Ricorso dei lavoratori precari del Comune, giovedì l’udienza della Corte d’Appello

In primo grado il giudizio era stato negativo, possibile una congrua indennità

MONREALE, 17 luglio - Dopo un’attesa durata ben cinque anni, giovedì mattina sarà finalmente definito l’esito del ricorso presentato da un consistente gruppo di lavoratori precari del Comune di Monreale, nell’ormai lontano 2013, per aver riconosciuto il diritto alla trasformazione a tempo indeterminato dei rispettivi contratti di impiego.

Nell’ambito del primo grado di giudizio si era registrata la soccombenza dei ricorrenti, che, assistiti dagli avvocati Massimo Errante e Fabio Martorana, si sono quindi rivolti alla Corte d’Appello di Palermo per far valere le loro ragioni, chiedendo la riforma della sentenza emessa nel giugno del 2016 dal giudice del lavoro Paola Marino.
“Non è certamente semplice, né agevole fare realistiche previsioni - afferma Nicola Giacopelli, segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica - su quale potrà essere il pronunciamento della Corte d’Appello. In ogni caso, facendo riferimento alla giurisprudenza che negli ultimi mesi è venuta a formarsi, si nota che in situazioni analoghe l’orientamento nettamente prevalente è quello di negare ai lavoratori precari l’assunzione a tempo indeterminato: tuttavia, in maniera ormai abituale i giudici riconoscono loro il diritto ad ottenere un congruo risarcimento monetario, che si sostanzia in un’indennità il cui importo può arrivare sino ad un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto”.
Con l’attesa sentenza di appello, inoltre, dovrà essere chiarito se questo indennizzo possa spettare anche a coloro che fra il 2015 ed il 2016, e dunque successivamente all’avvio della causa, sono stati inseriti in pianta stabile nell’organico comunale: “Su questo particolare argomento - sostiene Giacopelli - ho avuto modo di esaminare alcune interessanti pronunce: lo scorso anno la Corte di Cassazione ha comunque stabilito il principio secondo cui nei confronti dei lavoratori che hanno ottenuto la stabilizzazione non trovano applicazione le norme che riguardano il risarcimento del danno: staremo a vedere. È chiaro che l’eventuale condanna al pagamento di consistenti indennizzi avrà un impatto non devastante, ma di sicuro particolarmente rilevante sulle finanze dell’ente”.
L’incarico di assistere l’amministrazione comunale in questa complessa controversia legale è stato affidato all’avvocato Carmen Milazzo.

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