Allacciamenti abusivi alla condotta idrica di Grisì? CambiAmo Monreale presenta un’interrogazione

“Erogazione a singhiozzo, necessarie delle opportune verifiche”

MONREALE, 27 marzo – “Dal mese di agosto dello scorso anno la frazione di Grisì soffre ripetutamente della mancanza del servizio idrico a causa, pare, di continue e ripetute perdite e rotture della condotta che porta l’acqua direttamente alla frazione tanto da portare i cittadini ad acquistare privatamente autobotti d'acqua con ovvia maggiorazione dei costi per un servizio la cui continuità andrebbe, invece, garantita per legge”.

Ad affermarlo sono i consiglieri comunale, Giuseppe Guzzo ed Antonella Giuliano che sul problema hanno presentato un’interrogazione, chiedendo al tempo stesso delle verifiche circa dei presunti allacciamenti non a norma nella frazione.

“Innumerevoli volte, in questo anno – sostengono in una nota – abbiamo chiesto l’intervento dell’amministrazione per la soluzione del problema offrendo alla stessa svariate ipotesi e proposte risolutorie ma, ad oggi, nessuna azione concreta è stata neppure prospettata. Ancor più grave ci appare l’ipotesi segnalataci secondo cui, pare, sarebbero stati effettuati degli allacci non proprio "a norma" ed altri ancora addirittura sarebbero avvenuti senza opportuna autorizzazione. Per tale motivo abbiamo chiesto, mediante interrogazione depositata lo scorso 22 marzo, di venire a conoscenza delle cause di queste continue emergenze idriche, chiedendo all’uopo opportuna verifica tecnica per costatare se sussistono eventuali allacci non autorizzati. Riteniamo, laddove queste ipotesi siano avvalorate dalle verifiche, possano essere queste le cause del fatto che l’acqua che parte dalla condotta principale alla portata di 3 liti al secondo non arrivi nemmeno in minima parte alle vasche di raccolta.

Indipendentemente dalle risultanze – concludono – chiediamo un celere intervento per il ripristino del servizio e per la risoluzione definitiva della problematica. In caso contrario ci vedremo costretti, nostro malgrado, ad investire l’organo prefettizio per la garanzia del buon diritto civico”.


 

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