimi giorni continueranno analoghi servizi, finalizzati a contrastare efficacemente i furti in abitazione, mentre ai cittadini viene chiesto di fornire "concreta" collaborazione con le Forze dell'Ordine, chiamando prontamente il 112, quando testimoni di un furto od anche solo per segnalare movimenti, persone o autovetture sospette. 

 

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