Il salasso delle foto al chiostro: per gli sposi un “obolo” da 51,65 euro

Al pagamento, però, sfuggono i turisti che fotografano tutto in libertà

MONREALE, 26 settembre – La norma, essendo tale, va certamente rispettata, ma, poiché pensarla come si vuole, fortunatamente, è ancora lecito, è difficile non ritenere che si tratti di una vessazione bella e buona. Se due sposi decidono di immortalare il giorno del loro “sì” al chiostro dei Benedettini di Monreale, devono fare i conti con una scoppola non di poco conto. Ogni foto, infatti, costa 51,65 euro.

Perché? Ad imporlo è una disposizione della Regione Siciliana che ha istituito un apposito capitolo di spesa, il 1902 (Capo 14 del Bilancio Regionale ; Soprintendenza ai Beni Culturali) nel quale gli sposi devono versare la loro quota, per un massimo di dieci scatti: quindi fino a 516,50 euro per il pagamento di una sorta di diritti di immagine. Il capitolo prende il titolo di “Proventi derivanti da servizi resi dall’amministrazione regionale in materia di antichità e di belle arti, nonché per le attività di istituto che le Soprintendenze espletano in favore dei privati”.

Un modo di chiedere in burocratese un obolo a chi di spese, soprattutto in una giornata come quella delle nozze, ne ha già a bizzeffe.
Difficile, infatti, per non dire impossibile, avanzare la stessa richiesta ai turisti che quotidianamente arrivano a frotte e che certamente non si sognano nemmeno di pagare 51,65 euro a foto. La tortuosa ed articolata procedura di autorizzazione allo scatto, infatti, prevede che ogni richiedente effettui un versamento sul bollettino postale n 302901 o su conto corrente: IBAN IT89N0760104600000000302901 intestato a: Cassiere della Regione Siciliana Palermo, indicando come causale: “riproduzione documenti da imputare al CAP. 1902 Capo 14 del Bilancio Regionale ;- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo” indicando inoltre i dati identificativi del versante. Dopo aver effettuato il versamento, i richiedenti devono trasmettere copia del pagamento effettuato all'indirizzo mail: sopripa.uo1@regione.sicilia.it. Solo dopo avere ricevuto la copia, l’ufficio trasmetterà l'autorizzazione per eseguire le foto.

Insomma, un iter quanto mai laborioso che, ovviamente, i turisti non seguono affatto, anche perché, come è noto, la loro visita a Monreale si esaurisce purtroppo nel giro di meno di un’ora. E che la norma, sotto la forma elegante della tutela dei diritti di immagine, sia diretta a mettere le mani in tasca solo degli sposi o di richiedenti particolari lo dimostra il fatto il capitolo del bilancio regionale in questione prevede un introito annuale teorico di un milione di euro, ma ad oggi in cassa vanta soltanto 7.634,64 euro. In pratica all’appello mancano “solo” 992.365,36 euro, una bazzecola. Ecco perchè tutto ciò appare come una sorta di grida manzoniana che colpisce solo quelli che non possono dire di no e che per pregiarsi di uno scatto nel bellissimo chiostro monrealese devono mettere mano in tasca. Come dire: pagare e sorridere.

 

 

Commenti  

#1 Vittoria 2017-09-27 11:20
IL RIDICOLO ... (AD OLTRANZA) non conosce confini!!!
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#2 madonia pietro 2017-09-27 20:36
IL solito trucco contabile/amministrativo.
Se crea un ipotetica entrata del tutto incerta per bilanciare una precisa spesa del tutto certa.
Così si fa. Si è sempre fatto e si continuerà a fare.
Tanto poi tuto si aggiusta con la delibera delle spese fuori bilancio.gd
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