Aci-Giurintano

Maltempo: a San Martino cade un albero sulla SP 57, a Grisì strade come fiumi

Impossibile la circolazione stradale. IL VIDEO

MONREALE, 2 ottobre – Torna il maltempo e tornano i danni ed i disagi in diversi punti del territorio. È bastato un acquazzone, qualche ora di pioggia, anche forte, per dover constatare come, soprattutto nelle periferie, le intemperie avessero fatto male.

A San Martino delle Scale, sulla SP57, poco distante dalla piazza della borgata, un albero è caduto e si è messo di traverso lungo la carreggiata, fortunatamente senza investire nessuno. Il traffico, ovviamente, si è bloccato da e per Palermo, fino a quando sono intervenuti gli uomini del Corpo Forestale del distaccamento di San Martino che hanno provveduto a rimuovere il grosso albero e ripristinare la normalità.
Molto critica, soprattutto per la circolazione stradale, nella frazione di Grisì, dove – come testimonia il breve filmato che ci ha inviato un nostro lettore – a causa della pioggia torrenziale, la strada di ingresso del paese si è trasformata in un fiume in piena. L’acqua scorreva a grande velocità, creando seri rischi per eventuali passanti.
Purtroppo l’accaduto non è affatto una novità, anzi ogni volta che piove con una certa violenza, la frazione si trasforma in una piccola Venezia, dove per spostarsi una barca è più utile di una vettura.
“La politica si dimentica di noi – ci comunica uno dei residenti – e trascura Grisì tranne quando ci sono le elezioni in vista”.

 “Puntualmente al cadere delle prime piogge - affermano i consiglieri comunali, Giuseppe Guzzo ed Antonella Giuliano – il problema fango e detriti si ripresenta puntale come un orologio svizzero sia al certo della frazione di Grisi che presso le strade provinciali che la costeggiano. Nonostante i numerosi interventi e i sopralluoghi effettuati proprio l'anno scorso su nostra sollecitazione ad opera della protezione civile, la situazione non è mutata, anzi, non avendo l'amministrazione programmato frattanto alcun intervento, la situazione va sempre peggio.
L'ora delle chiacchiere è abbondantemente trascorsa. Chiediamo che il sindaco, quale organo garante dell'ordine e della sicurezza pubblica, investa il prefetto della situazione ormai diventata insostenibile.
Da parte nostra, avremo cura di inoltrare nostra comunicazione all'ente prefettizio corredata da video, foto e quant'altro possa essere utile a dare atto della reale situazione del territorio”.

 

 

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