San Giuseppe Jato, l’autopsia non chiarisce i dubbi sulla dinamica della morte del pastore romeno

Il medico legale parla solo di lesività traumatica riportata in testa

SAN GIUSEPPE JATO, 10 gennaio –L’autopsia disposta dalla Procura, effettuata nella mattinata di ieri presso il Policlinico Giaccone di Palermo, non chiarisce i dubbi sulla dinamica della morte del pastore romeno Catalin Palimaru, trovato morto sabato scorso nel territorio di Monte Pagnocco-Bellaura nei pressi delle contrade Traversa e Ginestra.

Il medico legale scrive infatti nel referto che il decesso è stato causato dalla lesività traumatica riportata in testa, senza fornire ulteriori elementi. Per questo motivo le indagini dei Carabinieri continuano a 360°, non escludendo alcuna pista.
L’uomo, che lavorava alle dipendenze di una azienda zootecnica locale, il 1° gennaio era salito su monte Pagnocco con il gregge, ma non aveva fatto ritorno. Il suo telefono cellulare risultava irraggiungibile da lunedì pomeriggio. Così due giorni dopo il fratello, che fa il pastore in un’altra azienda di San Giuseppe Jato, si era presentato dai carabinieri della stazione cittadina per sporgere denuncia di scomparsa. Le ricerche erano state avviate alle prime luci di giovedì mattina. E nel giorno dell’Epifania era stato impiegato anche un elicottero, che ha avvistato il corpo. Oltre ai militari dell’arma erano stati impegnati nell’operazione anche i vigili del fuoco, le pattuglie della Guardia Forestale, il Soccorso Alpino e i volontari della Protezione Civile comunale

 

Trapani fratelli
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