Precari del Comune, anche la Corte dei Conti respinge il ricorso

Giacopelli (Cisl-FP): “Nessun risarcimento è stato riconosciuto ai ricorrenti, condannati anche a rifondere al Comune le spese di lite”

 MONREALE, 19 luglio - Nell’udienza che si è tenuta stamani al Tribunale di Palermo, la Corte d’Appello ha pienamente confermato la sentenza di primo grado: dunque, è stato ancora una volta respinto il ricorso presentato nel 2013 da un folto gruppo di dipendenti precari del Comune di Monreale per aver riconosciuto il diritto alla trasformazione a tempo indeterminato dei loro contratti di lavoro.

Il dispositivo del pronunciamento è già stato reso noto, mentre, ovviamente, occorreranno alcuni giorni per conoscere le motivazioni in base alle quali è stata emessa la sentenza. “La decisione assunta dalla Corte d’Appello non mi sorprende particolarmente - commenta Nicola Giacopelli, segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica - e rafforza il mio convincimento che i percorsi per giungere al superamento del precariato, attraverso le stabilizzazioni, devono essere individuati e realizzati all’interno dell’ente e non nelle aule di giustizia. In sede di appello, inoltre, non è stato riconosciuto nessun risarcimento ai lavoratori, che sono stati peraltro condannati a rifondere al Comune le spese di lite”.
Allo stato attuale, l’impiego dei cosiddetti “contrattisti” è stato deliberato dalla giunta Capizzi sino al prossimo 15 ottobre: “Nei giorni scorsi la nostra organizzazione sindacale - prosegue Giacopelli - ha formalmente chiesto al sindaco di avviare le procedure per prorogare questo termine per tutto il 2018, dando in tal modo certezze ai lavoratori, in attesa di verificare nei mesi a venire se sussistono le condizioni per dar corso ad ulteriori stabilizzazioni”.

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