Albania, oggi ricorre il 77esimo anniversario della liberazione

Il Fronte di Liberazione Nazionale si autoproclamò governo provvisorio in seguito alla resa dei nazisti. Era il 29 novembre 1944

PALERMO, 29 novembre – In Albania, Paese a noi vicino sia geograficamente che affettivamente (date le diverse comunità arbëreshë che la provincia di Palermo ospita ormai da secoli) le feste nazionali sono due: quella che ricorre il 28 novembre, quando si festeggia l’indipendenza della nazione dal dominio ottomano, conclusosi nel 1912, e quella della liberazione.

Oggi è il 77esimo anniversario della liberazione del Paese dai nazisti, un’occupazione che si era storicamente accompagnata a quella portata avanti dall’Italia di Mussolini; dapprima dopo la Prima Guerra Mondiale, successivamente fino alla fine della Seconda. Il Fronte di Liberazione Nazionale (Lëvizja Antifashiste Nacional Çlirimtare), composto dalle forze partigiane, entrò trionfante nella capitale Tirana proprio il 29 novembre 1944: un evento cruciale per la storia della nazione, che segna però l’inizio della buia epoca comunista. La neonata Repubblica Popolare Socialista d’Albania diverrà uno dei Paesi più isolati e antidemocratici al mondo, facendosi scenario di una quarantennale dittatura di stampo stalinista e declinando sempre di più, tanto da rompere anche con l’Unione Sovietica di Krusciov e la Cina di Mao. 

In occasione della festa nazionale, le città principali dell’Albania si fanno ancora più colorate e si riempiono della bandiera rossa con al centro l’aquila a due teste, e tanti sono gli eventi e le manifestazioni organizzati per celebrare l’importante giornata (“Dita e Flamurit”, giorno della bandiera, in lingua albanese). Tra i festeggiamenti che stanno a cuore del popolo albanese, così in armonica simbiosi con il nostro, oltre alle festività religiose, anche i giorni della memoria dei tragici sbarchi avvenuti nei porti pugliesi dal 1991 in poi. 

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