L’arte del mosaico a Monreale, una tradizione che non finirà mai

Legata ai motivi delle decorazioni del Duomo, l’attività è il fiore all’occhiello della creatività monrealese

MONREALE, 1 agosto - L’arte del mosaico a Monreale poggia sulla “continuità”. Lo dimostra il fatto che dopo mille anni nulla o quasi è cambiato sull’impostazione tecnica dell’opera, nel materiale e nella certosina pazienza di chi vi si dedica.

A Monreale, inoltre, ci sono numerosi artisti che fra fatiche e affanni quotidiani sbarcano il lunario grazie all’esperienza millenaria che s’avverte in città .I mosaici del duomo,ad ogni buon conto, rappresentano un qualcosa in più rispetto ad altro tipo di lavoro, vuoi anche per essere frutto d’opera meticolosa. Tessere accanto a tessere, per oltre un secolo, i maestri normanni s’affannarono a riempire le pareti del tempio. Ed oggi a Monreale c’è chi, ogni giorno, lavora accostando tessere ,disponendole su mastice o su cemento, scegliendo le forme, dal “vermiculatum” (forma snella ,allungata) al “quadrato“ (forma ovviamente tradizionale ).
E’ questo il frutto della scuola d’arte per il mosaico di Monreale che ha un posto rilevante nel mondo della cultura italiana. In tutta la penisola ,oltre all’istituto di Monreale c’è solo quello di Ravenna . Gli altri istituti d’arte hanno solo delle sezioni dedicate, ma solo due in Italia sono specifici per questo tipo di lavoro. L’istituto è frequentato annualmente da circa 180 allievi, che, alla fine del quinto anno ottengono il titolo di “maestri d’arte del mosaico”. I monrealesi, dunque, l’arte del mosaico ce l’hanno nel sangue e hanno pensato di mettere a frutto questa tendenza attraverso le botteghe. Ma solo una decina di loro sono completi di laboratorio dove si possono trovare le “tavole” delle opere particolareggiati ed altre fantasiose, mentre sono tanti i negozi che effettuano la sola vendita, facendo eseguire le opere agli ex studenti dell’istituto D’Adeo.
Si tratta di botteghe che ruotano attorno al centro storico, in piazza Guglielmo II, dietro le absidi e in via Torres. Peccato che ai turisti delle crociere, il tempo concesso per assaporare l’arte del mosaico è poco . “Mentre –dicono gli addetti alle botteghe - è cambiata l’esigenza del turista che va alla ricerca di sensazioni interessanti, ma che necessità almeno di due ore di sosta nella nostra Monreale”.

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