Contributi per interventi strutturali e miglioramento sismico di edifici privati: ecco come richiederli

Il Comune pubblica un avviso sul proprio sito

MONREALE, 9 agosto – L’ Ufficio di Protezione Civile ha predisposto l’avviso pubblicato sull’albo pretorio del sito del comune di Monreale che prevede la concessione di contributi pubblici per la realizzazione di interventi strutturali di rafforzamento o miglioramento sismico o eventualmente di demolizione e ricostruzione di edifici privati.

Il provvedimento porta la firma del sindaco Piero Capizzi e dell’assessore alla Protezione civile Nicola Taibi. I proprietari delle unità immobiliari destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari o all'esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva, per maggiori informazioni, potranno consultare l’avviso pubblico dove sono inseriti dettagli e normative.

La misura massima del contributo ad intervento per il singolo edificio prevede: per il rafforzamento locale, 100 euro per ogni metro quadro di superficie con il limite di 20.000 euro; per il miglioramento sismico, 150 euro per ogni metro quadro di superficie con il limite di 30.000 euro; per la demolizione e ricostruzione, 200 euro per ogni metro quadro di superficie con il limite di 40.000 euro. Sarà assegnata entro il limite delle risorse ripartite ai sensi dell’articolo 14, comma 2, della stessa ordinanza.

I soggetti collocati utilmente in questa graduatoria dovranno presentare un progetto coerente con la richiesta di intervento presentata e redatta e sottoscritta da professionista abilitato ed iscritto all'albo professionale, entro il termine di 90 giorni per gli interventi di rafforzamento e di 180 giorni per gli interventi di miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione.

Ai progetti si applicheranno le procedure di controllo e vigilanza previste dal Decreto del presidente della Regione n° 380/2001. L’ufficio tecnico comunale potrà effettuare anche delle verifiche “in situ” per controllare lo stato di esecuzione dei lavori. Nel caso in cui nel corso di tali verifiche si riscontrino tempi di esecuzioni non compatibili con il termine finale di completamento dell’intervento (comma 8 articolo 14 ordinanza di Protezione Civile 293/15), l’ufficio tecnico comunale ne darà comunicazione all’interessato ed all’amministrazione regionale affinché la stessa provveda alla revoca del contributo.