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Calcio a 5: il giudice sportivo usa la mano pesante, il Monreale viene decimato

La società impugnerà il provvedimento davanti alla commissione sportiva d’appello

MONREALE, 2 febbraio – Che la partita di sabato scorso tra il Monreale e lo Studio De Santis fosse destinata a lasciare cicatrici profonde era ampiamente prevedibile. Non occorreva essere dei profeti, quindi, per anticipare che le conseguenze non si sarebbero fatte attendere.

Ieri la Lega Nazionale Dilettanti ha emesso il consueto comunicato ufficiale contenente le decisioni del giudice sportivo che, purtroppo, ha usato la mano pesante nei confronti del Monreale, infliggendo sanzioni, che, con ogni probabilità, secondo l’ottica monrealese, vanno al di là delle reali responsabilità e che non fotografano bene quello che è successo in campo e che ha indotto l’arbitro della partita, signor Dario Zangara della sezione di Palermo, a fischiare in anticipo la fine di questa.

Il pesantissimo responso del giudice sportivo, più simile ad un bollettino di guerra che ad un provvedimento disciplinare, vede la squalifica fino al 31 maggio per Gigi Aruta e fino al 28 febbraio per l’allenatore Giacomo Madonia. Per sei giornate è stato squalificato, inoltre, Michele Patti, per cinque Moreno Ferraro, per tre Roberto Di Simone. Più leggero il conto che dovrà pagare lo Studio De Santis, pur avendo, secondo un giudizio ampiamente diffuso, quantomeno le stesse responsabilità, soprattutto a causa del comportamento del suo dirigente Francesco De Santis, che lo stesso giudice sportivo ha indicato, nero su bianco, come causa scatenante del parapiglia finale. De Santis è stato fermato fino al 15 maggio. Squalificati anche i giocatori dello Studio De Santis: Giorgio Cutrona (tre giornate) Manfredi De Santis e David Giordano (cinque), Gianluca Restivo (una giornata).

“La società del Monreale calcio a 5 – è il comunicato ufficiale del sodalizio normanno– apprende con grande stupore e con incredulità dell’emanazione dei provvedimenti del giudice sportivo, che reputa eccessivi e fortemente penalizzanti in relazione ai reali accadimenti del campo. Tuttavia, nel pieno rispetto delle regole, obiettivo che ha sempre perseguito, intraprenderà le azioni consentite dai regolamenti federali impugnando tali provvedimenti innanzi la commissione sportiva d’appello, fiduciosa nell’azione di questa, ritenendo di poter dimostrare in quella sede le proprie ragioni. Il progetto sportivo del Monreale calcio a 5 va avanti con l’entusiasmo e la determinazione di sempre”.

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