Spunterà ancora l’arcobaleno

MONREALE, 11 aprile - In un periodo in cui ogni giorno attendiamo il bollettino della Protezione Civile con la stessa trepidazione con cui fino a un mese fa gli appassionati di calcio aspettavano l’inizio di una partita di cartello, arriva una Pasqua strana, inedita, che forse non ci sembra nemmeno Pasqua.

Vietato abbassare la guardia

MONREALE, 6 aprile – Apprendere che, ad oggi (sottolineiamo: ad oggi), a Monreale il caso di contagio da coronavirus è uno soltanto è una notizia che deve certamente rallegrarci. Soprattutto se confrontiamo il dato con quelli che provengono da Bagheria o da Alcamo, comuni analoghi al nostro, in relazione al numero degli abitanti, dove, invece, i casi accertati sono già in doppia cifra.

Ce la faremo

MONREALE, 10 marzo – Quanto sia grave il momento che il nostro Paese sta attraversando in questi giorni è sotto gli occhi di tutti. Anzi, per dirla meglio, probabilmente è il momento più buio degli ultimi decenni. Proprio per questo sono necessari provvedimenti straordinari, si impongono comportamenti straordinari.

Il buon cibo mette tutti d’accordo

MONREALE, 16 settembre –Sono stati tre giorni intensi. Tre giorni in cui i monrealesi hanno rispolverato quella voglia di stare per strada, agevolati dalle ottime condizioni climatiche, ma soprattutto chiamati dal principale motore di spinta della storia: il buon cibo.

Chiudere le piazze, una scelta da mantenere

MONREALE, 27 agosto – Un centro storico pedonalizzato, lontano dal frastuono dei clacson e dallo smog dei tubi di scappamento, per i centri ad alta vocazione turistica determinata dal loro patrimonio monumentale, dovrebbe essere sempre pane quotidiano.

Che non sia un fuoco di paglia

MONREALE, 24 giugno – Probabilmente il titolo è infelice, considerando che il caldo e lo scirocco stimolano gli appetiti di stupidi e delinquenti. Certamente, però, è efficace. E l’augurio sincero è quello che il fuoco di questi giorni non sia un fuoco di paglia.

Buon lavoro, Alberto

Caro Alberto, hai avuto ragione.
La tua rincorsa alla Sala Rossa, fallita cinque anni fa, oggi è diventata realtà. La tua strategia, lontano dai riflettori per lungo tempo, è stata finalmente premiata e oggi andrai a ricoprire quel ruolo che hai tanto inseguito e per il quale ti sei battuto per tutta questa massacrante campagna elettorale.

Vinca il migliore? No, vinca la città

MONREALE, 11 maggio – Non sappiamo chi sia il migliore tra Piero Capizzi ed Alberto Arcidiacono e non crediamo, in tutta sincerità, che sia questa la sede migliore per parlarne. Nè il momento più opportuno per farlo. Non sappiamo chi, se eletto, riuscirà a profondere l'impegno più efficace per risolvere i problemi della città. Sapiamo solo una cosa: siamo visceralmente innamorati di Monreale e facciamo un tifo sfegatato per lei.