Matteo Maria Boiardo, un comitato per la giusta sepoltura del creator di cavalieri cortesi

Partecipa ai lavori il puparo marinese Onofrio Sanicola per rendere gli estremi onori al cantore dell’Orlando Innamorato

MONREALE, 18 febbraio – Nei mesi scorsi ho incontrato il puparo Onofrio Sanicola per uno scambio di opinioni sul teatro dei pupi e per i consueti racconti concernenti gli anni trascorsi con mio padre e la loro collaborazione al teatro “Guglielmo” in via D’Acquisto a Monreale.

Il maestro Sanicola è un vulcano in piena, ascoltare i suoi racconti è stato un vero piacere. Tra i tanti aneddoti legati al teatro dei pupi e all’esperienza, più che ventennale vissuta a Monreale, mi ha parlato delle interviste curate dalla docente Jo Ann Cavallo della Columbia University di New York nel 2002 al teatro “Guglielmo”, e il discorso non poteva non cadere su Boiardo e sul poema più famoso della letteratura cavalleresca cioè, L’Orlando Innamorato.
La docente, lo ricordiamo è un’appassionata studiosa del poeta di Scandiano e promotrice insieme a esperti internazionali e autorevoli personalità italiane, di cui fa parte il puparo di Marineo, Onofrio Sanicola, di un comitato per la giusta sepoltura delle spoglie mortali dell’illustre poeta, che dopo lunghe e alterne vicende, sembra diventare realtà.
Nel 2003 un gruppo di volontari, uno speleologo e un antropologo, guidati da Silvano Vinceti - fondatore e presidente del “Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali” - eseguì degli scavi sotto il pavimento dell’altare, della chiesa di Santa Maria a Scandiano, dove secondo tradizione fu sepolto il poeta, con lo scopo di ricercarne i resti mortali.
Il gruppo avvalendosi della collaborazione del RIS di Parma, identificò fra le ossa rinvenute e sottoposte al test del DNA, quelle dell’illustre poeta.
Fu un grande evento: studiosi di tutto il mondo come Jo Ann Cavallo, lo stesso Silvano Vinceti e altri eminenti studiosi del Boiardo si incontrarono a Milano su iniziativa di Onofrio Sanicola, e in quell’occasione fu presentato al pubblico italiano la prima traduzione inglese dell’Innamorato (Orlando in Love) del Prof. Charles Stanley Ross allora alla Harvard College. Furono eseguiti spettacoli sull’Orlando Innamorato con primarie compagnie, abbinando teatro e cultura.

Sulla tomba di Boiardo è sorto un mistero, un vero e proprio enigma non essendoci lapidi, né un monumento a differenza di altri personaggi dell’epoca, tumulati nella stessa chiesa.
Il “Comitato per la Giusta Sepoltura di Matteo Maria Boiardo” così è stato denominato, costituitosi da poco, il cui scopo è di dare, appunto la “giusta sepoltura”, si è incontrato con il Vescovo di Reggio Emilia per avviare le procedure per la costruzione del monumento funerario, che lo stesso Boiardo aveva chiesto nel suo testamento, redatto pochi giorni prima della sua morte avvenuta a Reggio Emilia il 19 dicembre 1494.
“Si attende il completamento del progetto da parte di Elena Vecchi - riferisce il maestro Sanicola - che sarà inviato alla soprintendenza di Modena per le autorizzazioni di rito”.
“È stato inoltre donato un busto marmoreo, e grazie alla partecipazione del Vescovo di Reggio Emilia - continua Sanicola - si stanno accelerando le pratiche, e iniziato l’iter burocratico, che prevede ancora qualche scoglio, si potrà arrivare a dar pace e onore al maestro di tanta fantasia e poesia”.

 

 

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