Gli avvisi ai condomini per la raccolta differenziata: scatta la repressione del comune, ma è polemica feroce

I cittadini virtuosi rischiano una beffa atroce: si attengono alle regole, ma dovranno pagare

MONREALE, 11 febbraio – In città in questi giorni hanno tenuto banco e – manco a dirlo – hanno creato già parecchie polemiche. Sono gli avvisi “bonari” che il comune ha notificato a diversi condomini del centro abitato nei quali ha riscontrato delle irregolarità per quel che riguarda il corretto conferimento della raccolta differenziata.

In questi giorni gli operatori del Comune, coadiuvati dal personale della ditta Mirto, hanno ispezionato diversi mastelli che il comune nei mesi scorsi ha provveduto a distribuire condominio per condominio (quattro per stabile: umido/indifferenziato, carta e cartone, vetro e plastica) nei quali vanno depositati i rifiuti, debitamente differenziati, secondo un calendario preciso, che lo stesso comune aveva notificato in tutti gli stabili attraverso un efficace volantinaggio, che i cittadini, dopo qualche mese, teoricamente, hanno già imparato.
Il “teoricamente” è obbligatorio, se si considera che, purtroppo, l’indisciplina ed il mancato rispetto della calendarizzazione dei conferimenti, danno luogo ancora ad un deposito selvaggio dei rifiuti, considerato che tanti cittadini se ne infischiano del calendario, gettando di tutto e di più quando e come gli pare. Ecco perché il comune ha avviato questa politica di “repressione”, necessaria assieme alla prevenzione ed all’informazione. Sono stati diverse decine, pertanto, gli avvisi lasciati sul portone di tanti stabili del centro abitato. Avvisi che dicono, in sostanza: guarda che il conferimento così non va. Mettiti in regola, altrimenti scatterà la sanzione. Alcuni stabili, peraltro, questo “bonus” lo hanno superato e le sanzioni sono scattate salate: 600 euro a condominio. Un piccolo salasso del quale tutti vorrebbero fare a meno, ma che, probabilmente, servirà a far rigare dritto chi finora è stato indisciplinato.

Il fatto, però, presenta un importante aspetto che non può essere sottaciuto e che ha già fatto scatenare polemiche accese e tante altre ne farà nascere. Poiché il rapporto che il comune instaura con i cittadini in questo caso va considerato con l’intero condominio e non con il singolo, la sanzione scatterà e sarà diretta al condominio “in solido” a prescindere dal fatto che al suo interno ci siano cittadini virtuosi che rispettano alla lettera (e sono tanti) le corrette modalità di conferimento dei rifiuti.
Per loro la beffa, pertanto, sarà doppia, se non tripla: pagano una Tari degna di una cittadina svizzera, si attengono con scrupolo alle regole della civiltà e della correttezza e, malgrado ciò verranno multati a causa della “vastasaria” di qualche inquilino che abita nel loro condominio. E pensare che fino a qualche tempo fa, quando conferivano i rifiuti differenziati all’Ecocentro, godevano pure dello sgravio. Quando si dice il danno e la beffa….

Né, al momento, si intravedono efficaci mezzi a disposizione dei cittadini corretti pe evitarla questa beffa. Cosa dovrebbero fare? Prendere per il bavero gli incivili? Appostarsi in un posto nascosto e fotografare i loro coinquilini per coglierli sul fatto? Praticare la delazione anonima? Rivolgersi alla Polizia Municipale? Non ce ne vorrà questa, ma non crediamo che, eventualmente, possa risolvere il problema. Insomma, l’unica strada percorribile, almeno sulla carta, sembra quella del “pagare e sorridere”. A meno che, e la cosa non è da escludere, qualcuno non faccia qualche azione eclatante, stanco di prendere questo ennesimo calcio nel sedere che brucia parecchio.

 

Commenti  

#1 salvo 2018-02-11 17:45
una soluzione potrebbe essere la distribuzione ad ogni famiglia di sacchetti codificati che permetterebbero di identificare l'appartenenza dei rifiuti
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