Il Ferragosto, una festa antichissima

Sono romane le origini delle “feriae Augusti

MONREALE, 14 agosto – Il Ferragosto per gli antichi romani era il giorno delle “feriae Augusti”; la celebrazione delle ferie in onore del dio Augusto (però l’evento, secondo il calendario romano, cadeva il 1° agosto e non il 15 come è ora ).Ed era una giornata piuttosto rumorosa per i tempi, fatta di chiassosa allegria popolare.

Per altri, secondo una credenza di origine egizia, la festa era anche un modo per … sottrarsi ai “malefici” influssi della canicola, i cui effetti potevano essere superati abbandonando qualsiasi occupazione, mangiando e bevendo. E, secondo tradizione, continua, pur nella diversità e modernità, la consolidata ritualità di una giornata clou che oggi, più che altro, per un improbabile relax, sa veramente di atto sacrificale. Al mare o ai monti l’esercito dei vacanzieri in marcia si offre in olocausto al novello “dio” pagano e, tra il “maledetto caldo” nelle scatole di acciaio, nelle affollate spiagge (l’inquinamento sconsiglia il refrigerio in mare ) o la frescura di una pineta di montagna (eventuali incendi permettendo), il sacrificio viene consumato fino in fondo ,costi quel che costi. Per gli altri? Per i miscredenti? Per chi si astiene dall’olocausto di massa? Per loro il “dio “ impone, come castigo, la pena del silenzio, della città semideserta ,del riposo (quello vero!) e della tranquillità … casalinga. Ma facezie a parte, le mutate condizioni economiche (non di tutti, purtroppo) di questi ultimi decenni hanno consentito il fenomeno (deprecabile o meno ) del grande esodo collettivo: tutti assieme ,appassionatamente !
Ma, per quanto ci riguarda sorge quasi spontanea una domanda: un tempo i nostri concittadini, i palermitani, come lo trascorrevano il mese di agosto e il Ferragosto in particolare? Con molta semplicità e poco dispendio di energie. Gli aristocratici e la borghesia, quando non restavano tappati tra le spesse mura dei propri palazzi che assicuravano frescura, se ne andavano nelle ville del Bagherese o della piana dei colli, mentre il popolo, la “massa” insomma, si contentava di “prendere un po’ di fresco “ nelle ville comunali come quella di Monreale. E poi bastava loro fare un po’ di baldoria: balli e tripudi . Oppure ,quando talvolta avevano una qualche disponibilità andavano nella spiaggia di Romagnolo. Il 15 agosto, però, in occasione della festività come le intendiamo noi, erano ancora nella mente del Signore nel festeggiare la Madonna di mezzoagosto.

 

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