Ricchezza e povertà, i temi dimenticati da tutte le sfilate del mondo

fumetto di Francesco Noto

Verrà Madonna? Arriverà George Clooney? Ci sarà anche Brad Pitt? Ha fatto bene il sindaco a cedere la piazza? Perché non sono stati invitati tutti gli assessori? E’ stata svenduta la dignità dei monrealesi? Monreale verrà conosciuta a livello internazionale? Ci sarà una ricaduta economica? Ecco alcuni degli interrogativi che hanno preceduto e accompagnato, quasi come un tormentone, l’evento della sfilata di moda di Dolce e Gabbana.

Personalmente ritengo legittimo porsi tali domande, ma le reputo del tutto marginali e fuorvianti rispetto al vero nocciolo della questione. Bisogna, in effetti, allargare un po’ lo sguardo e andare oltre i confini del fatto in sé; occorre coglierne la vera essenza e farla divenire momento prima di riflessione e poi di azione.

A cosa mi riferisco? Il " monrealese " ha avuto l’opportunità di vedere con i propri occhi – senza mediazione alcuna – un chiaro esempio di disuguaglianza economica: da una parte i “ricchi” che con i loro capitali possono smuovere il mondo, dall’altra la gente “comune” costituita da chi ha problemi ad arrivare a fine mese, da chi è precario o disoccupato non per sua volontà, da chi non ha da mangiare e da chi muore per mancanza di cure.

A questo punto, per dare forza alle mie osservazioni, potrei fare ricorso alla teoria marxiana della circolazione del denaro, potrei parlare della trasformazione del denaro in merce e poi della ritrasformazione in denaro, potrei usare termini quali “capitale, profitto, plusvalore”; potrei rifarmi alle teorie sociologiche di grande attualità relative allo studio della post-modernità; potrei ricordare la validità della teoria di Piketty sulla polarizzazione della ricchezza nelle mani di pochi. Potrei fare tutto ciò, ma non lo farò: lascerò parlare i NUMERI, che forse più delle parole possono aiutarci a capire come” va il mondo”; a tal fine, mi riferirò ad alcuni personaggi dello spettacolo, dello sport e a qualche imprenditore, tralasciando volutamente i grandi nomi della finanza e dei padroni del mondo globalizzato:

  • La casa di moda di Dolce e Gabbana vale tra i 4 e i 5 miliardi di dollari.
  • George Clooney è l’attore più pagato, con un patrimonio di 250 milioni di dollari.
  • Madonna ha un introito giornaliero di 183.882,00 euro.
  • L’ingaggio di un giocatore di buon livello è tra i 4 i 6 milioni all’anno.
  • Tra i conduttori televisivi più pagati, c’è Paolo Bonolis che guadagna quasi 6 milioni a stagione.
  • Bill Gates ha un patrimonio di 80 miliardi di dollari.
  • Mark Zuckerberg, uno dei fondatori di Facebook, ha un patrimonio di 56 miliardi di dollari.

 Nel 2016 la ricchezza detenuta dall’1% della popolazione mondiale ha superato quella del restante 99% !

  • Sono ventiseimila i bambini che muoiono al giorno nel mondo prima di arrivare ai 5 anni d’età. Le morti sono dovute alla fame, alle malattie infettive, alle scarse condizioni igieniche!
  • Sono circa 800 milioni le persone che, in tutto in mondo, non sono in condizione di vivere una vita dignitosa!

Apriamo gli occhi, allertiamo le nostre coscienze: costruire un mondo nuovo e’ possibile!  

 

 

Commenti  

#1 Nino 2017-07-11 10:13
Certamente l'articolo è molto toccante e rispecchia in pieno la realtà. Mi chiedo: noi, comuni mortali, cosa possiamo fare per risolvere i problemi? Qualcuno potrebbe suggerire di essere molto oculati quando andiamo votare. Giusto.... se a governare fossero i politici. In realtà chi decide le sorti del mondo sono le multinazionali che pensano solo a fare profitti, a fomentare guerre... e la guerra è business. L'ONU a che serve? Non l'ho mai capito.
La Banca d'Italia, la Banca centrale Europea, il Fondo monetario internazionale, qualcuno si è mai chiesto chi li governa e chi li controlla? Sono i banchieri, privati... Sono loro che controllano i governi, decidono chi deve essere il burattino di turno che deve fare ciò che loro gli impongolno di fare.
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#2 biagio 2017-07-11 15:24
Sicuramente questo è un problema molto serio e toccante da affrontare. Però, perdonatmi, con la sfilata non c'entra nulla, altrimenti non si farebbe più niente. Sono sicuramente problemi seri da affrontare in altra sede.
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#3 Miguelangel 2017-07-11 23:30
Signor Noto cosa fa lei per i bambini poveri c'è lo racconti .....
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