Botte e droga tra Altofonte e Monreale, un arresto

L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Radiomobile

ALTOFONTE, 24 ottobre - Una storia di botte e di droga. E’ successo nel primo mattino quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Monreale sono intervenuti, su segnalazione pervenuta alla centrale, in un’abitazione di via Magellano ad Altofonte.

Alcuni condomini avevano chiamato il 112 dicendo di aver sentito delle urla, temendo che potesse essere in corso qualcosa di grave. L'intervento sul posto dei militari è stato immediato: due pattuglie sono giunte in pochi minuti, raccogliendo l'immediata testimonianza di due dei condomini che avevano richiesto l'intervento. I due riferivano di aver udito strepiti e rumori provenienti dall'appartamento di Giovanni Merlino, 32enne e che preoccupati, avevano deciso di avvertire le forze dell'ordine. Ed in effetti ai carabinieri, entrati nell'appartamento per verificare quanto stava accadendo, Merlino si presentava sdraiato sul pavimento del balcone ed asseriva di essere stato malmenato da un altro giovane, di cui forniva il nome, che dopo l'aggressione si era allontanato.

Mentre i militari richiedevano l'intervento di un'autoambulanza per visitare Merlino, una delle due autoradio interveniva in via Giuseppe Verdi a Monreale dove un altro cittadino aveva appena segnalato di aver trovato un ragazzo in stato confusionale, che si dichiarava vittima di una rapina consumatasi poco prima in un appartamento di Altofonte e che si era quindi dato alla fuga dopo che gli erano stati sottratti 500 euro e le cui generalità corrispondevano a quelle fornite da Merlino quale suo presunto aggressore. Al giovane, che veniva visitato da personale medico del 118, veniva diagnosticato un trauma escoriativo cranio-facciale.

Condotti in caserma i due e sentito il ragazzo si appurava che la notte si erano recati presso l'abitazione di Merlino per consumare droga assieme con una terza persona, a lui sconosciuta, droga di cui proprio Merlino aveva la disponibilità. Poi, però, le cose si erano messe diversamente: Merlino ed il ragazzo ancora ignoto lo avrebbero aggredito, malmenandolo e sottraendogli 500 euro e lui, per evitare il peggio, era uscito dalla finestra, fortunatamente al primo piano, e si era dato alla fuga a piedi, ancora in stato confusionale, sia per gli stupefacenti presi sia per l'aggressione subita. Poi si era rivolto al passante che aveva avvertito il 112. La perquisizione nell'abitazione di Merlino, effettuata a seguito delle dichiarazioni, permetteva di recuperare, nella scatola di un Dvd, una dose di cocaina ed una di marijuana, a conferma di quanto asserito dal denunciante.

Appariva allora chiaro ai carabinieri il tentativo precedente di Merlino, di dissimulare l'accaduto simulando invece un'aggressione perpetrata ai suoi danni proprio da chi ora lo denunciava. Merlino veniva quindi tratto in arresto. Ancora ignoto il terzo coinvolto, la cui identità appare per ora conosciuta al solo arrestato.

  

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