Il risultato elettorale non può essere motivo di rottura

Il sindaco di Monreale, Piero Capizzi

Riceviamo e pubblichiamo...

MONREALE, 11 novembre – Apprendo con non poca amarezza della presa di posizione di un gruppo del PD (facente capo a Toti Zuccaro) che a seguito del risultato elettorale dei giorni scorsi, a loro dire poco gratificante e non esaltante, ha generato un “incazzamento collettivo” nei miei confronti, come a dire che la colpa del mancato risultato elettorale è mia perché non sono stato capace di raccogliere consensi ovvero di portare “i miei sodali” ad un voto unanime.

Mi si chiede, in ragione di ciò, un azzeramento di giunta e una risposta politica. Premetto che io non ho “sodali” e quelli cui si fa verosimile riferimento nell’articolo sono persone che con me hanno condiviso e condividono un percorso politico creato insieme e le cui teste non mi permetterei mai di mettere su di un piatto, meno che mai per ragioni di opportunità politica.
Mi si può dire di non essere un politico spregiudicato ovvero un amministratore di esperienza, ma non permetto a nessuno di mettere in dubbio la mia correttezza, la mia lealtà e la mia rettitudine, di uomo e di professionista.
Alle ultime elezioni regionali ho sostenuto fermamente la candidatura di Zuccaro, spendendomi in prima persona in un progetto nel quale credevo. L’ho votato, l’ho fatto votare e ho cercato di coinvolgere più persone possibili in questa campagna elettorale.
Forse qualcuno si aspettava che utilizzassi il mio ruolo di Sindaco per fare campagna elettorale e, forse, mi si rimprovera questo.
Non l’ho fatto e per chi mi conosce sa che non lo avrei mai fatto. Per nessuno.
Tanti mi criticano e mi dicono che sono troppo buono, troppo leale, troppo perbene, talvolta anche ingenuo, per fare politica. Mi sto effettivamente convincendo che forse è vero.
Ma la lealtà, il perbenismo e il rispetto sono peculiarità del mio essere, uomo e professionista, alle quali non intendo rinunciare.
Ho preso atto che quella posizione di ieri, oggi ha dato forma ad un nuovo gruppo politico, diverso e distante dal PD, costituito da 5 consiglieri comunali. Ci può stare.
Il rispetto dei ruoli e la lealtà nei rapporti, non solo politici, avrebbe imposto una preliminare o comunque tempestiva comunicazione al Sindaco, ma non importa.
Mi si fa sapere tramite stampa che si vuole una risposta da me su come si vuole andare avanti, moderando i toni rispetto ad una iniziale richiesta di azzeramento della Giunta.
Ritengo che il progetto politico amministrativo che ormai da 3 anni stiamo portando avanti insieme al PD sia ben chiaro e la convergenza sullo stesso non credo possa o debba dipendere da un risultato elettorale.
Possiamo ragionare, confrontarci e se è il caso scontrarci, su scelte, su obiettivi, su programmi, fare autocritica, ma un mancato risultato elettorale non può costituire, per come qualcuno forse ed invece ritiene, motivo di discussione per gli equilibri nell’amministrazione di una città con tantissime criticità.
Dimenticavo, la risposta su cosa si intende fare per il futuro non compete a me, ma a chi oggi si stacca da un partito con il quale abbiamo iniziato la nostra avventura, creando un nuovo gruppo e che comunque oggi continua ad avere una significativa presenza con un assessore nella Giunta di Governo, che peraltro fino a ieri, atti alla mano, ha coerentemente sostenuto il nostro progetto politico (Li Causi, ndr).
Se non si ritiene di voler più condividere quel progetto che ci vedeva coinvolti anima e corpo prima delle elezioni regionali, lo si dica chiaramente, alla città e ai cittadini prima che a me, spiegandone le ragioni, così come, diversamente, mi si dica con altrettanta chiarezza come si ritiene di andare avanti.
Allora si, che darò la mia risposta, alla città e ai cittadini monrealesi.

 * sindaco di Monreale

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