Motore, ciak, azione: a Monreale arriva la fiction ''Ciò che non ti ho detto 3''

La scena è stata girata ieri a piazza Guglielmo II. LE FOTO E IL VIDEO

MONREALE, 6 dicembre – Ieri mattina, intorno alle 11, hanno avuto luogo le riprese della 3ª stagione a piazza Guglielmo II. La fiction dell’attore monrealese, nonché regista, Angelo Faraci, compone la trilogia del progetto che tende a sensibilizzare le nuove generazioni a discostarsi dalla criminalità organizzata.

“Un progetto che parla di mafia ma che, allo stesso tempo, cerca in tutti i modi di dare un messaggio positivo – afferma il regista monrealese – attraverso il coinvolgimento di ragazzi siciliani, secondo l’ideologia del “made in Sicily”.

Angelo Faraci, ha voluto fortemente omaggiare, la cittadina normanna, dedicando la scena chiave della nuova stagione catturando, all’ombra del Duomo, la rappresentazione della parte di sceneggiatura che tende a promuovere il messaggio di legalità.

Presenti sul set, gli attori Michael Greco, Arianna Gagliano, Noelia Campanella, Vincenzo Parisi, Laura Sangrigoli, Tiziana Lago e Pietro Mirto, insieme allo sceneggiatore Giuseppe Romano e alla troupe composta da Christian La Piana, Rosaria Lo Porto, Gaetano Pisciotta, Mario Faraci e Paolo Marino, i quali hanno destato durante le riprese la curiosità dei passanti, accorsi sul luogo ad assistere.

“L’evento di oggi è stato certamente straordinario – afferma il monrealese Giuseppe Ruggero Sabella, rappresentante e responsabile del progetto Legalità Nazionale – per la valorizzazione del territorio monrealese e, soprattutto, per ribadire ancora una volta il “no” energico che io, insieme ad Angelo Faraci, al resto della compagnia e, in sinergia con la dottoressa Marika Faraci – modella e influencer coinvolta nella promozione del progetto – abbiamo cercato di ribadire con forza nei confronti della criminalità organizzata e del contesto mafioso che purtroppo, ancora oggi, continua ad aggredirci, all’interno del nostro territorio. Voglio ringraziare il comune di Monreale e l’assessore allo Sport e Spettacolo, Ignazio Davì, per aver da subito sposato questa causa, al fine di mettere in luce sia la bellezza del panorama artistico e culturale del nostro Paese, sia per dare la possibilità d’espressone a dei giovani talenti che hanno dimostrato di essere assolutamente all’altezza a quello che il regista – Angelo Faraci – ha voluto richiedere” conclude.

 

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#1 Nello Mercoledì, 11 Dicembre 2019
Angelo Faraci ma tu che ti definisci Regista e Attore professionista, non hai ancora sistemato la dizione e soprattutto la ERRE MOSCIA?
Poi fammi capire una cosa: hai detto che si esalta il positivismo.
Il positivismo, per definizione è un movimento filosofico e culturale, nato in Francia nella prima metà dell'Ottocento e ispirato ad alcune idee guida fondamentali riferite in genere all'esaltazione del progresso scientifico.
Cosa ci azzecca?
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