Nessun cambiamento in materia, agli sposi che scattano le foto al Chiostro tocca sempre pagare caro

La Regione impone l’obolo: 51,65 euro a foto, fino ad un massimo di dieci scatti

MONREALE, 18 luglio – Ce ne eravamo occupati nel settembre dello scorso anno, ma da allora (purtroppo) nulla è cambiato) e così resta sempre in vigore la “scoppola” solenne che si beccano tra capo e collo gli sposi che decidono di immortalare il giorno del loro matrimonio al Chiostro dei Benedettini di Monreale.

Che a loro piaccia o no, sono costretti a pagare 51,65 euro per ogni foto, fino a un massimo di dieci foto, per una spesa complessiva, quindi di 516,50 euro. A sottolinearci come nulla sia cambiato e come valga ancora questa regola per nulla simpatica per le tasche è stata la famiglia di due fidanzati, che fra un po’ convoleranno a giuste nozze.
Ad imporre il pagamento è una disposizione della Regione Siciliana che ha istituito un apposito capitolo di spesa, il 1902 (Capo 14 del Bilancio Regionale; Soprintendenza ai Beni Culturali) nel quale gli sposi devono versare la loro quota per il pagamento di una sorta di diritti di immagine. Il capitolo prende il titolo di “Proventi derivanti da servizi resi dall’amministrazione regionale in materia di antichità e di belle arti, nonché per le attività di istituto che le Soprintendenze espletano in favore dei privati”.
Un modo di chiedere in burocratese un obolo a chi di spese, soprattutto in una giornata come quella delle nozze, ne ha già a bizzeffe. Ciò che fa arrabbiare chi deve pagare è che analoga richiesta non viene avanzata ai turisti che entrano all’interno del monumento arabo-normanno e possono fotografare in libertà le divrse colonnine che fanno da perimetro al sito.
Difficile, infatti, per non dire impossibile, avanzare la stessa richiesta ai turisti che quotidianamente arrivano a frotte e che certamente non si sognano nemmeno di pagare 51,65 euro a foto. La tortuosa ed articolata procedura di autorizzazione allo scatto, infatti, prevede che ogni richiedente effettui un versamento sul bollettino postale n 302901 o su conto corrente: IBAN IT89N0760104600000000302901 intestato a: Cassiere della Regione Siciliana Palermo, indicando come causale: “riproduzione documenti da imputare al CAP. 1902 Capo 14 del Bilancio Regionale ;- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo” indicando inoltre i dati identificativi del versante. Dopo aver effettuato il versamento, i richiedenti devono trasmettere copia del pagamento effettuato all'indirizzo mail: sopripa.uo1@regione.sicilia.it. Solo dopo avere ricevuto la copia, l’ufficio trasmetterà l'autorizzazione per eseguire le foto.
“Comprendiamo che ci sia da pagare qualcosa – afferma uno dei familiari – ma perché questa cifra così esosa? Per avere un ricordo di una giornata così lieta siamo costretti a mettere mano in tasca. Questa imposizione ha tutti i canoni dell’ingiustizia”.

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