Questione Pd, oggi un incontro interlocutorio, domani ne è in programma un altro

I Dem continuano a ritenersi alternativi al gruppo Zuccaro, passato con Saverio Romano

MONREALE, 14 dicembre – Saranno ore di valutazioni importanti, di discussioni fiume e di trattative serrate quelle di questi giorni, sia per il Partito Democratico, che per il sindaco Piero Capizzi. Ore in cui entrambe le parti in causa dovranno cercare di trovare una sintesi o, in caso contrario, salutarsi, con rancore, e andare ciascuno per la sua squadra.

Saranno ore in cui tanto i Dem, quanto il primo cittadino con il suo gruppo faranno, ciascuno al proprio interno, le opportune valutazioni, che poi esporranno al tavolo delle trattative che vedrà il prossimo incontro domani sera.
Oggi, al termine di un incontro riservato, le parti si sono lasciate con questo rinvio a domani, quando è in programma un briefing, che potrebbe - anche questo - non essere definitivo. Anche perché sullo sfondo c’è il congresso cittadino del Pd, nel quale, oltre ad eleggere il segretario e gli organi direttivi del partito, questo, proprio nella sua sede regina, dovrà darsi una linea da seguire e da portare avanti.

La questione del Pd è ormai chiara: i Dem, infatti, si sono dichiarati unilateralmente “antitetici” al centrodestra, dopo l’ufficializzazione del passaggio del “gruppo Zuccaro” al Cantiere Popolare di Saverio Romano, non digerendo quindi il salto del fosso all’area centrista.
Il primo passo, che aveva portato alla costituzione del gruppo “Monreale al Centro”, dopo la fronda da Pd era stato digerito, anche se con qualche difficoltà. Non l’ingresso ufficiale nello schieramento alternativo al centrosinistra, come quello effettuato da Di Verde, Naimi, Li Causi e Vittorino, corsi a ripararsi, assieme ai fratelli Zuccaro, sotto le ali grandi di Saverio Romano.

Capizzi, a questo punto, dovrà fare i “conti della serva”: vedere cioè, quale sarà la scelta che, anche in termini numerici, si rivelerà più proficua per la sua azione di governo, ma è chiaro che la sua scelta di questi giorni dirà molto anche e soprattutto in chiave futura. È fin troppo evidente, infatti, che, a meno di scombussolamenti, che peraltro in politica non sono mai da escludere, chi si separerà oggi dal sindaco, difficilmente si troverà sullo stesso palco alle amministrative del 2019. Domani sera se ne saprà di più

 

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