L'Alba del Pianeta delle scimmie (2011)

Il film di riferimento di questa ennesima operazione sulla saga delle scimmie intelligenti che governano (o governeranno) il mondo è un osso duro con cui confrontarsi; mi riferisco ovviamente al cult Il Pianeta delle scimmie, diretto negli anni '60 da Franklin J. Schaffner che vanta uno straordinario Charlton Heston. Tra l'altro gli appassionati del film originale erano ancora scottati dal bislacco tentativo di Tim Burton; strano a dirsi visto e considerato che stiamo parlando di uno dei più grandi registi gotici di tutti i tempi.

Eccovi l'incipit del film in breve: Will Rodman (James Franco) è uno scienziato che lavora in una grande società farmaceutica, la Gen-Sys, dove svolge ricerche sulla genetica per sviluppare un virus benigno in grado di ricostituire il tessuto cerebrale danneggiato. L'uomo vuole individuare una cura per l'Alzheimer, malattia da cui è affetto il padre Charles (John Lithgow). La tenacia e la dedizione di Will gli hanno precluso qualunque relazione personale.

Comunque il legame tra le sue ricerche e la malattia del padre avvicina i due. Poco prima che la Gen-Sys dia inizio alla sperimentazione umana di un nuovo farmaco promettente e potenzialmente molto redditizio, l'ALZ-112, le scimmie sulle quali Will sta effettuando i test mostrano all'improvviso un comportamento insolitamente aggressivo. Soprattutto una si rivela molto pericolosa tanto che verrà abbattuta. Si scoprirà in seguito che l'animale stava semplicemente difendendo il proprio cucciolo.

L'Alba del Pianeta delle scimmie è innanzitutto un prodigio tecnico. Mi piace sottolinearlo, in quanto un soggetto simile richiedeva in modo categorico che le scimmie fossero credibili e si riuscisse quindi a rendere nel giusto modo la loro crescita caratteriale e intellettiva. Da questo punto di vista il traguardo è stato pienamente raggiunto e al regista Rupert Wyatt va il merito di non avere mai ceduto alla tentazione di eccedere con i notevoli effetti speciali che gli sono stati messi a disposizione. Come già accennato, è soprattutto sulla personalità delle bestie digitali che si costruisce gran parte del fascino della pellicola. Le scimmie sono protagoniste di una rivolta epica e commovente e divengono in un paio di ore le portavoci di secoli di soprusi sul mondo animale, tanto che appare fortemente (e volutamente) liberatorio quel "NO" di Cesare che vi farà sobbalzare dalle sedie e scuoterà violentemente le vostre coscienze.

Se il film ha un limite, anche se si potrebbe tranquillamente parlare di scelta narrativa, è che i personaggi digitali sovrastano in presenza scenica e recitazione gli attori in carne e ossa, che divengono paradossalmente stereotipati e quasi "fittizi". Non che le intepretazioni siano carenti, anzi James Franco è come al solito convincente e mi ha fatto un enorme piacere ritrovare il grande John Litgow in un ruolo così intenso (e sicuramente sentito) ma in ogni caso ci si lascia troppo trasportare dalla ribellione delle bestie per concentrarsi su altro, e quando si arriva su quel maledetto ponte si pensa solo a fuggire insieme a loro. Ma questo forse non è un limite ma il segno che il film funziona egregiamente, in quanto è al mondo animale che va dedicata un'opera simile, così potente e critica (meraviglioso lo sguardo vendicativo della scimmia sfregiata verso l'uomo che così tanto l'ha torturata) ma anche tenera e appassionata.

GIUDIZIO: 7,5/10

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Scheda del film:

Titolo originale: Real Steel
Lingua originale: inglese
Paese: Stati Uniti
Anno: 2011
Durata: 127 minuti
Genere: azione, drammatico, fantascienza
Regia: Shawn Levy
Soggetto: Richard Matheson (racconto) - Dan Gilroy, Jeremy Leven (storia)
Sceneggiatura: Leslie Bohem, John Gatins
Produttore: Shawn Levy, Susan Montford, Don Murphy Robert Zemeckis, Rick Benattar, Eric Hedayat
Produttore esecutivo: Steven Spielberg, Dan Lin, Josh McLaglen, Mary McLaglen, Jack Rapke, Steve Starkey
Casa di produzione: Angry Film, ImageMovers, DreamWorks
Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures
Fotografia: Mauro Fiore
Montaggio: Dean Zimmerman
Musiche: Danny Elfman

Interpreti e Personaggi:

Hugh Jackman: Charlie Kenton
Dakota Goyo: Max Kenton
Evangeline Lilly: Bailey
Anthony Mackie: Finn
Kevin Durand: Ricky

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