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Rapina all'asilo "Il Girasole": sdegno unanime in città

Tonino Russo (Pd): "Monreale in uno stato di abbandono"

MONREALE, 7 settembre - A tanto non si erano spinti mai. Le rapine erano avvenute dovunque: in banca, per strada, nei negozi e perfino in chiesa. Ma andare a rapinare un asilo, per di più durante le ore di lezione, con i bambini piccoli presenti, non era mai accaduto, perlomeno andando a memoria.

Proprio per questo il fatto ha destato scalpore, impressionando non poco i genitori e suscitando lo sdegno dell’opinione pubblica. Fortunatamente, però, i bambini non si sono resi conto di quel che stava accadendo poco distante. Erano tutti impegnati nelle loro attività didattiche nelle aule a loro riservate.

La notizia ha fatto immediatamente il giro del paese, trovando tutti concordi nel condannare questi gesti, tanto più che commessi alla presenza dei piccoli.

«E’ un fatto estremamente e doppiamente grave – afferma il sindaco, Filippo Di Matteo – tanto per il gesto criminale in sé e per sé e soprattutto perché commesso in un luogo frequentato da bambini. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere se questi si fossero accorti di quello stava accadendo. Certamente si sarebbero create scene di panico. Sono certo – conclude il primo cittadino – che le Forze dell’Ordine sapranno assicurare alla giustizia questi pericolosi malviventi».

Il deputato Tonino Russo (Pd), monrealese e genitore di una bambina che frequenta l’asilo “Il Girasole”, sposta il dibattito sulla sicurezza nella cittadina e con essa la mancata entrata in funzione del sistema di video sorveglianza, realizzato ormai da qualche anno, ma mai attivato.

«Questo ennesimo episodio di cronaca nera rende evidente lo stato di abbandono e di degrado nel quale versa il nostro territorio, ormai assediato dai rifiuti e dalla criminalità – scrive il parlamentare –. Non è più tollerabile l'inerzia dell'amministrazione sul tema della sicurezza. Occorre intervenire subito con segnali concreti, per esempio attivando il sistema di video sorveglianza, così come richiesto più volte dal Partito Democratico». I gestori ieri pomeriggio si sono recati nella sede della Compagnia carabinieri di via Biagio Giordano per sporgere denuncia.

«Siamo sotto choc – dice la presidente della cooperativa “Il Girasole”, Giusi Scafidi, che ha rassicurato i genitori. – Non c'è stata alcuna imprudenza da parte nostra. Erano dei balordi, purtroppo la situazione a Monreale sta diventando critica».

Si mobilita pure il popolo di Facebook, che chiede maggiore sicurezza, che deve essere garantita, se il caso, con l’ausilio dell’esercito.

 

 

 

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