Chiude il distaccamento forestale di San Martino delle Scale: ma sulla decisione arriva un coro di no

Il personale passa alla struttura di Villagrazia-Palermo

MONREALE, 2 luglio – Può essere considerato, difficile essere smentiti, l’ultimo “regalo” del governo Crocetta. Quello che depaupera un territorio fortemente a rischio e lo consegna nelle mani di fuorilegge e piromani, sperando soltanto nella buona sorte e nello stellone.

Parliamo del provvedimento di “depotenziamento”, ma che sembra preludere ad una vera e propria soppressione, del distaccamento forestale di San Martino delle Scale. Un presidio di grande utilità, che tanto beneficio ha portato alla comunità montana soprattutto in termini di controllo del territorio e di mantenimento della legalità.
Da oggi il presidio viene accorpato a quello di Villagrazia –Palermo, che abbraccia la sua giurisdizione su una dozzina di comuni della provincia, peraltro con una dotazione di personale davvero insufficiente. Tecnicamente il presidio non chiude, ma di fatto il personale sarà di stanza a Villagrazia e si muoverà da lì quando dovrà andare in giro per il territorio in caso di incendio o di altre emergenze.
Ci vuol poco a capire come la zona di San Martino, che ha una densità boschiva come poche altre, con migliaia di ettari di conifere, resterà sguarnita e maggiormente esposta a rischi.
"Consentire l'apertura per soli due giorni a settimana, - afferma Salvino Caputo, ex sindaco ed esponente di Noi con Salvini da sempre attento alle problematiche di San Martino- è da scellerati soprattutto in piena stagione estiva. Invece di potenziare il Governo regionale decide di chiudere. In questo modo- conclude Caputo - si rischia di privare un territorio vastissimo come quello di San Martino delle Scale, di una struttura che svolge funzioni sia controllo del territorio sia di polizia giudiziaria di contrasto all'abusivismo". Intanto il coordinatore della Sicilia occidentale di Noi Con Salvini, Alessandro Pagano ha anticipato la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno.
Della questione si occuperà il deputato regionale Salvo Lo Giudice, fiducioso che la vicenda possa risolversi in maniera positiva per la comunità di San Martino.
Il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, dal canto suo, promette battaglia: “Attenzionerò la problematica direttamente al presidente della Regione Crocetta – afferma – ed all’assessore al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, poiché ritengo davvero poco ragionevole questo depotenziamento di una struttura importante come quella di San Martino delle Scale, che ha da sempre fornito un contributo notevole all’affermazione della legalità nel territorio. Non va dimenticata, infatti, la loro preziosa azione di controllo e di individuazione di numerose discariche abusive di amianto che ha consentito di smaltirle e di ripristinare le normali condizioni di decoro e di igiene. Oltre alla preziosa opera di spegnimento di numerosi incendi. Mi auguro – ha concluso Capizzi – che il governo regionale prenda in serie considerazione, non solo la revoca della chiusura, ma anzi un potenziamento del distaccamento”.

 

 

 

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