Dimensionamento scolastico: le mamme del Consiglio d’Istituto preoccupate: “Dissenso, misto a profonda tristezza”

Poi aggiungono: “Grandi i meriti da riconoscere a Chiara Di Prima”

MONREALE,5 febbraio – Sulla questione del dimensionamento scolastico interviene la componente dei genitori del Consiglio d’Istituto della scuola “Pietro Novelli”, l’istituto che, assieme alla “Antonio Veneziano” è destinata a dare vita al più grande istituto comprensivo di Monreale, a partire dal prossimo anno scolastico.

A scrivere, rivolgendosi al presidente della Regione, Nello Musumeci e all’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla, sono le sette mamme che fanno parte dell’organismo guida della scuola: Alba Badagliacca, Vincenza Cassarà, Marisa Gullo, Daniela Gullo, Giusi Badagliacca, Daniela Terrasi, Francesca Lo Faso e Letizia Sardisco, che affermano di voler “rappresentare il dissenso, misto a profonda tristezza, in merito al decreto assessoriale n. 161” definendolo un provvedimento , che ha travolto il futuro dei nostri figli”.
“Vero è che il calo demografico degli ultimi anni non consente di mantenere in autonomia
amministrativa tutte le scuole esistenti – dicono le mamme – tuttavia, scelte di tale importanza non possono essere ispirate esclusivamente alla mera legge dei numeri, coinvolgendo “persone” che hanno dedicato la propria vita al miglioramento della formazione dei nostri figli. Le genitrici poi tengono a sottolineare i meriti dell’attuale dirigente della Novelli, Chiara Di Prima, sotto la cui guida, a loro giudizio, la scuola ha inanellato una serie di ottimi risultati che non possono essere dimenticati.


“Il rischio di perdere la nostra dirigente scolastica – dicono ancora le mamme – ci ha spinti a scrivere questo appello. Tante sono le domande che ci siamo posti nelle ultime settimane: davvero la meritocrazia non ha più alcun valore? Davvero la progettazione avanguardista deve essere riposta in un cassetto? Davvero tutto ciò che di buono e prestigioso è stato fatto per la nostra scuola, e di riflesso per la nostra città, non deve essere tenuto in considerazione?
Da quando Di Prima è arrivata nella nostra scuola molto è cambiato e tanto si è fatto. Sicuramente il suo polso duro non è stato subito ben accolto, ma vogliamo condannare chi rispetta le regole e vuole farle rispettare? Certamente no. Il grande senso civico della nostra dirigente è stato d'esempio per molti di noi e vorremmo che continuasse ad esserlo per tutti i nostri bambini.


Con lei la scuola Pietro Novelli ha raggiunto ruoli di prestigio in campo scolastico a livello nazionale. Fra questi il progetto Ipeersbullo, e la seconda vittoria al concorso nazionale sulle vittime delle foibe ( si rammenta che in occasione del primo concorso, il coro da lei fortemente voluto e creato si è esibito a Palazzo Madama riempiendoci d’orgoglio e regalandoci un'emozione fortissima).
Ci sarebbe tanto altro da scrivere, ma vorremmo soltanto che voi politici prendeste a cuore tutte le persone che operano con impegno e successo per le nostre Comunità, come la nostra dirigente scolastica, riconoscendone i meriti e sfruttandone le potenzialità nell’interesse esclusivo dei nostri figli”.

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