Indagini sull'omicidio Fragalà ad una svolta: tre uomini arrestati

fragala

Resta, però, il mistero sul movente del delitto. LE FOTO

PALERMO, 11 luglio - L'arresto dei tre assassini dell'avvocato ed ex parlamentare di An, Enzo Fragala', tra i quali due esponenti del mandamento mafioso di Porta Nuova, fa piena luce sull'esecuzione del brutale pestaggio omicida che il professionista subi' la sera del 23 febbraio del 2010 sotto il suo studio mentre ancora nebuloso il movente.

Gli ordini di custodia, emessi dal Gip Fernando Sestito, stati notificati a Francesco Arcuri, 33 anni, e Salvatore Ingrassia, 48 anni, entrambi gia' detenuti per altre inchieste con l'accusa di essere affiliati al mandamento mafioso di Porta Nuova, e ad Antonino Siragusa, 43 anni, che era libero ed e' stato arrestato.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia e dai sostituti Nino Di Matteo e Carlo Lenzi, si sono articolate nel riascolto di migliaia di intercettazioni, l'incrocio dei dati dei tabulati e dalle celle telefoniche, l'analisi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza nella zona del delitto, da cui e' emerso un quadro che il Gip definisce di "formidabile portata probatoria". Dell'omicidio ha parlato, poi, la collaboratrice di giustizia, Monica Vitale, 28 anni, compagna di un affiliato al clan mafioso del Borgo Vecchio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, alle 19.09 del 23 febbraio 2010, Siragusa, Ingrassia e Arcuri si incontrano al Borgo Vecchio per definire i dettagli operativi del delitto. Un'intercettazione ambientale e telefonica documenta la loro conversazione: i tre fanno riferimento a un progetto delittuoso che prevede l'impiego di un'auto e di una moto, di cui disfarsi, un appostamento e un "coso di legno". Alle 20.23 alcune telecamere di via Nicolo' Turrisi, dove si trova lo studio di Fragala', documentano la presenza di Siragusa e Ingrassia. Quest'ultimo alle 20.26 riceve due telefonate, e anche i tabulati telefonici localizzano il suo cellulare in via Turrisi. L'avvocato Faragala' esce dal suo studio alle 20.38 e come ogni sera di dirige verso il garage dove parcheggia la sua auto. Giunto all'imbocco dello scivolo, viene aggredito a colpi di bastone, forse una mazza da baseball, da un uomo - secondo l'accusa Arcuri - che lo picchia brutalmente, lo lascia tramortito per terra in una pozza di sangue e fugge su uno scooter Honda SH bianco condotto da un complice. Il guidatore della moto deve essere ancora individuato.

Arcuri e' stato visto e descritto anche da alcuni testimoni, che hanno fornito pure particolari sullo scooter: un mezzo che era a lui in uso. Alle 20.48 Siragusa e Ingrassia vengono ripresi dalle telecamere mentre si allontanano dal luogo del delitto. Fragala' subi' gravissime lesioni cerebrali e non riprese mai conoscenza fino al decesso, tre giorni dopo, nel reparto di rianimazione dov'era ricoverato. Secondo le dichiarazioni della Vitale, l'avvocato e politico sarebbe stato colpito perche' secondo i boss era stato poco rispettoso con la moglie di un suo cliente. Ma il movente resta nebuoloso, e su questo si continua a lavorare, senza escludere altri scenari, secondo cui il penalista potrebbe essere stato eliminato per non essere stato funzionale agli interessi mafiosi nella sua attivita' politica.

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